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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, apre oggi la prima fiera online dell’edilizia
FOCUS

Rasatura muri per superfici lisce ed omogenee

di Rosa di Gregorio

A base di gesso o cemento, in stucco in pasta o grassello di calce, la rasatura è una fase fondamentale della preparazione delle pareti per ottenere superfici pronte per qualsiasi effetto decorativo

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Foto: sima©123RF
25/09/2020 - Le pareti possono essere rifinite con tinteggiatura, rivestite con carta da parati o altro materiale. Prima di intraprendere qualunque di queste lavorazioni bisogna verificare lo stato del supporto e valutare se si può procedere o se sarà necessario preparare le pareti.

La voce “preparazione delle pareti” spesso origina molti dubbi perché non è sempre chiaro cosa comprende. Si può affermare che la preparazione delle pareti racchiude tutte quelle lavorazioni da effettuare una volta che gli intonaci sono completamente asciutti e che rendono le pareti pronte alla tinteggiatura.

Nella preparazione delle pareti sono incluse: la raschiatura, la stuccatura, la carteggiatura, la spazzolatura e la rasatura. Ovviamente per pareti di nuova realizzazione o esistenti le lavorazioni da eseguire saranno molto differenti.

I nuovi tramezzi sono finiti ad intonaco civile, pertanto, la superficie dovrebbe essere già liscia, in piano ed omogenea. Si procede con la carteggiatura per eliminare possibili incoerenze, a seguire la spazzolatura e poi la tinteggiatura. A seconda della tipologia di pittura scelta servirà o no passare una mano di fissativo.

Molto diverso è il caso in cui si interviene su murature esistenti, che possono, per esempio, presentare vecchi strati di pittura in fase di distacco, essere segnate dalle tracce per il passaggio degli impianti, avere l’intonaco rappezzato e ricucito in vari punti, presentare crepe, avvallamenti, e fessure diffusi.

In un caso del genere si dovrà procedere con l’eventuale raschiatura delle vecchie pitture, con la stuccatura delle fenditure (prevedendo, ove necessario, l’inserimento di rete in fibra di vetro e/o paraspigoli), con l’eliminazione delle incoerenze attraverso più mani di carteggiatura (eseguita in momenti differenti e con grana man mano più fine), con la rimozione dello spolvero attraverso la spazzolatura e l’eliminazione di tutti i dislivelli uniformando il tutto con la rasatura.


Rasatura muri, tipologie e applicazioni

Tra tutte, la rasatura è un vero e proprio lavoro di dettaglio esecutivo, in spessori ridottissimi, 3÷4 mm complessivi, si dovrà realizzare uno strato che rende la parete liscia, uniforme, compatta, senza grumi né scalfitture. La rasatura permette di dare alla parete la porosità ottimale affinché il risultato finale abbia valenza estetica e duri nel tempo.

Una rasatura delle pareti non eseguita con cura darà origine a superfici incongrue su cui i difetti saranno inevitabilmente visibili sia sotto luce naturale, sia, soprattutto, sotto la luce artificiale.

La rasatura può essere fatta con diversi prodotti, differenti per composizione, come i rasanti per intonaci a base di gesso o a base cementizia, il grassello di calce (che è una pasta di calce idrata) o con lo stucco in pasta. I rasanti a base di gesso o a base cementizia e il grassello di calce sono in polvere e vanno miscelati con acqua; sono la soluzione migliore quando bisogna rasare ampie superfici. Lo stucco in pasta è un rasante pronto all’uso e non serve miscelarlo con acqua, generalmente è utilizzato per rasare superfici contenute.

Nei precedenti focus casa abbiamo imparato a conoscere la differenza tra una composizione a base di gesso e una a base cementizia, che si basa su un diverso grado di lavorabilità, elasticità, permeabilità, traspirabilità e resistenza.

I rasanti a base cementizia si adattano sia alle superfici esterne che a quelle interne. Quelli a base di gesso sono particolarmente idonei agli spazi interni a motivo: della loro eccellente lavorabilità sia in fase di stesura che di lisciatura, della loro capacità di lasciare “respirare” le pareti e della finitura finale di color bianco che agevola la fase successiva della tinteggiatura.

È fondamentale ricordare che: non bisogna mai procedere con la rasatura su strati di pittura che si staccano; bisognerebbe eseguire dalle 2 alle 3 mani di rasatura intervallate da tempi di attesa per l'asciugatura della mano precedente; non bisogna mai eccedere nei quantitativi di rasante.

Una rasatura realizzata a regola d’arte è liscia e priva di graffi, la prova del nove si ottiene illuminando la superfice con luce radente: non devono essere visibili granuli, solchi e imperfezioni. Solo con pareti perfettamente lisce e regolari è possibile adoperare le pitture o gli effetti decorativi più particolari.


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