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URBANISTICA

Qualità dell’abitare, in arrivo il bando da 854 milioni di euro

di Paola Mammarella

Punteggi maggiori per i progetti elaborati con metodologia BIM e a ‘bilancio zero’ del consumo di suolo nel decreto del Mit che sarà pubblicato a breve

Vedi Aggiornamento del 17/11/2020
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Foto: Andrey Bayda ©123RF.com
05/10/2020 – Sta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando per partecipare al ‘Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare’ da 853,81 milioni di euro, introdotto dalla Legge di Bilancio per il 2020.
 
Il programma, che prevede la rigenerazione di ambiti urbani periferici e/o caratterizzati da situazioni di disagio abitativo e socioeconomico, dovrà basarsi su metodologie di progettazione innovative ed essere attuato con criteri green.
 

Qualità dell’abitare, i criteri per la valutazione delle proposte

Le proposte, che Regioni, Città metropolitane e Comuni sono chiamati a presentare, devono prevedere soluzioni ecosostenibili, come infrastrutture verdi, sistemi di deimpermeabilizzazione, sistemi di bioarchitettura e riciclo dei materiali. L’obiettivo deve essere il raggiungimento di elevate prestazioni energetiche, ma anche la messa in sicurezza antisismica degli edifici.

 
Saranno valutati con punteggi più alti i progetti rispondenti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e quelli che prevedono il recupero e la valorizzazione dei beni culturali, ma soprattutto il “bilancio zero” del consumo di nuovo suolo”. Saranno quindi preferiti gli interventi di recupero e riqualificazione di aree già urbanizzate o in tessuti urbanistici fortemente consolidati.
 
Particolare attenzione è riservata alle modalità di progettazione. Saranno infatti riconosciuti punteggi più alti ai progetti redatti con metodologia BIM.
 

Qualità dell’abitare, le tempistiche del programma

Perché il programma prenda definitivamente il largo, bisogna attendere la pubblicazione del decreto, contenente il bando, in Gazzetta Ufficiale. Le proposte devono infatti essere trasmesse entro i 120 giorni successivi alla pubblicazione in Gazzetta. Successivamente, l’Alta Commissione, composta rappresentanti dei Ministeri coinvolti (tra cui Mit e Mibact) delle Regioni e dei Comuni, entro 90 giorni dalla ricezione completa della documentazione, formula l’elenco delle proposte ammissibili.
 

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