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PROFESSIONE

Professionisti, dal Mise un bando senza compensi

di Paola Mammarella

Colap: umiliazione per i professionisti, Confprofessioni: ‘boicottiamo i bandi a costo zero’

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Foto: Dmitrii Shironosov©123RF.com
15/10/2020 – Un altro bando a costo zero, senza compensi per i professionisti che intendono partecipare. La selezione è stata indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e ha scatenato le proteste delle associazioni rappresentative dei professionisti.
 

Professionisti, il bando senza compensi

A finire nell’occhio del ciclone è stata una call per esperti, indetta dal Mise per selezionare 21 professionisti con l’obiettivo di elaborare un “Libro Bianco per il ruolo strategico della comunicazione nei processi di trasformazione digitale”.

Il team di 21 esperti che il Mise intende selezionare dovrebbe essere composto da 7 esponenti del mondo della comunicazione pubblica e istituzionale e/o delle associazioni di categoria di riferimento o del mondo del giornalismo, 7 esponenti di organismi e centri di ricerca, del mondo accademico o think-tank, 7 esponenti della comunicazione di impresa, relazioni pubbliche e digital adv.
 
Il Libro bianco, che i 21 esperti dovranno elaborare, conterrà le linee guida per individuare best practice pubbliche e private già esistenti, definire un uso sostenibile, inclusivo e accessibile della comunicazione nei processi di trasformazione digitale, diffondere l’applicazione di modelli comunicativi per la trasformazione digitale.

L’avviso fissa alle ore 24.00 del 30 ottobre la scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse, elenca le caratteristiche di cui i candidati devono essere in possesso, ma non contiene riferimenti ad alcun tipo di compensi. Gli esperti dovrebbero durare in carica 12 mesi, eventualmente prorogabili, svolgendo un’attività che in molti casi sottrarrebbe del tempo al loro lavoro. Non tutti i professionisti o i ricercatori potrebbero quindi permettersi di lavorare gratis.
 

Colap: ‘umiliazione per i professionisti’

“Ennesimo atto di una Pubblica amministrazione che non rispetta i diritti dei lavoratori” ha commentato la presidente del Coordinamento libere associazioni professionali (Colap), Emiliana Alessandrucci.
 
“Da anni combattiamo contro i bandi della Pa che non prevedono compensi per i professionisti, non rispettando una legge dello stato sull’equo compenso, che vieta esplicitamente al pubblico di non prevedere corrispettivi per il lavoro svolto. In questo momento, poi, con la crisi che si sta abbattendo soprattutto sul mondo professionale, chiamarli a lavorare per poi non pagarli è doppiamente umiliante. Uno sfruttamento doppio”.
 
Il Colap ha annunciato infine iniziative perché il bando sia ritirato.
 

Confprofessioni: ‘boicottiamo i bandi a costo zero’

“Adesso basta – ha commentato il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella - se ai professionisti non spetta alcun compenso, la P.A. non merita le competenze dei professionisti. Invitiamo dunque i professionisti a boicottare tutti i bandi della pubblica amministrazione che prevedano incarichi professionali a costo zero. Dopo il ministero dell’Economia, adesso è il Ministero dello sviluppo economico a calpestare il diritto costituzionale di riconoscere il valore economico del lavoro professionale e, ancor più grave, a ignorare una norma, stabilita dalla legge di Bilancio 2018, che impone alle pubbliche amministrazioni di garantire che le prestazioni professionali siano equamente retribuite”.
 
“Questo nuovo bando, l’ennesimo, ci stupisce e ci addolora. Ci stupisce perché proprio il Mise non più di un anno fa si era impegnato ad aggiornare i parametri giudiziali per arrivare a un compenso dignitoso per tutti i professionisti. Ci addolora – conclude Stella - perché insistere sulla logica degli incarichi professionali a titolo gratuito significa frenare la crescita economica e svilire la cultura di un Paese”.
 

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