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Sismabonus, cosa accade in caso di frazionamento?

Sismabonus, cosa accade in caso di frazionamento?

L’Agenzia delle Entrate chiarisce come calcolare gli importi massimi detraibili nel caso di variazioni nel numero delle unità immobiliari

Vedi Aggiornamento del 02/02/2022
Foto: Brandon Bourdages ©123RF.com
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 02/02/2022
24/08/2020 - Se durante i lavori di adeguamento sismico si effettuano dei frazionamenti, come funziona il limite di spesa massima del sismabonus? È possibile beneficiare di tante detrazioni quante le unità create?
 
A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 256 in cui tratta il caso presentato da un’impresa che, possedendo un grande immobile accatastato come unico ma costituito da diverse unità, intende realizzare interventi di miglioramento sismico. Poiché alla fine dei lavori l’immobile verrà frazionato e ri-accatastato, l’impresa vuole sapere se potrà beneficiare di tante detrazioni (Sismabonus) quante le unità create.
 
 

Sismabonus in caso di frazionamento

In merito alla corretta individuazione delle unità immobiliari su cui applicare il limite di spesa, le Entrate precisano che "nel caso di interventi di recupero edilizio che comportino l'accorpamento di più unità abitative o la suddivisione in più immobili di un'unica unità abitativa, per l'individuazione del limite di spesa vanno considerate le unità immobiliari censite in Catasto all'inizio degli interventi edilizi e non quelle risultanti alla fine dei lavori. Ciò anche nell'ipotesi in cui l'unità immobiliare su cui si effettuano i lavori non sia ad uso abitativo".
 
Di conseguenza, l’Agenzia ritiene che la società possa individuare il limite di spesa per l'agevolazione "sisma bonus", sulle singole unità immobiliari, nella misura in cui il censimento in catasto di tali unità sia preesistente alle procedure autorizzatorie e all'inizio degli interventi edili che danno diritto all'agevolazione sisma bonus.
 
 

Bonus casa: i limiti di spesa per frazionamentio acorpamenti 

Anche in precedenti pronunce, l’Agenzia ha indicato il principio secondo il quale bisogna prendere in considerazione la situazione esistente prima dell’avvio dei lavori per ogni agevolazione legata ai bonus casa (Bonus ristrutturazione e bonus mobili).
 
Di conseguenza, in caso di frazionamento di una unità immobiliare, l’importo massimo detraibile sarà 96mila euro.
 
Se, invece, l’intervento porta all’accorpamento di più unità immobiliari, il tetto di spesa detraibile sarà 96mila euro moltiplicato per il numero delle unità.
 
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