Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Equo compenso dei professionisti, via libera della Camera
PROFESSIONE Equo compenso dei professionisti, via libera della Camera
FOCUS

Termostato e cronotermostato, cosa sono e come funzionano

di Rosa di Gregorio

I sistemi di termoregolazione sono dispositivi indispensabili per il controllo della temperatura, dei consumi e per raggiungere il comfort ambientale

Vedi Aggiornamento del 14/01/2021
  Commenti 10975
Foto: Mariusz Blach©123RF
11/11/2020 - Se la propria abitazione ha un impianto autonomo non può assolutamente mancare il termostato o il cronotermostato. Essi sono dispositivi che permettono di gestire al meglio l’impianto di riscaldamento, evitando gli sprechi, e di regolare adeguatamente la temperatura per un giusto comfort ambientale. Grazie a questi dispositivi, l'impianto sarà acceso solo quando effettivamente serve e in questo modo si avrà un maggiore controllo dei consumi.  

Ma qual è la differenza tra termostato e cronotermostato e come funzionano?

Il termostato si basa su un funzionamento di tipo on-off: impostato un livello di temperatura minimo e massimo la caldaia si attiverà o spegnerà al raggiungimento della temperatura selezionata.

Il cronotermostato oltre ad essere sensibile alle variazioni di temperatura della casa, permette di regolare l’accensione e lo spegnimento della caldaia nei momenti desiderati.

In generale si può affermare che: questi dispositivi di regolazione sono in grado di controllare la temperatura ambientale e comunicando direttamente con il generatore di calore mantengono una condizione termica stabile, alzando o abbassando la temperatura di riscaldamento a seconda delle necessità.

Termostato e cronotermostato, cosa sono e come funzionano
 Foto: Termostato ambiente Linea FF, ©EKINEX


Termostato, tipologie

La maggior parte dei termostati in vendita sono di tipo elettronico, ma ci sono anche quelli di tipo meccanico, molto usati nel passato e ancora presenti in alcuni contesti. Per un termostato meccanico il funzionamento è dato dalla dilatazione termica che una lamina metallica o un liquido presente al suo interno subisce al variare della temperatura. Un termostato meccanico è molto semplice da utilizzare, si imposta la temperatura e si fa switch tra on e off. All'immediata comprensibilità si antepone la necessità di una presenza costanza in casa o in ufficio per regolarlo o disattivarlo onde evitare sprechi di energia.

Il termostato elettronico si basa su parametri elettrici che variano con la temperatura. In questo caso si possono settare due livelli di temperatura, per esempio giorno e notte, che andranno a regolare il funzionamento dell’impianto di riscaldamento. Sono ideali per chi ha una routine abbastanza ripetitiva


Cronotermostato, tipologie

I cronotermostati, oltre a rilevare la temperatura e regolare il funzionamento dell'impianto, danno la possibilità di accedere ad una gestione oraria e quindi di essere programmati su una logica giornaliera o settimanale e in base alla stagione. Se abbinati alle valvole termostatichepermettono anche di settare temperature diverse per tipo di stanza. Inoltre, regolano contestualmente anche la temperatura di mandata dell’acqua per l’acqua calda sanitaria, consentono il settaggio delle varie funzioni della caldaia e il controllo di eventuali anomalie. Questo è un sistema di regolazione che si adatta maggiormente alle abitudini e allo stile di vita.

I cronotermostati sono di tipo digitale, sono soluzioni più sofisticate e meno intuitive rispetto ai termostati, ma se utilizzati bene consentono di migliorare il rendimento energetico della casa e diminuire il costo della bolletta.

Esistono due varianti dei cronotermostati:
- modelli giornalieri: la programmazione è uguale per tutti i giorni della settimana (lunedì avrà la stessa programmazione per fasce orarie di quella di martedì).
- modelli settimanali: la programmazione è diversa a seconda del giorno della settimana (lunedì avrà una programmazione diversa da quella di martedì). Questa tipologia risulta particolarmente agevole perché consente di differenziare tutti i giorni della settimana, quindi anche quelli feriali da quelli festivi.

Termostato e cronotermostato, cosa sono e come funzionano 
Foto: Cronotermostato settimanale touch screen SMARTY, ©EMMETI


Dispositivi di ultima generazione

Per quanto riguarda i termostati e i cronotermostati, vi sono poi i modelli di ultima generazione, che rispondono all’evoluzione tecnologica in atto nel settore dei generatori di calore. In questi dispositivi viene aggiunta la tecnologia WiFi, che li rende smart e controllabili, anche a distanza, attraverso device come lo smartphone tablet e pc, garantendo la giusta temperatura ambiente anche in situazioni non previste.

Possono registrare le abitudini degli abitanti della casa e di conseguenza regolarsi in modo autonomo. Alla gestione del benessere si aggiungono ulteriori funzioni avanzate che permettono di conoscere in tempo reale lo stato di funzionamento della caldaia, compresa la gestione delle anomalie.

Completa il kit di avanguardia l’abbinamento delle valvole termostatiche intelligenti per controllare a distanza la temperatura del singolo termosifone. Il risultato è un sistema di riscaldamento completamente personalizzato.


Termostati e cronotermostati, dove collocarli?

Possono essere installati a incasso o a parete, a un’altezza media di 150 cm da terra; vi sono alcuni modelli che possono essere posti su un mobile o una mensola.

Questi dispositivi devono rilevare un dato che sia rappresentativo della temperatura dell’intera abitazione, pertanto, vanno posizionati nell’ambiente della casa dove si svolge la maggior parte delle attività, come ad esempio il soggiorno. Oppure, in un ambiente che abbia una temperatura media rispetto a tutti gli altri, per esempio una zona centrale della casa come il corridoio.

Va evitato il posizionamento in ambienti troppo freddi della casa, tipo i ripostigli o troppo caldi come la cucina, perché gli altri ambienti risulterebbero o troppo caldi o troppo freddi. Soluzione adottabile solo se i termosifoni sono dotati di valvole termostatiche che, in maniera automatica, escludono i radiatori nelle stanze che hanno raggiunto la temperatura desiderata.

Bisogna evitare l’installazione vicino a fonti di calore (TV, stufette elettriche, termosifoni, frigoriferi). Non vanno posizionati in zone esposte a raggi solari o in un angolo dove non c’è sufficiente circolazione d’aria, in quanto non permette al dispositivo di adeguarsi correttamente alla temperatura dell’ambiente.
 

Scopri i sistemi di termoregolazione su Edilportale!

 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Superbonus e bonus edilizi, come sta andando e cosa prevedi per il futuro? Partecipa