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Parquet, posa incollata o flottante

di Rosa di Gregorio

Scelto il tipo di legno, la finitura e la lavorazione del parquet, la posa va stabilita in base alla tipologia di supporto e al tipo di schema che si vuole realizzare

Vedi Aggiornamento del 10/03/2021
Foto: Parquet SPIGA ©Alma by Giorio
17/12/2020 - Quando si costruisce o si ristruttura la propria casa e si decide di posare a pavimento il parquet si può procedere alla posa solo dopo che tutte le opere murarie sono state completate. Vuol dire che devono essere conclusi gli impianti, installati i serramenti, montati i sanitari. Se in altre stanze è previsto un pavimento di diverso materiale, per esempio in ceramica, questo deve essere stato posato.
 
Per posare il parquet è fondamentale avere un sottofondo idoneo e preparato adeguatamente a ricevere il parquet. Il sottofondo deve essere liscio, libero da impurità, compatto, planare e soprattutto asciutto.
 
Il nuovo parquet si può posare su tre diverse tipologie di sottofondo:
- un massetto di supporto realizzato ex novo;
- la pavimentazione preesistente, con posa in sovrapposizione;
- un sistema radiante per riscaldamento e/o raffrescamento a pavimento.
 
Parquet, posa incollata o flottante
Foto: parquet in rovere INK1103-D | Parquet ©Inkiostro Bianco
 
Quando si realizza un nuovo massetto di supporto, tradizionale o a presa rapida, bisogna verificare che sia stagionato e asciutto correttamente. Residui di umidità e vapore se trasferiti al parquet possono rovinarlo irreversibilmente. Per questo, anche se vengono rispettati i tempi di asciugatura, è buona prassi inserire tra massetto e supporto uno strato separatore, una barriera a vapore, che deve risvoltare verticalmente lungo tutto il perimetro. Inoltre, nel caso di ampi spazi (dimensioni in lunghezza e larghezza superiore ai 6 mt), bisogna prevedere la realizzazione di giunti di dilatazione nel massetto e questi devono essere rispettati nella posa del parquet, ossia il taglio sul massetto dovrà trovare corrispondenza in un identico taglio anche sul pavimento in legno.
 
La posa in sovrapposizione si può fare quando il pavimento esistente è incollato e fissato al sottofondo, quindi nel caso di pavimenti in ceramica, pietra o legno. Il supporto va preparato in modo da rendere la superficie “aggrappante”, pertanto, non è possibile sovrapporre il parquet su pavimenti resilienti come pvc, moquette e linoleum.
 
Un parquet può essere posato su un sistema radiante a pavimento solo se, in conformità alla normativa, viene fatta la verifica dello shock termico. Un ciclo di preriscaldamento o ciclo di "preaccensione" per prevenire conseguenze future sui pavimenti. La mancata o errata esecuzione del ciclo di preriscaldamento può provocare il rigonfiamento o il sollevamento del parquet. Anche in questo caso bisognerà prevedere la posa di una barriera al vapore tra sistema radiante e parquet.
 
Parquet, posa incollata o flottante
Foto: parquet 2 strati in legno Vintage rovere terra ©GAROFOLI
 

Parquet, metodi di posa

Dopo la verifica del supporto si può procedere alla posa del parquet. I metodi di posa sono essenzialmente due:
- posa incollata;
- posa flottante.
 
La posa incollata va bene per tutti i tipi di parquet e per tutti i tipi di sottofondo. La posa incollata da una sensazione al calpestio di compattezza e solidità. La colla va stesa sul piano di posa e poi il parquet va incollato. La posa incollata è consigliata se si vuole applicare il parquet anche in stanze umide, come il bagno. La posa incollata è adatta a qualsiasi schema di posa. Prima di poter camminare sul parquet bisogna attendere i tempi di presa e asciugatura della colla.
 
Parquet, posa incollata o flottante
Foto: parquet flottante PRESTIGE © TARKETT
 
Per la posa flottante ci sono delle limitazioni, prima di tutto il parquet deve essere adatto a questo tipo di posa, si tratta generalmente di un parquet prefinito a due o tre strati in cui le tavole hanno i bordi sagomanti, maschio femmina, per la chiusura a click o dotati di specifici dispositivi di aggancio.
Anche la posa flottante può essere eseguita su tutti i tipi di supporto. Nella posa flottante, tra parquet e supporto è sempre posto un materassino su cui il parquet poggerà, che funge anche da strato fonoassorbente per ridurre lo scricchiolio dovuto al calpestio.
 
È necessario prevedere la formazione di un giunto di dilatazione in corrispondenza di ogni soglia di raccordo con altre tipologie di pavimenti e anche in corrispondenza dei muri al fine di garantire il naturale movimento di assestamento del legno. Il giunto verrà poi coperto dal battiscopa.
 
La posa flottante non è adatta ad ambienti umidi (bagno) e non si può applicare a tutti gli schemi di posa. Generalmente un parquet flottate viene posato a correre e utilizzando plance di grandi dimensioni.
 

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