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Sicurezza studi, da CoLAP le istruzioni per il lavoro dei liberi professionisti

di Alessandra Marra

Il documento spiega come organizzare le attività all'interno e all'esterno della propria sede lavorativa

Vedi Aggiornamento del 13/10/2021
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Foto: Andriy-Popov ©123RF.com
26/06/2020 – Aiutare i professionisti nell’applicazione dei protocolli per la ripresa e la sicurezza attraverso istruzioni chiare, applicabili in tutte le regioni e validate da esperti.
 
Questo lo scopo delle Linee Guida - CoLAP per la ripresa con cui il Coordinamento Libere Associazioni Professionali (CoLAP) cerca di fornire indicazioni utili per la riorganizzazione del lavoro degli autonomi a seconda di ogni tipologia di realtà professionale.
 

Ripartenza studi professionali: i casi analizzati da CoLAP 

Le Linee guida si concentrano soprattutto su 3 aspetti:
1) strutturali, dedicati all’ambiente in cui è svolta l’attività lavorativa,
2) organizzativi, con le procedure da adottare sul luogo del lavoro per informare e proteggere il lavoratore e il pubblico,
3) comportamentali, del singolo professionista, del pubblico, dei fornitori e committenti.
 
Questi 3 aspetti vengono considerati alla luce di 5 diversi casi:
- professionista singolo che opera in autonomia e riceve clienti in studio;
- professionista singolo che opera in autonomia ma presso i locali della propria abitazione;
- professionista che opera con dipendenti e/o collaboratori;
- professionista che opera prevalentemente all’esterno delle proprie strutture ma in ambienti “organizzati” (scuole, tribunali, uffici pubblici, aziende e simili);
- professionista che opera prevalentemente all’esterno delle proprie strutture ma in ambienti non “organizzati” (privati, luoghi pubblici, all’aperto e simili).
 
 

Sicurezza studi professionali: le indicazioni per i professionisti

Il documento suggerisce di distanziare gli appuntamenti e ridurre l’accesso e le possibilità di contatto tra i famigliari e/o accompagnatori di utenti.
 
Nel caso in cui si ricevano clienti presso il proprio studio-abitazione, le altre persone conviventi non devono transitare in concomitanza del cliente e professionista e qualora una persona convivente manifestasse tali sintomi, il professionista non potrà ricevere clienti fino ad accertamento medico.
 
Dopo che il cliente è uscito e prima che entri un altro cliente il professionista deve: areare la stanza, passare con acqua ed ipoclorito di sodio 0,5% in soluzione le superfici, sostituire il rivestimento di carta delle sedute o passare detergente, vuotare il cestino e controllare che non siano stati lasciati oggetti personali.
 
Le linee guida suggeriscono anche di preferire il pagamento contactless in modo da venire a contatto con il minor numero di oggetti, come il denaro contante.
 
Infine, ricordano che i professionisti che svolgono parte del proprio lavoro all’esterno devono conoscere e rispettare le norme stabilite in ogni realtà lavorativa con la quale entrano in contatto (scuole, uffici, tribunali, ecc).
 

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