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RISTRUTTURAZIONE Superbonus, è agevolabile la ricostruzione del muro di contenimento?
FOCUS

Sistemi antintrusione per proteggere la propria casa

di Rosa di Gregorio

Centraline, sensori, allarmi e sirene cablati fra loro o wireless, sono dispositivi per proteggere la propria casa, anche agevolati al 50%

Vedi Aggiornamento del 07/05/2021
Foto: Jakub Krechowicz©123RF
04/12/2020 - La sicurezza è un tema molto sentito dalle persone, proteggere la propria abitazione è una preoccupazione che diventa quindi una priorità per le famiglie.
 
Ci sono diversi modi per rendere sicura la propria casa, attraverso:
- la protezione passiva, come per esempio porte blindate, recinzioni, persiane e tapparelle blindate, ecc.;
- la protezione attiva, come gli impianti antifurto e di sicurezza, i sistemi televisivi a circuito chiuso, i sistemi di rilevazione e, allarme e sirene, i sistemi di sorveglianza e controllo.
 
Proteggere la propria casa è anche conveniente, perché gli interventi per la prevenzione degli illeciti sono agevolati dal bonus ristrutturazioni. Si tratta di interventi come:
- installazione di impianti di videosorveglianza;
- installazione di impianti di antifurto o antintrusione;
- acquisto di porte blindate, tapparelle motorizzate e meccaniche, vetri anti-sfondamento;
- sostituzione serrature;
- installazione o sostituzione di cancelli e protezioni murarie.
 
Sistemi antintrusione per proteggere la propria casa
Foto: centrale antintrusione PXC24W ©CAME
 

Sistema antintrusione e antifurto sono la stessa cosa?

Nel linguaggio comune con la parola antifurto si fa riferimento a tutti i sistemi di protezione attivabili, anche quelli che permettono di rilevare se una persona è entrata in casa.
 
In realtò, tra antifurto e antintrusione c’è una netta distinzione.
 
Un sistema antifurto è un impianto che emette un segnale sonoro e luminoso, per mezzo della sirena, se viene per esempio aperta una cassaforte o toccato un certo bene. Allo stesso tempo, invia una notifica (chiamata o messaggio) direttamente al proprietario o ad un istituto di vigilanza. Quindi, l’antifurto è un sistema che serve solamente a tutelare dal furto un singolo bene. Non segnala l’intrusione nella casa da parte di un estraneo.
 
Un sistema antintrusione è un impianto complesso composto da vari dispositivi collegati e coordinati tra di loro che, interagendo l’un l’altro, garantiscono la tutela della casa. L’antintrusione segnala se viene superata una barriera fisica, una finestra, una tapparella, una porta, o anche il giardino e quindi manda il segnale per il pronto intervento. Quindi, il rilevamento di una persona estranea è una prerogativa del sistema antintrusione.
 
I dispositivi che costituiscono un impianto antintrusione sono:
- la centrale antintrusione, il nucleo di tutto il sistema, ovvero l’unità di controllo che riceve gli impulsi provenienti dai sistemi di rivelazione e attiva i mezzi di allarme;
 
- i sistemi di rilevazione, periferiche di ingresso, “occhi che controllano”, che hanno il compito di rilevare la presenza di persone in casa, o di tentativi di effrazione, oppure la presenza di persone nel giardino o negli spazi comuni. Sono sistemi di rilevazione i sensori, che possono essere ad infrarossi passivi, a microonde, a doppia tecnologia (infrarossi + microonde).
 
- gli allarmi, la voce del sistema; sono delle periferiche di uscita, ovvero l’insieme dei segnali che diffondono l’allarme per via acustica, come le sirene, ma anche visiva come i lampeggianti. Inoltre, trasmettono celermente, per via telefonica o via radio, un avviso di effrazione della proprietà direttamente al proprietario o ad un istituto di vigilanza.
 
Possono integrare un sistema antintrusione le telecamere di video-sorveglianza; esse monitorano la situazione, registrano le immagini, comunicano con i device mobili dei proprietari di casa e inviano segnali.
 
Sistemi antintrusione per proteggere la propria casa
Foto: centrale smart antintrusione DOMINA SMART IOT ©AVE
 

Sistema antintrusione, altre caratteristiche

Quindi, grazie ai sensori e alle telecamere, un sistema antintrusione è in grado di rilevare la presenza di un possibile ladro ancora prima che questo si introduca in casa, a differenza di quanto accade per un sistema antifurto.
 
Un impianto antintrusione non si accende e spegne, ma si attiva o disattiva con dispositivi di comando quali tastiere, chiavi elettroniche e radiocomandi. Questo a seconda che i proprietari siano o meno in casa, quindi rimane sempre acceso. Per questo è dotato del gruppo di alimentazione, una batteria che permette di alimentare il sistema anche nel caso in cui vi sia un blackout casuale o provocato dai ladri stessi.
 
Infine, il sistema antintrusione può essere:
- a fili o cablato: centralina, sensori e sirene sono collegati tra loro attraverso cavi elettrici sottotraccia o passanti in canaline a vista;
- wireless: senza fili.
 

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