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RISPARMIO ENERGETICO

Diagnosi energetica nelle PMI, da ENEA-Casaclima le linee guida

di Alessandra Marra

Nel vademecum le indicazioni relative alla raccolta ed elaborazione dati, alla redazione del rapporto e alle procedure da seguire in casi pratici

Foto: caifas ©123RF.com
21/08/2020 – Il Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA ha pubblicato le “Linee Guida per la diagnosi energetica nelle PMI” realizzate dall’Enea e da Casaclima.
 
L’obiettivo primario è favorire un approccio strutturato all’introduzione di Azioni di Miglioramento dell’Efficienza Energetica (AMEE) nelle aziende.
 

Efficienza energetica nelle imprese: lo stato attuale

Il potenziale per l’efficienza energetica nelle piccole e medie imprese (PMI) è ancora molto esteso, come testimoniato anche dall’art. 8 della Direttiva Europea 2012-27-UE sull’Efficienza Energetica che richiede agli Stati Membri di elaborare specifici programmi per incoraggiare le PMI a sottoporsi ad audit energetici e, successivamente, a favorire l’attuazione delle raccomandazioni risultanti da tali audit.
 
La sua completa attuazione, però, è ancora frenata da numerose barriere come la mancanza di know-how e dell’incentivo per la realizzazione delle azioni di miglioramento energetico.
 

Al fine di monitorare in maniera corretta queste influenze è cruciale avere a disposizione dati affidabili e precisi sui consumi energetici. La diagnosi energetica è, infatti, definita dalla stessa Direttiva come “una procedura sistematica finalizzata a ottenere un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e a riferire in merito ai risultati”.
 

Diagnosi energetiche: cose prevedono le Linee Guida

La diagnosi energetica costituisce il principale strumento di analisi energetica a disposizione dell'impresa: solo attraverso l’audit si può capire come consuma energia e dove bisogna intervenire per migliorarne l’utilizzo.
 
Effettuare una diagnosi energetica è un processo che richiede l’utilizzo dell’opportuna strumentazione, un’appropriata e riconosciuta esperienza relativa al settore nel quale si va ad operare, ed infine anche competenze tecniche e capacità di rapportarsi con i vari stakeholders del caso.
 
Per questa ragione, nelle Linee guida vengono fornite indicazioni relative alla raccolta ed elaborazione dati ed a quella di redazione del rapporto di diagnosi energetica, del piano di monitoraggio e degli interventi di efficientamento energetico per le piccole e medie imprese che non siano soggette agli obblighi del Dlgs 102/2014.
 
Infine, il documento fornisce degli esempi pratici per comprendere cosa viene valutato in una diagnosi energetica.
 

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