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PROGETTAZIONE

Progettazione: il Coronavirus la frena, ma non la blocca

di Paola Mammarella

Centro Studi CNI: gare per servizi di ingegneria e architettura per 300 milioni di euro nel primo quadrimestre 2020

Vedi Aggiornamento del 12/10/2020
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Foto: Guillem©123RF.com
03/06/2020 – Il Coronavirus ha rallentato, ma non bloccato il mercato delle gare dei servizi di ingegneria e architettura. Sono i dati emersi dal rapporto del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), che ha analizzato i dati dei primi quattro mesi del 2020.
 

Servizi Ingegneria e architettura, gli effetti del Covid-19

Il primo quadrimestre del 2020 si è chiuso con un risultato giudicato “di tutto rispetto” dal Centro Studi CNI. Gli importi a base d’asta per le sole gare di progettazione ed altri servizi (escludendo dunque accordi quadro, concorsi, servizi ICT e gare con esecuzione) hanno superato complessivamente i 300 milioni di euro.
 
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, c’è stata una perdita di circa 25 milioni di euro. Confrontando i dati con lo stesso periodo del 2018, la cifra appare più che raddoppiata.
 
Il rapporto evidenzia anche l’incremento del valore medio delle aggiudicazioni per i liberi professionisti. Dai 40 mila euro per aggiudicazione nel primo quadrimestre 2019 si è passati a poco più di 60mila euro nei primi mesi del 2020.
 

CNI: ‘dati incoraggianti’

“Considerando il quadro generale determinato dalla crisi da covid-19 – ha dichiarato Armando Zambrano, Presidente CNI – e il forte impatto che ha avuto sulla vita economica dei professionisti, i dati sul mercato dei Sia rappresentano un filo di speranza per l’immediato futuro. L’auspicio è che la crisi determinata dall’emergenza non orienti le Pubbliche Amministrazioni a procedere ad una revisione al ribasso dei piani di investimento in opere pubbliche già da tempo programmate”.
 
“I dati – commenta Michele Lapenna, Consigliere CNI e responsabile bandi – raccontano che, nonostante la crisi, il trend positivo che caratterizza il mercato Sia dal 2016 non subisce riduzioni sostanziali. Permangono le criticità pre-pandemia che attengono soprattutto al ruolo degli operatori economici di piccole e medie dimensioni, che coincidono con gran parte con i nostri iscritti. Fa anche riflettere il fatto che il numero di bandi pubblicati sia visibilmente rallentato. Ci auguriamo che si tratti di un fenomeno episodico”.
 
“Occorre evitare – aggiunge Giuseppe Margiotta, Presidente del Centro Studi CNI – quanto accadde all’avvio della crisi del 2008 e del 2011, in cui si verificò una costante flessione degli investimenti in opere pubbliche. É necessario che ogni Amministrazione pubblica rafforzi proprio in questo momento la propria capacità di programmazione e di gestione delle gare per opere pubbliche”.
 

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