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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, apre oggi la prima fiera online dell’edilizia
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Porte filomuro, quando l’essenziale è sinonimo di stile

di Rosa di Gregorio

In legno o in vetro, verniciabili o rivestibili, standard o fuori misura, le porte filomuro sono completamente personalizzabili e creano un particolare risultato estetico

Vedi Aggiornamento del 28/09/2020
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Foto: Paolo De Santis©123RF
21/09/2020 - La famosa citazione less is more, associata all’architetto Mies van der Rohe, è spesso utilizzata da architetti e designer per esprimere quella propensione al minimalismo e all’essenzialità della forma che sta prendendo sempre più piede nell’interior design.

Magazine di settore mostrano bellissimi interventi di ristrutturazione realizzati con effetto scatola, detto anche mimetico o nude. Tra i componenti di arredo che più contribuiscono a creare questo effetto ci sono le portefilo muro, chiamate anche a rasomuro.

Le porte filomuro sono caratterizzate dalla completa assenza di telaio fisso e del coprifilo e complanarità alla parete. L’anta rimane l’unica parte a vista. Possono essere installate in pareti in muratura o cartongesso, vengono realizzate a battente o scorrevoli (interno ed esterno muro), con dimensioni di passaggio standard, 210x80 cm, oppure a tutt’altezza.

L’anta di una porta a filo muro può essere realizzata in legno o vetro oppure può essere completamente personalizzabile nei colori e nei materiali.

Quest’ultima opzione rappresenta una vera e propria peculiarità di questo componente di arredo, infatti, l’anta può essere fornita grezza con una sola mano di primer o cementite per poi essere rifinita in opera: verniciata con la stessa idropittura o smalto ad acqua delle pareti, rivestita con carta da parati o materiali quali la pietra naturale e la pelle.

Quest’ampia libertà di scelta permette di realizzare molteplici combinazioni: tono su tono per enfatizzare l’effetto invisible o con contrasti cromatrici e di texture.

Unico elemento sporgente è la maniglia, che sarà con impugnatura per le battenti e ad incasso per le scorrevoli.

Ci sono poi dei componenti non visibili ma di fondamentale importanza che compongono lo “scheletro” statico - strutturale che sorregge la porta filomuro:
- il controtelaio in metallo, che talvolta viene fornito già pre-intonacato per la tipologia a battente;
- le cerniere a scomparsa e regolabili;
- la serratura magnetica per una chiusura perfetta.

Per i più esigenti che desiderano vedere un segno uniforme e ininterrotto che si integra completamente con l'architettura, vi sono le porte filo muro bilato e le porte blindate filo muro.

Le filomuro bilato hanno anta e telaio dello stesso spessore così che la complanarità è garantita in entrambi i lati. Mentre la porta blindata a filomuro consente di mantenere il concept progettuale in tutti gli ambienti della casa.

La scelta delle porte filomuro si porta dietro un enigma che tormenta i più: battiscopa sì o battiscopa no?

La risposta dipende molto dal gusto personale, nulla impedisce l’inserimento del battiscopa in presenza di porte filomuro, tantopiù sapendo che il mercato propone anche battiscopa filomuro. Ma se l’idea iniziale era ottenere un design moderno ed essenziale in cui la porta “sparisce” nell’ambiente diventandone un tutt’uno, l’inserimento del battiscopa è sicuramente in controtendenza a quest’idea.
In un futuro focus casa vedremo come rinunciare al battiscopa senza troppi rimpianti!


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