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RISPARMIO ENERGETICO

Fonti rinnovabili, a breve gli incentivi per autoconsumo e comunità energetiche

di Rossella Calabrese

Firmato il decreto con le tariffe agevolate, cumulabili con il superbonus 110%

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Foto: mise.gov.it
16/09/2020 - Il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha firmato il decreto che fissa la tariffa agevolata per l’autoconsumo collettivo e per le comunità energetiche da fonti rinnovabili.
 
Lo scopo del provvedimento è quello “di favorire la transizione energetica ed ecologica del sistema elettrico del Paese, con benefici ambientali, economici e sociali per i cittadini” - spiega il Ministero.
 
Il decreto rende operativa una misura introdotta nel dicembre 2019 con il Milleproroghe che, anticipando l’attuazione di una direttiva europea, consente di costituire l’autoconsumo collettivo, attivabile da famiglie e altri soggetti che si trovano nello stesso edificio o condominio, e le comunità energetiche, a cui possono partecipare persone fisiche, PMI, enti locali, ubicati in un perimetro più ampio rispetto a quello dei condomini. La misura è strutturata per promuovere l’autoconsumo condiviso, anche tramite l’impiego dei sistemi di accumulo.
 

Autoconsumo e comunità energetiche, a breve gli incentivi

“Con grande soddisfazione ho firmato oggi il decreto che introduce un incentivo a sostegno delle comunità energetiche e dell’autoconsumo” - ha dichiarato il Ministro Patuanelli. “Si tratta di una svolta importante che consentirà di sviluppare ulteriormente nel nostro Paese la produzione di energia da fonti rinnovabili, permettendo al contempo ai cittadini, alle PMI, agli enti locali di consumare l’energia che producono”.
 
La tariffa per l’energia autoconsumata sarà pari rispettivamente a:
- 100 €/MWh per le configurazioni di autoconsumo collettivo;
- 110 €/MWh per le comunità energetiche rinnovabili.
 
L’incentivo, riconosciuto per un periodo di 20 anni e gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), è cumulabile con il superbonus 110% nei limiti previsti dalla legge e punta a trasformare l’attuale sistema elettrico centralizzato, alimentato da combustibili fossili, in un sistema decentrato ed efficiente, alimentato con energie pulite, inesauribili e non inquinanti.
 
Il decreto verrà inviato alla Corte dei conti per la registrazione.
 

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