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Equo compenso dei professionisti, via libera della Camera
PROFESSIONE Equo compenso dei professionisti, via libera della Camera
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Contributi previdenziali, sconto per i professionisti che hanno perso un terzo del reddito

di Rossella Calabrese

Gli iscritti alle Casse private sono stati inseriti in via eccezionale tra i beneficiari del Fondo da 1 miliardo di euro e potrebbero presto accedere anche all’ISCRO

Vedi Aggiornamento del 30/07/2021
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Foto: gajus©123RF.com
22/12/2020 - Un miliardo di euro per il 2021 per ridurre i contributi previdenziali dovuti da autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e dai professionisti iscritti alle Casse private.
 
La Legge di Bilancio 2021 istituisce il ‘Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti’ per tamponare gli effetti negativi causati dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 sul reddito dei lavoratori autonomi e dei professionisti e di favorire la ripresa della loro attività.
 
Del miliardo di euro complessivi, ai professionisti iscritti alle Casse di previdenza private sarà destinata, in via eccezionale, una quota non ancora quantificata.
 
Potranno ottenere lo ‘sconto’ finanziato da questo Fondo i professionisti che hanno percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e hanno subìto un calo del fatturato o dei corrispettivi nel 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019.

 
Sono esclusi dall’esonero i premi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

Entro febbraio 2021, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali definirà i criteri e le modalità per la concessione dell’esonero nonché la quota del limite di spesa di 1 miliardo di euro da destinare, in via eccezionale, ai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, e i relativi criteri di ripartizione.
 
Questa misura è stata annunciata la scorsa settimana dalla Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, nel corso della seduta di insediamento del Tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo.
 

ISCRO anche ai professionisti ordinisti?

Nella riunione con la Ministra Catalfo, si è parlato anche della nuova indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) destinata ai professionisti iscritti alla Gestione separata INPS e che Confprofessioni ha auspicato possa presto essere estesa ai professionisti iscritti a Casse private.

Ieri sera la Ministra Catalfo, in un post su Facebook ha detto che nella Legge di Bilancio “per le partite IVA è stato introdotto, in via sperimentale per il triennio 2021/2023, un ammortizzatore sociale che sarà erogato dall’INPS in linea con la proposta redatta dalla commissione di esperti da me nominata per la riforma degli ammortizzatori sociali, sede nella quale intendo allargare questa misura a tutti i lavoratori autonomi e professionisti, ordinisti e non”.   

Oggi Oggi, in una nota congiunta, Cna Professioni, Confassociazioni, Confcommercio Professioni e Confprofessioni esprimono grande soddisfazione per l’approvazione dell’ISCRO definendolo “provvedimento epocale che apre la strada alle tutele universali per i professionisti”. “Si tratta di un segnale di grande importanza, che rappresenta l’affermazione di un principio inedito per l’ordinamento italiano: il lavoro deve essere tutelato indipendentemente dalla forma in cui viene svolto”. 

“Auspichiamo - concludono - che l’approvazione dell’Iscro segni l’inizio di una nuova stagione di riforme, con l’obiettivo di costruire un modello di welfare che includa tutti i professionisti del nostro Paese”.
 

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