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Caminetti e stufe, il fascino del calore

di Rosa di Gregorio

Alimentato a bioetanolo, a legna o a pellet, un focolare, come un caminetto, una stufa, una termostufa o un termocamino, diffonde calore e bellezza evocativa

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Foto: ©Sergio Leoni
07/10/2020 - L’espressione 'focolare domestico' descrive l’accoglienza di una casa e l’immagine rappresentativa è quella di una famiglia che si riunisce attorno al fuoco per scaldarsi. Oggi è solo un’immagine evocativa, ma il calore prodotto dal fuoco ha un fascino intramontabile. Per questo motivo e grazie anche alle nuove tecnologie, che hanno permesso di realizzare soluzioni moderne e funzionali, la scelta di riscaldare la propria casa con combustione rimane attuale.

Caminetti e stufe sono sempre più moderni e facili da utilizzare. Sono impianti di nuova generazione, spesso integrati con l’impianto elettrico per un controllo e gestione anche a distanza e con l’impianto termoidraulico per il riscaldamento complessivo dell’ambiente e la produzione dell’acqua calda sanitaria (ACS). Rendono la casa più confortevole e, soprattutto, garantiscono un buon rendimento a fronte di consumi contenuti. A tutte queste funzionalità si aggiunge una rilevante resa estetica, che rende stufe e caminetti dei veri e propri complementi di arredo.

Le fonti di alimentazione per la combustione maggiormente utilizzate sono: il bioetanolo, la legna e il pellet. In base al combustibile cambiano vari aspetti come i costi, gli spazi necessari all’installazione, la manutenzione, il rendimento ecc. Per questo è importante prima di accingersi all’acquisto di caminetti e stufe decidere il tipo di combustibile che si vuole utilizzare, tenendo conto anche del gusto personale. 

 Foto: ©CAMINETTI MONTEGRAPPA


Caminetti e stufe, tipologie di combustibile

Il bioetanolo è un combustibile liquido e incolore, di origine naturale, ricavato dalla fermentazione di materiale vegetale, specialmente quello contenente zuccheri e amido come canne da zucchero e cereali. Essendo un prodotto naturale, è un combustibile ad emissioni di CO2 pulite, tanto da poter essere bruciato all'interno delle case senza la necessità di convogliare all'esterno i suoi fumi. Infatti, un camino a bioetanolo non ha necessità di canna fumaria.

La combustione del bioetanolo è completamente inodore e non necessita di grosse manutenzioni perché non produce scarti. Il bioetanolo è utilizzato per alimentare essenzialmente caminetti che a loro volta sono in grado di scaldare solo l’ambiente in cui sono posti; ma la richiesta sempre crescente di questa tipologia di combustibile ha portato le aziende a pensare anche a stufe alimentate da bioetanolo per scaldare ambienti più grandi.

La legna non ha bisogno di presentazioni. Generalmente per l’alimentazione di impianti di riscaldamento ad uso domestico è preferibile optare per legna come quella di Quercia, Leccio, Faggio, Olmo, Frassino, Betulla, Rovere, perchè brucia più lentamente e produce meno CO2. Particolare attenzione va alla provenienza della legna da ardere: boschi appartenenti alla short rotation foresty, ovvero boschi che vengono ripiantati in base all’effettiva esigenza e in base alle piante abbattute permettendo così non solo di evitare la deforestazione ma spesso di aumentare la superficie boschiva mantenendo un ottimale equilibrio con la natura.

La legna come combustibile è impiegata per alimentare stufe, caminetti, termostufe, termocamini e caldaie.

Il pellet è un combustibile che si presenta in forma di piccoli cilindri di 6 mm di diametro, ottenuti comprimendo segatura, legna di scarto sminuzzata e pressata ad alti valori, senza uso di additivi e coloranti. Ha una percentuale di umidità molto bassa rispetto alla legna tradizionale, che non supera il 10%, e per questo motivo ha una maggiore resa termica con un basso residuo di ceneri.

Il pellet è impiegato per alimentare stufe, caminetti, termostufe, termocamini e caldaie.

 Foto: ©bioKamino 


Caminetti, stufe, termostufe, termocaminui a pellet

La differenza tra una stufa e un caminetto, così come tra una termostufa o un termocamino a pellet, è essenzialmente basata sulla presenza o meno di vincoli murari. Una stufa e una termostufa sono svincolati dalla struttura muraria, salvo la necessità di predisporre anche per esse un tubo per l’uscita dei fumi. Al contrario, un caminetto e un termocamino sono vincolati ad essa, divenendo elementi fissi e parte integrante dell’ambiente in cui si trovano.

Le stufe a pellet funzionano per irraggiamento o per convezione. Le stufe ad irraggiamento trasmettono il calore nella stanza in cui sono collocate, mentre quelle che funzionano per convezione riscaldano l’ambiente immettendo aria calda da apposite griglie poste generalmente nella parte superiore.

I caminetti a pellet sono a camera chiusa, cioè il focolare non è a diretto contatto con l'ambiente ma è separato da uno schermo in vetro. La diffusione del calore nell'ambiente avviene per irraggiamento diretto e convezione: il focolare chiuso mantiene per molto più tempo il calore nella sua camera di combustione e lo diffonde lentamente attraverso i suoi rivestimenti, di solito ghisa, maiolica o ceramica.

Per stufe e per caminetti a pellet, ai sensi della norma UNI 10683:2012, sono obbligatorie: la canna fumaria, di sezione opportunatamente dimensionata per il corretto funzionamento e proporzionata alla resa termica e alla dimensione dei locali serviti, e la presa d’aria diretta verso l’esterno.

Stufe e caminetti a pellet possono essere associati ad un sistema di canalizzazione dell’aria calda; in questo modo sarà possibile riscaldare più stanze. Sono dotati di appositi serbatoi in cui è contenuto il pellet: questo permette una certa autonomia.

A differenza di una stufa o di un caminetto, le termostufe a pellet e termocamini a pellet sono allacciati all’impianto termoidraulico esistente e sono muniti di uno scambiatore di calore in grado di riscaldare grandi quantità di acqua usata per alimentare i radiatori posti in più ambienti della casa e per l’uso domestico. In quest’ultimo caso - quello di una termostufa o di un termocamino destinati anche alla produzione di acqua calda sanitaria - va preso in considerazione l’acquisto di un serbatoio d’accumulo dell’acqua calda. Grazie al serbatoio d’accumulo, sarà possibile usufruire dell’acqua calda anche se i dispositivi sono spenti da molte ore.

Le predisposizioni impiantistiche per temormostufe e termocamini, in base alla norma, sono: scarico fumi, presa d'aria, connessione all’impianto elettrico mediante circuito dedicato.

Devono essere collegati al collettore dell’impianto termoidraulico dal quale l’acqua viene distribuita ai terminali (termosifoni, ecc.). Quindi non è possibile collegare mandata e ritorno della termostufa o del termocamino direttamente a un terminale di impianto.

In ultimo, ma non meno importanti, vi sono le caldaie a pellet, di cui parleremo in un futuro focus casa.

 

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