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FOCUS

Collanti per piastrelle ceramiche, quale scegliere?

di Rosa di Gregorio

Cementizi, in dispersione, a base di resine, di classe normale o migliorata, i collanti determinano la resa finale della posa del rivestimento

Vedi Aggiornamento del 16/10/2020
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Foto: Alexei Logvinovich©123RF
05/10/2020 - Quando si progetta di cambiare il pavimento o le piastrelle a parete della propria casa, l’attenzione è completamente rivolta alla scelta del rivestimento. Altri aspetti, come il collante che verrà utilizzato nella posa del rivestimento, molto spesso non sono presi in considerazione. Eppure, per quanto un adesivo può sembrare un aspetto trascurabile in realtà non lo è, anzi, gioca un ruolo fondamentale nel processo di posa e nella resa finale del lavoro.

Questa breve guida aiuterà a comprendere i requisiti del prodotto elencati sulla confezione o sulla scheda tecnica, o cosa viene proposto in fase di preventivo.

La UNI EN 12004 definisce i “requisiti, la valutazione di conformità, la classificazione e designazione” dei collanti per piastrelle ceramiche.

Gli adesivi vengono distinti in tre categorie:
- C adesivi cementizi: adesivi in polvere a base di cemento da mescolare in cantiere, con acqua o con apposito liquido, al momento dell’utilizzo.

- D adesivi in dispersione: adesivi in pasta a base di polimeri sintetici dispersi in acqua. Sono pronti all’uso.

- R adesivi a base di resine reattive: adesivi composti da due o più componenti da mescolare tra loro al momento dell’utilizzo in cantiere e che induriscono tramite reazione chimica.

Per ciascuna delle tre categorie è poi prevista una ulteriore distinzione in due classi di prestazione in termini di resistenza:
- Classe C1, adesivo normale (caratteristiche fondamentali), possiede i valori di resistenza minimi richiesti in tutti i test previsti.

- Classe C2, adesivo migliorato (caratteristiche addizionali), raggiunge resistenze più elevate di quelle richieste dalla Classe 1.


Collanti per piastrelle, caratteristiche aggiuntive

Vi sono poi delle caratteristiche aggiuntive di natura opzionale
- E: adesivi con tempo aperto prolungato;
- T: adesivi resistenti allo scivolamento;
- F: adesivi a presa rapida.

Per tempo aperto (E), secondo la norma, si intende il massimo intervallo di tempo dal momento dell’applicazione della colla in cui è possibile posare le piastrelle prima della formazione del “film superficiale”, che compromette la posa. Per gli adesivi a tempo aperto prolungato questo range di tempo è molto più ampio consentendo di lavorare con maggiore tranquillità e senza il rischio che il collante non sia più utilizzabile.

Lo scivolamento verticale indica la resistenza al movimento verso il basso di una piastrella posata su di un adesivo applicato su una superficie verticale. Un adesivo con scivolamento verticale nullo è particolarmente idoneo nel caso di posa in sovrapposizione su un altro rivestimento esistente.

La presa di un collante è strettamente connessa alla pedonabilità della pavimentazione posata, ovvero il “minimo intervallo di tempo trascorso il quale è possibile il traffico pedonale su di una superficie piastrellata.”

Solo per gli adesivi cementizi, e in base alla norma UNI EN 12002, è definita una caratteristica aggiuntiva: la deformabilità.

In funzione del valore della deformazione si avranno:
Classe S1: adesivi cementizi deformabili
Classe S2: adesivi cementizi altamente deformabili

La deformabilità è la capacità del collante di sopperire alle irregolarità del sottofondo e delle piastrelle. In caso di posa di grandi formati è importante che venga utilizzato un adesivo cementizio con questa caratteristica aggiuntiva. In genere con un collante standard si riescono a livellare spessori fino a 5 mm, una colla con deformabilità raggiunge anche i 15 mm.

Inoltre, le aziende produttrici di collanti per piastrelle forniscono indicazioni specifiche per scegliere il collante più idoneo alla tipologia di supporto e alla tipologia di rivestimento. Le stesse informazioni potrà fornirle un rivenditore oppure un professionista se si decide di affidargli la progettazione.


Collanti per piastrelle, l'importanza della corretta stesura

Scelto il collante per le piastrelle, la successiva fase di stesura è altrettanto importante. Infatti, un adesivo non distribuito correttamente può creare dei vuoti sotto le piastrelle. La presenza di vuoti sul retro della piastrella può causare la rottura in caso di carico concentrato elevato.
Rischio che aumenta quanto più il formato scelto è grande e sottile, come nel caso del gres laminato ultrasottile.

La stesura del collante, detta anche spalmatura, altro non è che l’applicazione dell'adesivo sul retro di una piastrella. In una spalmatura eseguita correttamente l’adesivo è distribuito uniformemente, copre tutta la superficie della piastrella e costituisce uno strato compatto, privo di cavità o di discontinuità.

La spalmatura può essere singola o doppia, in fase di preventivo sarebbe auspicabile che il piastrellista indichi quale di queste eseguirà.
Si ha la singola spalmatura quando il collante è posto solo sul retro della piastrella, mentre nella spalmatura doppia il collante è applicato sia sul retro della piastrella che sul supporto (massetto, pavimento preesistente, parete, ecc.).

Con la doppia spalmatura si riesce a raggiungere una copertura maggiore della superficie. In caso di piastrelle di grandi dimensioni la doppia spalmatura potrebbe definirsi un obbligo.
 

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