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Superbonus 110%, la caldaia a condensazione permette il ‘salto di classe’?
NORMATIVA Superbonus 110%, la caldaia a condensazione permette il ‘salto di classe’?
AZIENDE

Manni Group chiude il 2019 con un fatturato di oltre 603 milioni e 14,4 milioni di investimenti

di MANNI Group

Le spese di organizzazione per l’assemblea annuale prevista per lo scorso maggio e annullata sono state devolute a favore della ricerca biomedica

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24/07/2020 - 603,27 milioni di Euro di fatturato aggregato, posizione finanziaria netta a 128 milioni, investimenti per 14,4 milioni di Euro nel 2019 e 1.156 dipendenti in Italia e nel Mondo, in continuo aumento: i risultati al 31.12.2019 di Manni Group si riconfermano positivi grazie alle attività delle 15 società operative che servono 81 Paesi e oltre 10.000 clienti.
 
75 anni di storia all’insegna dell’acciaio: l’importante anniversario della fondazione di Manni Group si sarebbe dovuto festeggiare lo scorso 26 maggio 2020 in occasione dell’assemblea annuale aperta a tutti gli Stakeholder del Gruppo, quest’anno sospesa per ragioni sanitarie. Il CdA ha preso la forte decisione di donare le spese di organizzazione alla Brain Research Foundation Verona, la Fondazione di Ricerca per le Malattie del Cervello costituita nel 2010 per volere del Presidente Giuseppe Manni: 100.000 euro che finanzieranno due progetti di studio sulla connessione tra COVID-19 ed effetti sul sistema nervoso centrale e periferico, come evidenziato da alcune ricerche scientifiche internazionali.
 
«Infatti questa situazione stimolerà di certo a ripensare il modello e il concetto stesso di sostenibilità ove l’uomo avrà una posizione centrale. Coerentemente a questo obiettivo si rinuncerà ad ogni festeggiamento, che una simile ricorrenza avrebbe meritato per dirottarne totalmente il costo a favore di BRFVr, la Fondazione di ricerca delle patologie neurologiche sull’uomo, a seguito di CORONAVIRUS» ha spiegato Giuseppe Manni.
 
In questo periodo critico l’impegno di Manni Group si è rivolto anche alla continuità del lavoro e alla tutela dei propri collaboratori. Per il Presidente Francesco Manni, infatti, la pandemia è «un evento la cui portata è destinata a creare una profonda discontinuità col passato e a mutare radicalmente gli equilibri sociali ed economici del pianeta. Il nostro Gruppo ha dato ancora una volta prova di sapere gestire con lucidità e prontezza la nuova emergenza mettendo in atto, da subito, procedure operative che hanno consentito la continuità aziendale a beneficio dei vari Stakeholders e hanno permesso ai propri collaboratori di potere svolgere l'attività nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, spesso anticipando le direttive via via emesse da parte delle autorità governative.
 
Grazie a questo possiamo assicurare ai nostri oltre diecimila clienti nel mondo che le nostre aziende saranno al loro fianco nella fase della ripresa a pieno regime del lavoro con la forza e la passione che ci ha sempre accompagnato negli ultimi 75 anni di storia».
 
A presentare i numeri dell’anno concluso e gli obiettivi per il futuro è il consiglio direttivo Manni Group, composto da Giuseppe Manni, Presidente Panfin Srl, Francesco Manni, Presidente della Holding ed Enrico Frizzera, CEO del Gruppo. Quest’anno il Report Annuale 2019 di Manni Group è suddiviso in due pubblicazioni distinte: il Company Profile, riferito all’attività economica delle varie aree di business del Gruppo, e il Sustainability Report, il cui focus è l'approccio strategico e organizzativo dell'azienda che si traduce in tutte le sue attività e nei risultati raggiunti.
 
È una grande soddisfazione per il Gruppo vedere una crescita continua lungo 75 anni di storia, inizialmente nel settore della lavorazione e commercializzazione dell’acciaio, evoluto poi nella produzione di pannelli sandwich per l’isolamento e nell’installazione di impianti ad energia rinnovabile, fino al recente ingresso nel settore dell’edilizia offsite in acciaio leggero.
 
Nel corso del 2019 numerose novità hanno coinvolto Manni Group: si è costituita Isopan International, che permette l'organizzazione della catena societaria e di strutturare la gestione delle controllate estere; è stata posata la prima pietra del nuovo stabilimento Isopan Deutschland ad Halle; nel Gruppo, infine, è entrata la società Mætrics per il monitoraggio dei consumi e l’efficientamento energetico, che accompagna i clienti e i partner verso soluzioni sempre più sostenibili.
 
Durante il 2019 il Gruppo ha proseguito nel percorso di crescita condivisa con i propri Stakeholder locali ed internazionali. La comunicazione e l’attenzione agli aspetti ambientali e sociali sono state ulteriormente approfondite: nel Report di Sostenibilità, redatto secondo le linee guida della Global Reporting Initiative (GRI), le principali a livello internazionale, vengono approfonditi gli obiettivi e i risultati riguardanti emissioni climalteranti, economia circolare, sicurezza dei lavoratori, gestione dei rischi e organizzazione aziendale.
 
Dal 2016 Manni Group ha accettato la sfida di riduzione delle emissioni di responsabilità diretta per mantenere il riscaldamento climatico entro i 2°C: l’obiettivo fissato a -15% entro il 2021 è stato raggiunto già negli scorsi anni, e nel 2019 il Gruppo ha confermato la riduzione del -21% di queste emissioni, grazie agli investimenti in efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili.
 
Sempre nel 2019, grazie al confronto con il Comitato Scientifico dell’iniziativa Science Based Target (SBTi) del Global Compact dell’ONU, Manni Group ha revisionato i propri obiettivi di riduzione delle emissioni, assumendone di nuovi e maggiormente ambiziosi.
 
Utilizzando le indicazioni della nuova normativa UNI EN ISO 14064:2019 - parte 1, l’inventario delle emissioni annuali di Gruppo è stato ampliato alla catena di fornitura, che rappresenta quasi il 99% del totale delle emissioni. «L’inventario 2019, che ha seguito l’aggiornamento della norma ISO 14064-1:2018», dichiara Nicolò Alberti, Sustainability Office Assistant, «ha visto l’allargamento dei confini di inventario alle categorie dei trasporti e della produzione dei beni che coinvolgono circa 270 fornitori da 30 paesi nel mondo servendo oltre 80 mercati. Questo ci ha permesso di rinnovare i nostri obiettivi di riduzione delle emissioni e di allinearli alle richieste degli accordi di Parigi».
 
Tale impegno ha portato Manni Group ad essere la prima azienda in Italia ad entrare nel programma “Carbon Footprint Italy”, il Programme Operator italiano di Carbon Management che comunica la quantificazione e la riduzione delle emissioni di GHG (gas a effetto serra) di prodotti e organizzazioni: l’inventario GHG di organizzazione (Carbon Footprint di Organizzazione – CFO) del Gruppo ha superato positivamente la verifica da parte di Bureau Veritas Italia S.p.A.
 
L’impegno verso la sostenibilità non si limita solo agli aspetti ambientali. L’Azienda riconosce da sempre il valore del capitale umano, favorendo l’integrazione multiculturale e incoraggiando un contesto di lavoro aperto e stimolante, grazie alle esperienze di internazionalizzazione: internamente il personale è stimolato a sviluppare le proprie competenze con percorsi di crescita e formazione, affiancato da progetti di performance management che hanno l’obiettivo di indirizzare questo percorso.
 
L’attenzione al sociale prosegue nel sostegno, tra le altre, alla Fondazione PRO DUBBO, che ha contribuito a costruire e oggi gestisce l’Ospedale di Dubbo in Etiopia, e la già ricordata Fondazione Brain Research Foundation Verona. Inoltre, si ricorda l’assistenza alla missione dell’Istituto “Bosco Children” che ospita i ragazzi di strada della città di Addis Abeba. In particolare, dal 2015, l’approvvigionamento di acqua è garantito dalla donazione di un sistema di pompaggio alimentato con l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico donato dalla società Manni Energy.
 
Il 2019 è stato anche l’anno della prima edizione del Manni Group Design Award, il contest internazionale rivolto al mondo dell’architettura. I partecipanti hanno avuto il compito di progettare la nuova stazione della città cinese di Xi’An: le proposte, arrivate da 75 paesi diversi e di altissima qualità progettuale, hanno saputo rispettare i requisiti di innovazione e di sostenibilità richiesti. A decretare i vincitori la prestigiosa giuria del contest, composta da 14 tra i più autorevoli nomi dell’architettura contemporanea di fama internazionale: tra gli altri Patrik Schumacher (Zaha Hadid Architects), Ben van Berkel (UNStudio) e Stefano Boeri, presidente della Fondazione La Triennale di Milano.
 
I NUMERI DELLE TRE BUSINESS UNIT
Come ha illustrato il Dott. Enrico Frizzera, CEO di Manni Group, l’anno 2019 segna il sostanziale mantenimento delle posizioni del Gruppo con una leggera riduzione dei volumi e del turnover, in linea con il rallentamento della crescita a livello mondiale iniziata nel 2018. Crescono però i clienti internazionali serviti da Manni Group in 81 paesi, con tutte le proprie unità di affari. Il 2019 registra anche un incremento dei collaboratori direttamente impiegati, 1.156 al 31.12.2019, sul trend di crescita dello sviluppo dell’organizzazione internazionale, delle attività di R&D e i nuovi servizi su cui il Gruppo ha investito in particolare per l’innovazione nei prodotti e nei sistemi costruttivi sostenibili.
 
Il fatturato aggregato del Gruppo nel 2019 supera i 603 milioni di euro con una flessione del 4% rispetto ai 630 milioni dell’anno precedente. Continua il trend positivo degli investimenti che nel 2019 è di 14,4 milioni di euro, in aumento del 17% rispetto al 2018.
 
L’EBITDA delle Business Unit Operative nelle aree Acciaio e Pannelli è positivo seppur stabile a 20,6 milioni di euro.
 
La Business Unit Acciaio, che comprende le società Manni Sipre, Manni Inox e Manni Green Tech, chiude l’esercizio 2019 con un fatturato di 272,52 milioni di euro; il margine operativo lordo EBITDA è di 8,04 milioni di euro.
 
Il risultato dell'andamento della Business Unit Pannelli e quindi l'esercizio della subholding ISOPAN si è tradotto in un fatturato pari a 282,21 milioni di euro nel 2019, con un margine operativo lordo (EBITDA) pari a 12,59 milioni di euro.
 
La Business Unit Energie Rinnovabili e Servizi comprende: la Holding industriale Manni Group, che svolge la funzione di indirizzo strategico e presta servizi di vario genere alle controllate, dall’ufficio acquisti alla finanza, alla gestione delle risorse umane, assistenza legale, ecc; la società Icom Engineering, che assume un ruolo sempre più importante sia sul fronte delle consulenze tecniche sia come osservatorio privilegiato di innovazione; la società di servizi per le controllate come l’immobiliare Manni Immobilia che gestisce con profitto gli immobili del Gruppo; la società MANNI ENERGY, attraverso la quale Manni Group affronta il futuro delle energie rinnovabili. Il valore della produzione di Manni Energy ammonta a 18.142.098 euro, con un utile di bilancio di 12.620 euro.

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