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NORMATIVA

Professionisti, si allontana la speranza di ottenere il contributo a fondo perduto

di Paola Mammarella

Il Ministro Gualtieri ha espresso parere negativo sugli emendamenti al DL Rilancio, ma l’ultima parola spetta al Parlamento

Vedi Aggiornamento del 22/12/2020
Commenti 25457
Foto: salvo77na©123rf.com
17/06/2020 – I professionisti ordinistici potrebbero veder sfumare la speranza di ottenere il contributo a fondo perduto. Il contributo è stato introdotto dal Decreto Rilancio solo per imprenditori e lavoratori autonomi che, a causa del blocco delle attività durante la pandemia, hanno subito perdite economiche.
 
Alcuni emendamenti al Decreto Rilancio hanno proposto l’estensione del contributo anche ai professionisti iscritti alle casse di previdenza private, ma il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha espresso parere negativo per i costi troppo elevati che implicherebbero.
 

Contributo a fondo perduto e professionisti ordinistici

Il Decreto Rilancio esclude espressamente dal contributo a fondo perduto i professionisti iscritti alle Casse di previdenza private e i beneficiari del bonus mensile da 600 euro previsti dagli articoli 27 e 38 del Decreto Cura Italia (DL 18/2020).Questi articoli si riferiscono ai professionisti iscritti alla gestione separata Inps e ai lavoratori dello spettacolo.
 

I professionisti ordinistici hanno diritto al bonus da 600 euro sulla base dell’articolo 44 del Decreto Cura Italia. Il mese scorso, il Ministro Gualtieri ha affermato che, usufruendo già di questa misura, non possono avere diritto anche al contributo a fondo perduto. Affermazioni subito contestate da Confprofessioni, che le ha bollate come “inaccettabili e superficiali”.
 
Con il parere negativo sugli emendamenti al Decreto Rilancio, sembra quindi che il ministro Gualtieri non voglia scostarsi dalla sua posizione. Alberto Oliveti, presidente dell’Associazione degli enti previdenziali privati (Adepp), ha commentato le intenzioni del Ministro dell’Economia con delusione. “Solo pochi giorni fa la sottosegretaria al lavoro, Francesca Puglisi, aveva auspicato che l’esclusione dei professionisti da questa misura di sostegno potesse essere corretta dal Parlamento in sede di conversione del decreto in legge – denuncia Oliveti – un auspicio accolto da onorevoli appartenenti ad alcuni gruppi politici anche di Governo. Per il Mef la platea è troppo estesa e avrebbe un costo elevato per il Governo. Ma quanto vale, invece, la sopravvivenza di una parte attiva e importante di questo Paese?”
 

Decreto Rilancio e contributo ai professionisti, la parola al Parlamento

Anche se il parere del Ministro dell’Economia ha un peso notevole nella valutazione dell’impatto economico-finanziario generato dall’introduzione di nuove norme, bisogna considerare che l’ultima parola spetta al Parlamento.
 
Il testo del disegno di legge di conversione del Decreto Rilancio è all’esame della Commissione Ambiente della Camera, che deve esprimersi sugli emendamenti presentati. Dopo questi passaggi, il testo approderà in Aula e, dopo l’approvazione, dovrà essere confermato, o modificato, dal Senato.
 
È quindi probabile che in queste sedi, i sostenitori dell’estensione del contributo a fondo perduto ai professionisti facciano sentire la propria voce.
 

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Altri commenti
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Giuseppe

Lo stato ci da 600€ a che serve Inarcassa a distribuirli, con i bilanci che ha come minimo doveva darci 1000€ ad iscritto, gli ordini non annullano la tassa d'iscrizione , siete una vergogna, poveri noi costretti a stare in questo sistema !