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Posa del parquet, quale schema scegliere?

di Rosa di Gregorio

A cassero regolare o irregolare, a spina di pesce, a spina ungherese, a mosaico, a scacchiera, a cubo, a canestro, a intreccio... lo schema di posa determina lo stile della casa

Vedi Aggiornamento del 18/09/2020
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Foto: schema di posa ad intreccio ©Alma by Giorio
14/09/2020 - Decisa l’essenza, la finitura e la lavorazione, il processo di scelta del parquet non è ancora concluso. In fase di ordine bisogna prendere un’altra importantissima decisione: lo schema di posa.
Lo schema di posa condizionerà in modo preponderante la resa estetica finale di tutta la casa. Scegliere uno schema anziché un altro serve a valorizzare l’ambiente, a donare un tocco di prestigio ed eleganza, oppure di praticità e funzionalità.

Nella scelta dello schema di posa si deve tener conto di alcuni aspetti, legati essenzialmente allo sviluppo planimetrico della casa:
- la direzione dell’illuminazione naturale;
- la posizione dell’ingresso;
- la presenza di spazi stretti come i corridoi;
- la presenza di muri a squadro o fuori squadro.

La direzione dell’illuminazione naturale potrebbe definire l’aspetto prevalente. Il parquet dovrebbe essere posato seguendo la direzione dei raggi del sole che entrano in casa, in questo modo la sua bellezza è completamente enfatizzata. Sarebbe anche auspicabile posare il parquet lungo la direzione di ingresso, ma non sempre ingresso e finestre sono parallele tra loro, allora si potrebbe “sacrificare” questo aspetto ma non quello dell’illuminazione.

Lungo i corridoi stretti e lunghi, il parquet dovrebbe essere posato in parallelo ai muri; al contrario, se messo ortogonale, creerebbe un effetto sbarramento. In presenza di muri non a squadro sarebbe ideale rinunciare alle pose in parallelo per non ritrovarsi in prossimità dei muri con antiestetici scampoli di parquet. 

 Foto: schema di posa a cassero irregolare ©BOEN
 

Parquet, schemi di posa dalle geometrie regolari e dall’aspetto moderno

Lo schema a cassero regolare detto anche all’inglese, consiste nel posare elementi, che hanno tutti lo stesso formato, secondo un disegno ben preciso: essi vengono sfalsati o lungo la mezzeria o in posizione sempre costante rispetto alla fila precedente, in questo modo si otterrà un’immagine molto regolare ed omogenea, in cui tutti gli incastri di testa (lato corto) coincidono tra loro.

Se si predilige un disegno estremante ordinato, si potrebbe optare per una posa dritta, ovvero una posa a cassero regolare ma senza sfalsamenti, i listoni risulteranno perfettamente paralleli ed accostati e i giunti di testa saranno tutti su un’unica linea. Per massimizzare al massimo la resa di questi schemi i muri dovrebbero essere perfettamente in squadro.

Lo schema a cassero irregolare, detto anche a correre o a tolda di nave, è quello più utilizzato, per la facilità e velocità di posa ma anche perché riduce al minimo lo sfrido evitando “sprechi” e costi superiori di materiale.
È idoneo per formati grandi, piccoli o diversi, in lunghezza e larghezza.

La posa consiste nel posizionare i vari elementi nel senso della lunghezza. Gli incastri di testa sono tutti sfalsati tra loro seguendo un disegno libero, conferendo all’ambente un’immagine dinamica e molto moderna. Se i muri sono perfettamente a squadro i listoni sono posati parallelamente ai muri, in alternativa, per camuffare il fuori squadro o semplicemente per gusto, possono essere ruotati a 45° o 30°.

  Foto: schema di posa a spina di pesce ©Listone Giordano


Parquet, schemi di posa tradizionali ma dall’animo moderno

Seppur classificabili come tradizionali, schemi di posa come quello a spina di pesce o a spina ungherese, stanno ritornando molto in voga nelle nuove costruzioni o ristrutturazioni. Usati nel passato nelle dimore nobiliari, oggi, vengono scelti proprio per la loro eleganza e raffinatezza, che, abbinata alle giuste essenze e colori, conferisce al parquet un appeal del tutto nuovo e moderno. Sono idonei in presenza di muri fuori squadro o di ambienti di dimensioni ridotte.

Questi schemi di posa sono più costosi: richiedono tempi di posa più lunghi; essendo basati su un disegno complesso devono essere eseguiti da personale esperto e altamente specializzato; per apprezzarne al massimo la bellezza è necessario scegliere listoni di prima scelta, privi di nodi e stonalizzazioni evidenti; producono molto sfrido, sarà quindi necessario acquistare più materiale.

Nella posa a spina di pesce, detta anche all’italiana gli elementi vengono disposti a 90° tra di loro e in file parallele. L’incastro, in questo caso, si crea tra la testa di uno e il fianco dell’altro. La posa può essere dritta o in diagonale.

Nella posa a spina di pesce ungherese, a differenza della precedente, i singoli elementi hanno i due lati corti, le teste, tagliati con un’inclinazione di 45° o 60° rispetto a quelli lunghi. L’incastro avviene lungo i lati corti. I listoni possono essere già forniti predisposti con il “taglio delle teste”, oppure questo può essere eseguito in opera. 

 Foto: schema di posa a spina ungherese ©Woodco


Parquet, schemi di posa a mosaico e alternativi

A metà strada tra tradizione ed innovazione si posiziona lo schema di posa a mosaico, detto anche a quadri, che può essere considerato un vero e proprio evergreen. In questo schema i singoli elementi sono posizionati in modo da formare un quadrato, dove la lunghezza diventa un multiplo esatto della larghezza. La posa può essere eseguita dritta o in diagonale.

Esistono infine altre tipologie di schemi, definibili innovativi, come per esempio lo schema a scacchiera, a cubo, a canestro, a intreccio, ecc. Essi si basano su virtuoso gioco di trame, dal disegno molto creativo ed estroso, reso possibile dai formati creati appositamente da alcune aziende.

Tutti gli schemi menzionati possono essere completati e/o abbelliti con fascia e bindello, anche di diverse tipologie legnose. Essa è la finitura della zona perimetrale della pavimentazione, formata da elementi in legno con una geometria diversa (la fascia) rispetto a quella predominante e da altri che fanno da raccordo (bindello) tra i due differenti schemi di posa.
 


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