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NORMATIVA

Colonnine per la ricarica delle auto elettriche, Iva al 10% o 22%?

di Paola Mammarella

L’Agenzia delle Entrate spiega quando gli interventi possono pagare l’imposta con aliquota agevolata

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Foto: Mike Flippo ©123RF.com
27/08/2020 – Per l’acquisto e l’installazione delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici si paga l’Iva agevolata, con aliquota al 10%, o quella ordinaria al 22%? A questa domanda ha dato risposta l’Agenzia delle Entrate nell’interpello 218/2020.
 

Colonnine ricarica veicoli elettrici, il dubbio sull’Iva

Un’impresa si è rivolta all’Agenzia delle Entrate per capire quale aliquota Iva applicare ad un intervento di installazione di un impianto fotovoltaico con annessa colonnina di ricarica per le automobili elettriche. L’impresa non sapeva infatti se all’installazione della colonnina si dovesse applicare la stessa aliquota Iva prevista per l’impianto fotovoltaico (10%) o quella ordinaria (22%).
 


Colonnine ricarica, quando ottengono l’Iva agevolata

Secondo il Fisco, in base al Decreto Iva, l’Iva al 10% si applica, tra gli altri, alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, agli impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica, ai beni (escluse le materie prime semilavorate) e alle prestazioni forniti per la loro realizzazione.
 
Le opere di urbanizzazione primaria, scrive l’Agenzia, hanno la funzione di soddisfare esigenze e interessi collettivi di primario spessore e, di norma, sono poste in essere contestualmente alla realizzazione di interventi pubblici o privati.  A detta dell’Agenzia delle Entrate, le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici non possono essere sempre considerate come opere di urbanizzazione primaria. Se soddisfano un interesse pubblico possono beneficiare dell’iva agevolata. Se, come nel caso in esame, sono destinate ad un uso privato, non possono essere considerate opere di urbanizzazione primaria e quindi va applicata loro l’Iva con l’aliquota ordinaria al 22%.
 

L’Agenzia ha spiegato che le colonnine, se installate autonomamente, non possono neanche essere considerate “impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica” in quanto consentono solo il “trasferimento di elettricità ad un veicolo elettrico al fine di ricaricarlo”.
 
Se, però, le colonnine di ricarica sono fornite e installate unitamente all’impianto fotovoltaico, in modo da costituire un tutt’uno, magari nell’ambito di un contratto di appalto, possono beneficiare dell’Aliquota Iva al 10% riconosciuta agli “impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica”.
 

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