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Bonus facciate, quando la parete posteriore ottiene la detrazione fiscale

di Paola Mammarella

L’Agenzia delle Entrate torna sul concetto di perimetro esterno e visibilità parziale

Vedi Aggiornamento del 23/11/2020
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Foto: Simona Flamigni©123RF.com
06/10/2020 – La parete posteriore di un edificio può ottenere il bonus facciate? In alcuni casi sì, ha spiegato l’Agenzia delle Entrate con la risposta 415/2020.
 

Bonus facciate, perimetro e visibilità

L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che, come chiarito con la circolare 2/E/2020, ottengono il bonus facciate gli interventi realizzati sulle strutture opache della facciata, sui balconi, ornamenti e fregi, quindi sull’involucro esterno visibile dell'edificio. Per involucro, si intende tutto il perimetro esterno dell’edificio, cioè sia la parte anteriore, frontale e principale dell'edificio, sia gli altri lati dello stabile.
 


Per ottenere il bonus facciate, le pareti su cui si realizzano gli interventi devono risultare visibili, anche solo parzialmente, dalla strada pubblica. Si tratta, specifica la risposta, di un accertamento che deve essere condotto da un tecnico, su cui l’Agenzia delle Entrate non ha alcuna competenza.
 

Bonus facciate, il caso

Il contribuente, nella sua richiesta di chiarimenti, aveva già dichiarato che la parete posteriore non era visibile dalla strada pubblica. Per questo motivo, l’Agenzia ha suggerito che per gli interventi su questo lato dell’edificio, escluso dal bonus facciate, si potrebbe richiedere il bonus ristrutturazioni. I lavori sulle pareti visibili dalla strada possono invece essere agevolati con il bonus facciate.
 

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