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NORMATIVA

Appalti e irregolarità fiscali, chieste soglie di esclusione più alte

di Paola Mammarella

Al momento si può essere esclusi per mancati pagamenti oltre i 5mila euro. Proposto di innalzare la soglia al 2% dell’importo della gara

Vedi Aggiornamento del 25/09/2020
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Foto: Dmitry Kalinovsky©123RF.com

Aggiornamento 28 settembre 2020: gli emendamenti sulle esclusioni dalle gare di appalto per irregolarità fiscali sono stati considerati improponibili per estraneità di materia 



24/09/2020 – Esclusione dalle gare d’appalto solo per irregolarità fiscali gravi definitivamente accertate. Sono alcune richieste contenute negli emendamenti al DL Agosto (DL 104/2020), in Senato per la conversione in legge, che propongono soprattutto di rivedere il concetto di gravità.
 

Appalti, come funziona l’esclusione dalle gare

Il Decreto Semplificazioni (Legge 120/2020) da una parte ha liberalizzato il ricorso all’affidamento diretto, snellendo le procedure di gara, ma dall’altra ha introdotto una stretta sulle cause di esclusione.
 
Con una modifica all’articolo 80, comma 4, del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), il Decreto Semplificazioni ha stabilito che un operatore può essere escluso da una gara per violazioni gravi relative al pagamento di imposte, tasse e contributi previdenziali non solo se tali violazioni sono definitivamente accertate, ma anche se la Stazione Appaltante può adeguatamente dimostrare che l’operatore non ha ottemperato ai suoi obblighi.
 
Per essere considerata “grave”, una violazione deve sforare il tetto di 5mila euro. Si tratta di un limite considerato troppo basso e che di fatto può escludere molti operatori dalle procedure di gara.
 

Appalti e violazioni gravi, chiesto innalzamento del tetto

Molti operatori considerano il tetto di 5mila euro problematico, soprattutto nelle gare di importo elevato. Con un emendamento, presentato al Senato dal Movimento 5 Stelle, è stato chiesto di rendere la soglia di gravità proporzionale al valore della gara.
 
Se l’emendamento dovesse passare, gli operatori potranno essere esclusi nel caso in cui le Stazioni Appaltanti dimostrino il mancato pagamento di imposte, tasse e contributi previdenziali per un importo superiore al 2% dell’importo dell’appalto.
 

Appalti, esclusione solo per violazioni definitivamente accertate

Più drastica un’altra richiesta, proveniente sempre dal M5S, che invece punta ad eliminare qualsiasi discrezionalità delle Stazioni Appaltanti.
 
L’emendamento in questione propone di stralciare dal Codice Appalti le disposizioni che consentono alle SA di escludere gli operatori per irregolarità non definitivamente accertate ma dimostrabili adeguatamente.
 
 
Per conoscere la sorte di queste proposte bisogna ora seguire l’iter parlamentare della norma.
 

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