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Faretti da incasso: quanti e come posizionarli?

di Rosa di Gregorio

In acciaio, metallo o gesso, con lampadina classica o LED integrato, con luce direzionale o diffusa, i faretti da incasso per controsoffitto sono la soluzione più trendy per illuminare

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Foto: Aleksei Ivanov©123RF
07/09/2020 - Tra le soluzioni per l’illuminazione degli ambienti della propria casa, quella con faretti da incasso è una tendenza sempre più diffusa. Discreti, pratici e funzionali, i faretti consentono di creare ambientazioni luminose per ogni gusto. Sono idonei a qualsiasi ambiente, come gli ampi open space o spazi ristretti come ingressi e disimpegni.

I faretti da incasso, vengono incassati nel controsoffitto e spesso vengono abbinati alle cornici in gesso decorative e/o per l’illuminazione.
I faretti da incasso sono realizzati in varie dimensioni e tipologie, grandi, medi e piccoli, quadrati, rettangolari o rotondi, possono essere realizzati in gesso, metallo e acciaio e possono avere una lampadina inclusa oppure un LED integrato.

I faretti in metallo o acciaio hanno la ghiera, un elemento di protezione del faretto, essa è visibile e può essere in acciaio/metallo cromato, satinato, lucido o in svariati colori. Ma, la ricerca sempre più minimalista della forma ha portato alla larga diffusione dei faretti da incasso in gesso. Essi, essendo privi di ghiera, una volta posati “scompaiono” nel controsoffitto; per questo vengono definiti “invisibili”.

Qualsiasi spessore e quindi zona d’ombra è eliminato e la vera protagonista in questo caso è la luce. Inoltre, i faretti in gesso sono tinteggiabili, questo permette di poter creare una superficie completamente omogenea nella forma e nel colore.

La luce emessa dai faretti è di tipo direzionale: un fascio luminoso concentrato e con una certa apertura angolare. Questa tipologia di illuminazione è ben diversa dalla luce a diffusione. Una luce di tipo direzionale serve ad illuminare e quindi evidenziare specifici particolari, mentre, una luce a diffusione illumina omogeneamente tutto l’ambiente.

Per avere un effetto che si avvicini alla diffusione della luce, alcune tipologie di faretto da incasso in gesso sono dotate di diffusori in vetro o cristallo. La presenza del diffusore contribuisce anche ad aumentare la brillantezza della luce, lo svantaggio è che nel tempo si possono opacizzare. I diffusori in vetro o in cristallo possono essere sostituiti, ma, nella versione a faretto ad incasso in gesso tale operazione è un po' difficoltosa, perchè il porta faretto in gesso una volta posato nel controsoffitto viene con questo rasato e tinteggiato, pertanto l’eliminazione del vetro diffusore potrebbe danneggiare il controsoffitto stesso.


Faretti da incasso, quanti e come posizionarli?

La corretta illuminazione di un ambiente è uno dei tanti temi del comfort abitativo.
La quantità di luce si esprime tramite l’intensità luminosa regolata dalle seguenti unità di misura: lumen e lux.
A seconda dell’ambiente e della destinazione d’uso (cucina, soggiorno, camera da letto ecc.) ci sono dei valori di intensità luminosa “consigliati” (espressi in lux), che possono essere incrementati o diminuiti a seconda delle esigenze personali. Siccome il fascio di luce dei faretti è essenzialmente direzionale, il rischio che si corre andando a posare un numero inferiore di faretti rispetto a quelli necessari e/o alla distanza non idonea è quello di avere zone d’ombra.

Per esempio: per una camera da letto in cui serve avere un’atmosfera soft e riposante, si possono considerare dai 100 ai 150 lux.
Dividendo l’intensità luminosa consigliata con l’illuminazione prodotta dal nostro singolo faretto da incasso (che si evince dalla scheda tecnica del prodotto) si otterranno il numero di faretti necessari per illuminare in modo corretto la stanza.

Quindi, si scelgono, per esempio, faretti con intensità luminosa di 500 lumen e la camera ha una superficie di 20 mq (4x5 metri). I lumen totali si deducono moltiplicando i lux per la superficie della stanza, quindi considerando i 150 lux, si ottengono 3000 lumen. Dividendo questo valore per 500 lumen, il risultato è che servono 6 faretti per ottenere l’effetto desiderato.

Stabilito il numero di faretti, per posizionarli, si deve abbozzare uno schema di posa. In linea di principio, si deve iniziare a posizionare i faretti dapprima lungo il perimetro e ad una distanza di almeno 1 metro dalle pareti, o dal fronte di arredi molto alti come gli armadi, in modo tale da evitare la formazione di coni di luce sulle suddette superfici.

Poi, a seconda del fascio luminoso del faretto scelto, che generalmente per quelli impiegati in ambito residenziale può essere stretto (30°) o largo (da 45° a 60°), verranno posizionati ad adeguata distanza tutti gli altri faretti. Ipotizzando di utilizzare faretti con fascio luminoso di 30 gradi, la giusta distanza fra i vari corpi illuminanti è sempre di circa 1 metro, in questo modo non si avranno zone d’ombra.


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