Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Edilportale Digital Forum, la quarta giornata della fiera virtuale dell’edilizia
TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la quarta giornata della fiera virtuale dell’edilizia
FOCUS

Rinnovare il bagno o la cucina senza demolire, è possibile?

di Rosa di Gregorio

Pitture epossidiche, microresina, resina cementizia, PVC, vinile, carta da parati vinilica, in fibra di vetro, GlamFusion™ e gres laminato, le soluzioni per creare un nuovo look

Commenti 8175
Foto: anyaberkut©123RF.com
04/09/2020 – Esistono soluzioni alternative, meno impegnative e più rapide per dare un nuovo look al bagno o alla cucina senza doverli rifare totalmente? La risposta è sì, sempre se le condizioni del rivestimento preesistente lo permettano.

Come per ogni intervento sull'esistente, è richiesta un'integrità e compattezza del supporto: se le piastrelle non presentano fenomeni di distacco, non sono danneggiate e non vi è formazione di muffe ed efflorescenze, ma sono soltanto obsolete e completamente fuori moda, allora si può adottare una delle soluzioni di seguito elencate per ridare un tocco di novità e modernità all'ambiente; in caso contrario sarà necessario un intervento di ripristino del supporto.

 Foto: rivestimento con pittura epossidica ©San Marco


Rinnovare il bagno o la cucina, pitturare le piastrelle

Esistono in commercio prodotti per verniciare le piastrelle la cui applicazione è così semplice che può essere anche un lavoro fai da te. Si tratta delle pitture epossidiche all'acqua. Sono vendute in kit già pronti e predosati: è sufficiente seguire pedissequamente le indicazioni ed il gioco è fatto. Possono essere utilizzate sia per il pavimento che per il rivestimento a parete.

Le pitture epossidiche all'acqua sono coprenti ma aderiscono totalmente al supporto; questo vuol dire che, se nel rivestimento ci sono parti sporgenti come cornici o fregi, questi rimarranno visibili. I prodotti a base di resine epossidiche tendono nel tempo ad ingiallirsi; tale fenomeno è molto evidente quando si applicano il bianco o colori molto chiari, quindi sarebbe auspicabile scegliere tinte decise e più scure, la luminosità potrà essere bilanciata con l’illuminazione artificiale.

Inoltre, la resistenza meccanica di questa tipologia di finitura è comparabile a quella del parquet; se utilizzata per il pavimento, la pittura tenderà a segnarsi e a presentare una usura superficiale compatibile con le sollecitazioni alle quali sarà sottoposta. 

 Foto: rivestimento in microresina ©BEAL International


Rinnovare il bagno o la cucina, microresina o resina cementizia

La microresina o resina cementizia crea superfici continue e perfettamente omogenee con la completa assenza di fughe. La scelta del materiale può spaziare da una vasta gamma di colori, dai toni caldi e freddi, ad effetti decorativi come lo spatolato, nuvolato, il monocolore, con sfumature, fino alla finitura lucida, opaca o satinata.

La microresina e la resina cementizia, una volta posati, hanno uno spessore di soli 3mm, permettendo di evitare gli interventi di adattamento di porte e finestre. La tendenza, soprattutto per i bagni, è quella di applicare il materiale su tutte le superfici, pavimento, pareti e soffitti; il risultato finale è un effetto scatola monocolore dove il bianco dei sanitari risalta e l’atmosfera viene creata attraverso la luce.

A differenza della pitturazione delle piastrelle, la posa di tali materiali  deve essere eseguita da personale altamente specializzato. Ma quale scegliere tra i due? Sono entrambi ottimi materiali ma diversi nella composizione e nell’effetto finale; il tema è ampio e verrà ad esso dedicato un apposito focus casa. 

 Foto: rivestimento in vinile ©TARKETT


Rinnovare il bagno o la cucina, PVC e vinile

I materiali resilienti hanno numerosi pregi. Tra tutti, il PVC e il vinile sono quelli che rispondono meglio al quesito iniziale perché completamente resistenti all’acqua. Questa tipologia di rivestimento può essere posata a pavimento e a parete ed è realizzata con posa a click o con adesivo; quest’ultima ha uno spessore molto ridotto, pertanto l’intervento di adattamento delle porte potrebbe essere evitato. Sono venduti in doghe o in rotoli. Le finiture sono innumerevoli: monocolore, a fantasie e texture che riproducono fedelmente i materiali naturali. Anche questa soluzione è adatta al fai da te.  

 Foto: rivestimento in GlamFusion™ ©GLAMORA


Rinnovare il bagno o la cucina, carta da parati

Tra le innumerevoli tipologie di carte da parati quelle in materiale sintetico, come la carta da parati vinilica, la carta da parati in fibra di vetro e la carta da parati GlamFusion™ possono essere usate come rivestimento di bagni e cucine.

La carta da parati vinilica è resistente all’acqua ma non completamente idrorepellente, quindi il suo limite di posa è relativo alla zona doccia/vasca, dove l’acqua scorre direttamente sul rivestimento murale. Problematica che non interessa la carta da parati in fibra di vetro o GlamFusion™ che sono invece totalmente waterproof. Per incrementare ulteriormente l’idrorepellenza, la fibra di vetro può essere rifinita con una o due mani di resina trasparente. Queste tipologie di carte da parati, grazie alla stampa digitale, sono disponibili in molteplici motivi, disegni, fantasie e decori.

 Foto: rivestimento in gres laminato ©Panaria Ceramica


Rinnovare il bagno o la cucina, gres laminato ultrasottile

Ne abbiamo ampiamente parlato in questo focus casa: il gres laminato è un materiale innovativo costituito da grandi lastre ultrasottili (3÷6 mm) che permettono di realizzare rivestimenti, a pavimento o a parete, dall’effetto continuo e con fughe minime.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui