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LAVORI PUBBLICI

Qualità dell’abitare, in arrivo 854 milioni di euro

di Rossella Calabrese

I Comuni potranno presentare progetti basati su soluzioni ecosostenibili di bioarchitettura e senza consumo di suolo

Vedi Aggiornamento del 17/11/2020
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Foto: Ron Zmiri © 123rf.com
25/08/2020 - Sono in arrivo quasi 854 milioni di euro da destinare al ‘Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare’.
 
Nella seduta del 6 agosto scorso, la Conferenza Unificata ha dato il via libera al Decreto della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), sottoscritto di concerto con i ministri dell’Economia e delle Finanze e per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, che disciplina le procedure per la presentazione delle proposte, i criteri per la valutazione e le modalità di erogazione dei finanziamenti per l’attuazione del Programma.
 

Qualità dell’abitare, in arrivo 854 milioni di euro

Le risorse - spiega il MIT - serviranno a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, al fine di contribuire al miglioramento della coesione sociale e della qualità della vita dei cittadini.
 
Con queste risorse - prosegue la nota - si punta ad intervenire concretamente nelle aree periferiche particolarmente esposte al disagio abitativo e socioeconomico, al fine di incrementare legami di vicinato e inclusione sociale, ma anche di valorizzare il territorio con soluzioni ecosostenibili di bioarchitettura che possano trasformare queste aree urbane in buone pratiche nell’ambito della sicurezza sismica, della gestione della raccolta dei rifiuti e del riciclo dell’acqua.
 

Programma innovativo per la qualità dell’abitare, l’iter

L’ente locale, nonché soggetto beneficiario e attuatore del progetto, ovvero Regioni, Città metropolitane, Comuni sede di città metropolitane, Comuni capoluoghi di provincia, la città di Aosta e Comuni con più di 60.000 abitanti, potrà presentare fino a tre proposte progettuali, per un contributo massimo riconoscibile per ogni proposta ammessa a finanziamento pari a 15 milioni di euro.
 
Verrà assicurato il finanziamento di almeno una proposta per ciascuna Regione di appartenenza del soggetto proponente e il 34% delle risorse complessive sarà prioritariamente destinato a interventi collocati nelle regioni del Mezzogiorno.
 
Il bando - preannuncia il Ministero delle Infrastrutture - sarà pubblicato i primi di settembre; i progetti dovranno essere presentati entro 120 giorni dalla pubblicazione del bando, “così da poter avere un parco progetti entro la fine dell’anno”.
 
L’Alta Commissione, appositamente istituita in seno al MIT senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con la collaborazione funzionale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e della Struttura tecnica di Missione, garantirà che i progetti rispondano ai criteri stabiliti dall’avviso pubblico, in termini di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e secondo i principi e gli indirizzi adottati dall’Unione europea, in base al modello urbano di Smart City, inclusiva e sostenibile.
 

Qualità dell’abitare, ulteriori risorse dal Recovery Fund

Alle risorse del Programma potranno aggiungersi ulteriori finanziamenti da destinare a proposte definite ‘Pilota’, progetti ad alto impatto strategico sul territorio nazionale, da cofinanziarsi, fino a 100 milioni di euro, con eventuali ulteriori risorse del Recovery Fund, laddove gli interventi di riqualificazione rispondano anche alle indicazioni europee e nazionali, relativamente all’attuazione del Green Deal e della Digital Agenda.
 

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