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Testo Unico Edilizia, ecco il testo aggiornato

Testo Unico Edilizia, ecco il testo aggiornato

Le nuove regole per la demolizione e ricostruzione e la definizione aggiornata di ristrutturazione edilizia

Vedi Aggiornamento del 23/01/2023
Foto: olegdudko©123RF.com
Foto: olegdudko©123RF.com
di Paola Mammarella
01/10/2020 - Le regole per la demolizione e ricostruzione degli edifici e la definizione degli interventi di ristrutturazione edilizia sono cambiate. La Legge 120/2020 di conversione del DL Semplificazioni, entrata in vigore a metà settembre, ha modificato il Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001).
 

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Demolizioni e ricostruzioni con stessa distanza

Gli interventi di demolizione e ricostruzione possono essere realizzati nei limiti delle distanze legittimamente preesistenti nelle aree in cui non è consentita la modifica dell’area di sedime per il rispetto delle distanze minime. Gli ampliamenti volumetrici eventualmente consentiti, possono essere realizzati fuori sagoma o con il superamento dell'altezza massima dell'edificio demolito, nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti.
 

Ristrutturazioni edilizie con sagoma diversa

Sono considerate ristrutturazioni edilizie gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime, caratteristiche planivo­lumetriche e tipologiche e le modifiche necessarie all’adozione di misure antisismiche, a garantire l’accessibilità, all’istallazione di impianti tecnologici, all’efficientamento energetico e alla rigenerazione urbana.
 

Semplificazione, i limiti delle zone A

Le novità introdotte dal DL Semplificazioni nel testo Unico dell’Edilizia non valgono nelle zone omogenee A o in quelle assimilabili, nei centri e nuclei storici consolidati e negli ambiti di particolare pregio storico e architettonico. In queste aree, la demolizione e ricostruzione è consentita solo nell’ambito di piani urbanistici di recupero e di riqualificazione particolareggiati, di competenza comunale, mentre la ristrutturazione edilizia deve rispettare la sagoma, i prospetti, l’area di sedime e le caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell’edificio preesistente. Questi limiti non piacciono agli addetti ai lavori.
 

Testo Unico dell’edilizia, il processo di modifica

Le modifiche al Testo Unico dell’Edilizia si sono stratificate negli anni. A inizio 2018 sono partiti i lavori del Tavolo, istituito presso il Consiglio Superiore dei lavori pubblici per la modifica organica della norma.
 
I tecnici del tavolo lo scorso giugno hanno annunciato che il testo sarebbe stato pronto entro luglio. Alcune modifiche sono però confluite nel Decreto Semplificazioni. A breve potrebbero quindi arrivarne altre.
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