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PROFESSIONE

Stati Generali, le idee dei professionisti per progettare il rilancio

di Alessandra Marra

CUP, RPT, Confprofessioni e Colap chiedono semplificazione, sussidiarietà ed equo compenso. Da Boeri e Fuksas nuovi input per ‘la casa’

Vedi Aggiornamento del 22/12/2020
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Foto: Governo.it
22/06/2020 – Semplificazione normativa, sussidiarietà, equo compenso, forestazione e rilancio della ‘casa’.
 
Queste alcune proposte che Consigli nazionali e Associazioni di professionisti (tra cui CUP, RPT, Confprofessioni e Colap) e Archistar (come Stefano Boeri e Massimiliano Fuksas) hanno consegnato al Premier Giuseppe Conte durante gli Stati Generali dell'Economia - "Progettiamo il Rilancio", una serie di incontri, tenuti a Villa Pamphilj tra il 13 e il 21 giugno scorso, tra il Presidente del Consiglio e i Ministri competenti con rappresentanti delle Parti sociali, delle Istituzioni e della società civile. 
 

Rilancio, RPT e CUP puntano su semplificazione e sussidiarietà

Durante l’incontro, Marina Calderone, presidente del Comitato Unitario delle Professioni (CUP) e Armando Zambrano, coordinatore della Rete delle Professioni Tecniche (RPT) hanno chiesto al Governo di “non essere trattati come soggetti privilegiati ai quali non servono tutele. I 500 mila professionisti che hanno richiesto il bonus da 600 euro quale reddito di ultima istanza sono la dimostrazione di quanto il comparto del lavoro intellettuale sia stato – al pari di altri – colpito dal lockdown”.
 
Di conseguenza, l’esclusione dai contributi a fondo perduto, oltre a rappresentare una discriminazione rispetto ad altri comparti economici rischia di far chiudere moltissimi studi professionali in difficoltà.  
 

Per aiutare il Governo a controbilanciare la crisi delle professioni, CUP e RPT hanno messo a disposizione del Governo il “Manifesto delle professioni per la rinascita dell’Italia”, già diffuso nelle scorse settimane, che racchiude le 10 priorità sui cui agire.

Il Manifesto evidenzia i vantaggi della semplificazione normativa, con particolare riguardo per le norme sugli appalti pubblici, e del principio di sussidiarietà come strumento di semplificazione ed efficientamento delle attività della Pubblica Amministrazione.
 
In più, sottolinea l’importanza del rilancio degli investimenti in opere infrastrutturali e per la messa in sicurezza del territorio.
 
Sul fronte delle professioni, il Manifesto punta alla mitigazione del peso fiscale su professionisti e imprese, al potenziamento del sistema di aggiornamento delle competenze professionali in ambito ordinistico e al completamento del processo di riforma del sistema ordinistico e migliore applicazione delle norme a tutela della dignità professionale.

Il manifesto, infatti, ricorda che da tempo è stata riconosciuta l’equiparazione dei liberi professionisti alle PMI. Nonostante ciò, i professionisti ordinistici beneficiano di misure di sostegno solo in via marginale e subiscono una difformità di trattamento tra professionisti e
imprese e tra categorie differenti di professionisti.
 
  

Stati generali, criticità e proposte da Confprofessioni e Colap

Il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella ha lanciato l’allarme sulla situazione dei liberi professionisti che, dopo tre mesi di lockdown, hanno subito una pesantissima contrazione delle attività. L’indennità di 600 euro, infatti, è solo un palliativo che può tamponare la situazione ma non risolvere il problema.
 
Per questo, occorre garantire nuove prospettive per l’intero settore economico, che lavora al fianco delle imprese e dei cittadini, e introdurre misure che aumentino la liquidità dei professionisti.

Per una ripresa adeguata, Colap suggerisce di puntare su equo compenso, sussidiarietà, valorizzazione delle competenze, formazione, semplificazione e innovazione. Ad esempio, suggerisce di legare gli ammortizzatori sociali a progetti di riconversione e di ristrutturazione professionale.  
 
Per raggiungere questi obiettivi, CoLAP ha proposto l’istituzione presso il Ministero dello sviluppo economico di un tavolo permanente sulle professioni che affronti la crisi attraverso la partecipazione di tutti e anche tramite nuove idee e proposte innovative.  
 
 

Stati generali, le proposte di Boeri e Fuksas  

Anche alcune Archistar sono scese in campo per fornire suggerimenti al Governo sulle priorità per il rilancio come Stefano Boeri e Massimiliano Fuksas.
 
Ad esempio, Stefano Boeri ha avanzato 5 proposte:
1. la forestazione di 60 milioni alberi nelle città e un progetto nazionale per la cura dei boschi e i corridoi ecologici;
2. le scuole pubbliche (aperte tutto il giorno e tutto l’anno) come hub di comunità di una città/arcipelago sempre più basata su quartieri autosufficienti nei servizi al cittadino;
3.contratti reciprocità tra città e borghi storici nelle aree interne, come base per un loro ripopolamento;
4.incentivi alla sostituzione di 4 milioni di edifici vecchi ed energivori senza ulteriori oneri di urbanizzazione come base di una legge nazionale sull’architettura;
5.facilitare e sburocratizzare lo spettacolo dal vivo (in interni e esterni) sul modello del live music act inglese.

Per Massimiliano Fuksas è fondamentale porre attenzione sulla questione casa attraverso un piano del secolo sulla falsariga del Piano sulla casa di Fanfani. Bisogna, quindi, favorire la “flessibilità dello spazio sociale all’interno dell’abitazione” e agire “sul rapporto fra sanità in casa come scudo e territorio”.
 

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Altri commenti
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MARCO

IN POCHE PAROLE UNA SUPERCAZZOLA ALLA GIGI PROIETTI! POVERI NOI! CHE PROPOSTE !!! MAH!! UNO CHE GUADAGNA 100.000 EURO AL MESE CHE VUOI CHE NE SAPPIA DI UN POVERO DISGRAZIATO CHE VIVE CON 1000 QUANDO VA BENE