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NORMATIVA

Condominio e accesso autonomo: le risposte ai dubbi Superbonus 110%

di Paola Mammarella

Edifici in comproprietà e immobili a destinazione mista, nelle Faq raccolte dagli Architetti i chiarimenti sui casi pratici

Vedi Aggiornamento del 13/10/2020
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Foto: Olena Zaskochenko©123RF.com
12/10/2020 – Per ottenere il Superbonus 110% l'accesso autonomo deve essere necessariamente a terra o può trovarsi anche al primo piano se l’edificio bifamiliare è diviso orizzontalmente? A questa e ad altre domande di ordine pratico ha risposto il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc), che durante l’evento “Superbonus 110%: una nuova opportunità per professionisti e imprese”, ha raccolto una serie di Faq e le ha pubblicate sulla piattaforma “Architetti per il futuro”.
 

Superbonus 110% e cappotto esterno in condominio

Se un condominio non delibera l’intervento di posa del cappotto esterno, è possibile intervenire sull’interno di una unità immobiliare e detrarre il cappotto interno?

Come spiegato dall'Agenzia delle Entrate con la risposta 408/2020, ottengono il Superbonus gli interventi trainanti realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali e gli interventi trainati sulle singole unità immobiliari, a condizione che siano effettuati contestualmente a quelli trainanti. Per questo motivo, il cappotto interno, realizzato nella singola unità immobiliare, senza essere abbinato ad un intervento trainante sulle parti comuni, non può ottenere il Superbonus.
 
  

Superbonus e accesso autonomo al primo piano

Nel caso di una villetta bifamiliare suddivisa orizzontalmente, gli accessi dall’esterno, portone dell’alloggio 1 al piano terra, e portone dell’alloggio 2 al piano primo accessibile scala esterna esclusiva, possono essere raggiungibili tramite cortile comune? Nel caso in cui il cortile debba essere diviso tra i due proprietari è possibile farlo prima dell’inizio dei lavori e poi poter usufruire delle agevolazioni?

Come stabilito con la Circolare 24/E/2020 dell'Agenzia delle Entrate, l’unità abitativa all’interno di un edificio plurifamiliare dotata di accesso autonomo fruisce del Superbonus autonomamente, indipendentemente dalla circostanza che la stessa faccia parte di un condominio o disponga di parti comuni con altre unità abitative (ad esempio il tetto)”. Il cortile comune è da considerarsi accesso e non va diviso. Può essere considerato autonomo anche l’accesso indipendente con il transito da aree (quali strada, cortile o giardino) comuni o condivise con altri edifici unifamiliari, non essendo rilevante che il suddetto accesso avvenga attraverso un’area di proprietà esclusiva del possessore delle unità immobiliari oggetto degli interventi agevolabili
 

Superbonus 110% e studio all’interno di una abitazione

Il mio studio è all’interno della mia abitazione - seconda casa di proprietà di mia madre – composta da due unità indipendenti, ed io sono in comodato d’uso. Posso richiedere il Superbonus per la mia unità? 

La Circolare 24/E nega il beneficio della detrazione nel caso in cui l’immobile sia utilizzato come bene strumentale per l’esercizio dell’attività. Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) prevede che per le attività professionali sono strumentali solo i beni immobili utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’attività. Se l’immobile è utilizzato promiscuamente, anche per fini privati, non è strumentale ed è possibile fruire della detrazione del 110%.
 

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