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NORMATIVA Testo Unico Edilizia, ecco il testo aggiornato
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DL Semplificazioni, come cambiano permessi e verifiche

di Paola Mammarella

Autorizzazioni in zona sismica più spedite, permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, Scia per scuole e strutture sanitarie

Vedi Aggiornamento del 18/09/2020
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Foto: Andriy Popov ©123RF.com
07/09/2020 - Alleggerimento delle procedure per l’autorizzazione dei lavori in zona sismica, permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, realizzazione di strutture scolastiche e sanitarie con Scia, introduzione dello stato legittimo degli immobili, verifica della progettazione e spostamento delle competenze per la demolizione degli abusi edilizi in capo ai Prefetti.
 
Sono le norme, contenute nel Decreto Semplificazioni, approvato dal Senato, destinate ad avere un impatto notevole sul settore edile.
 

Autorizzazione antisismica con silenzio assenso

Prima di iniziare i lavori non sarà più obbligatorio acquisire l'autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della Regione. Nel caso in cui l'autorizzazione non venga rilasciata entro 30 giorni (non più 60) dalla richiesta, ove il dirigente o il responsabile dell'ufficio non abbia opposto motivato diniego, sulla domanda di autorizzazione si formerà il silenzio-assenso e i lavori potranno partire.
 

Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici

Per gli interventi di ristrutturazione edilizia, la richiesta di permesso di costruire in deroga sarà ammessa previa deliberazione del Consiglio comunale che ne attesti l'interesse pubblico limitatamente alle finalità di rigenerazione urbana, di contenimento del consumo del suolo, al recupero sociale e urbano dell'insediamento. Per gli insediamenti commerciali, resterà ferma la normativa dettata dall’articolo 31, comma 2, della Legge 214/2011, in base alla quale l’apertura degli esercizi commerciali deve sottostare solo alle norme in materia ambientale e della tutela della salute.
 

Scia per scuole e residenze per studenti e sanitarie

Le opere edilizie per la realizzazione o riqualificazione degli edifici esistenti da destinare ad infrastrutture sociali, strutture scolastiche e universitarie, residenze per studenti, strutture e residenze sanitarie o assistenziali, ostelli, strutture sportive di quartiere ed edilizia residenziale sociale, realizzate da pubbliche amministrazioni, da società controllate o partecipate da pubbliche amministrazioni o enti pubblici, saranno sempre consentite con SCIA, purché iniziate entro il 31 dicembre 2022 e realizzate, sotto controllo pubblico, mediante interventi di ristrutturazione urbanistica, edilizia ovvero demolizione e ricostruzione. Gli interventi potranno prevedere un incremento volumetrico fino al 20%. I diritti edificatori non potranno essere trasferiti su altre aree. Le Regioni dovranno adeguare la normativa interna entro 60 giorni.
 

Stato legittimo degli immobili

Il ddl modifica l’articolo 9 del testo unico sulla documentazione amministrativa per ottenere i titoli abilitativi. A questa viene aggiunto lo “stato legittimo degli immobili”, dato dal titolo abilitativo che ne ha previsto o legittimato la costruzione e da quello che ha disciplinato l'ultimo intervento edilizio che ha interessato l'intero immobile, integrati con i titoli abilitativi degli interventi parziali. Per gli immobili realizzati in un'epoca nella quale non era obbligatorio acquisire il titolo abilitativo edilizio, lo stato legittimo si desume dalle informazioni catastali di primo impianto, dalle riprese fotografiche, gli estratti cartografici, i documenti d'archivio, o altri atti pubblici e privati. 
 

Rigenerazione urbana e uso temporaneo degli immobili

Per attivare processi di rigenerazione urbana, riqualificazione di aree urbane degradate, recupero e valorizzazione di immobili e spazi urbani dismessi o in via di dismissione e favorire lo sviluppo di iniziative economiche, sociali, culturali o di recupero ambientale, il Comune può consentire l'utilizzazione temporanea di edifici ed aree per usi diversi da quelli previsti dallo strumento urbanistico. L'uso temporaneo deve essere disciplinato da una apposita convenzione e non comporta il mutamento della destinazione d'uso dei suoli e delle unità immobiliari interessate.
 

Verifica della progettazione

Per ridurre i tempi di realizzazione dei progetti di lavori pubblici di interesse statale o finanziati per almeno il 50% dallo Stato, la verifica preventiva della progettazione, prevista dall’articolo 26 del Codice Appalti, accerterà anche la conformità dei progetti alle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) o alle norme tecniche per la progettazione, la costruzione e l'adeguamento, anche sismico ed idraulico, delle dighe di ritenuta, dei ponti e delle opere di fondazione e sostegno dei terreni contenute nel DM 26 giugno 2014. In caso di esito positivo della verifica, non si dovrà seguire la procedura di denuncia al Genio Civile prevista dall’articolo 4 della Legge 1086/1971.
 

Demolizione opere abusive

Per velocizzare gli interventi di demolizione degli abusi edilizi, nel caso in cui i Comuni non avviino i lavori entro 180 giorni dall'accertamento dell'abuso, la competenza sarà trasferita al Prefetto, che provvede alla demolizione avvalendosi degli uffici del comune per ogni esigenza tecnico-progettuale. Per la materiale esecuzione dell'intervento, il prefetto potrà avvalersi del concorso del genio militare.
 

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