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RISTRUTTURAZIONE

Bonus ristrutturazioni, ne può fruire il figlio convivente?

di Alessandra Marra

L’Agenzia delle Entrate spiega le condizioni che i familiari conviventi del possessore devono soddisfare, anche per beneficiare del bonus mobili

Vedi Aggiornamento del 31/08/2020
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Foto: Zakhar Marunov ©123RF.com
20/07/2020 – È possibile fruire del bonus ristrutturazioni e del bonus mobili per lavori su un appartamento di proprietà di un familiare convivente?
 
A rispondere alla domanda l’Agenzia delle Entrate tramite la posta di FiscoOggi in cui tratta il caso di un figlio che vuole eseguire dei lavori di ristrutturazione, approfittando del bonus 50%, su un appartamento di proprietà del padre convivente.
 

Bonus ristrutturazione: le condizioni per i familiari conviventi

L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che in presenza di tutte le condizioni previste dalla legge, le detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio possono essere usufruite anche dai familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile. I familiari conviventi devono essere il coniuge e/o parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado.
 

Per fruire del bonus, però, i familiari conviventi devono sostenere le spese e devono essere intestatari di bonifici e fatture. La detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile che si ristruttura.
 
Lo status di convivenza deve sussistere già al momento in cui si attiva la procedura ovvero alla data di inizio dei lavori e non è necessario che permanga per l’intero periodo di fruizione della detrazione.
 

Bonus mobili: le condizioni per fruirne

Riguardo al bonus mobili ed elettrodomestici, la detrazione spetta unicamente al contribuente che ha effettuato determinate tipologie di interventi edilizi e usufruisce della relativa detrazione.
 
Quindi se le spese per ristrutturare l’immobile sono state sostenute soltanto da uno dei due conviventi e quelle per l’arredo dall’altro, il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta a nessuno dei due.
 
L’Agenzia, infine, ricorda che per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni e che l’agevolazione spetta per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione.
 

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