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130 opere prioritarie da realizzare, a breve la lista

di Paola Mammarella

Prende forma il piano ‘Italia Veloce’ da 200 miliardi di euro per aprire i cantieri con iter rapido e Commissari

Vedi Aggiornamento del 20/07/2020
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Foto: GiorgioPerich©123RF.com
08/07/2020 – Nelle intenzioni del Governo, l’Italia deve correre. Per questo motivo sono in fase di definizione regole semplificate per l'aggiudicazione e la realizzazione delle opere che rivoluzioneranno il mondo degli appalti.

Va in questa direzione  il programma "Italia Veloce" in cui rientra l’approvazione del DL Semplificazioni, con cui è stato definito il quadro normativo semplificato per far partire i cantieri in modo spedito ed evitare intoppi in itinere. Manca però l’elenco delle opere prioritarie che, per prime, potranno beneficiare delle nuove regole.
 
Secondo quanto annunciato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, le opere prioritarie sono 130. Cifra comunicata durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri di martedì scorso e confermata, con un post Facebook, dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.
 

Decreto Semplificazioni e le 130 opere prioritarie

La Ministra De Micheli ha spiegato che per la realizzazione delle 130 opere prioritarie saranno spesi 200 miliardi di euro e che l’elenco verrà comunicato nei prossimi giorni.
 
Il Presidente Conte, in conferenza stampa, ha fornito un breve elenco di cantieri che apriranno da Nord a Sud. Si tratta della Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania-Messina, che dovrebbe andare in gara quest’estate, la Pescara-Roma, la Pescara-Bari, la Venezia-Trieste, la Genova-Ventimiglia, la Gronda, la 106 Ionica, l'ampliamento della Salaria, la Pontina e la Ragusana.
 
Sono previsti inoltre il commissariamento dell’Anello ferroviario di Roma, la demolizione e ricostruzione del ponte sullo Scrivia in Liguria, il potenziamento della ferrovia La Spezia-Parma e Agrigento-Caltanissetta, l’Alta Velocità Brescia-Verona, il commissariamento di 9 dighe in Sardegna e il completamento della diga Pietrarossa tra Enna e Catania.
 

Nuove regole per le 130 opere prioritarie

A prescindere dalla definizione dell’elenco delle opere strategiche, la loro realizzazione, per essere spedita, potrà contare su regole innovative. In primo luogo, le procedure per l’aggiudicazione, che diventano prevalentemente 2: affidamento diretto di sotto i 150mila euro e procedura negoziata per importi compresi tra 150mila euro e le soglie di rilevanza comunitaria (5,35 milioni di euro per i lavori, 214mila euro per i servizi affidati dagli enti locali e 139mila euro per i servizi affidati dalle amministrazioni centrali). Saranno inoltre semplificate anche le aggiudicazioni sopra soglia.
 
Una delle maggiori novità è che le opere saranno completate anche in caso di ricorsi. Le Stazioni Appaltanti avranno infatti l’obbligo di proseguire con i lavori. I contenziosi saranno risolti con una sentenza breve e la tutela si limiterà al risarcimento del danno.
 
Cambieranno anche le prospettive dei funzionari, che non dovranno più aver paura della firma perché, in caso di rallentamenti dell’iter di approvazione delle opere, saranno considerati responsabili.
 
I Commissari saranno infine nominati solo per le opere più complesse o più rilevanti per il tessuto economico, sociale e produttivo.
 

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