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RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, come orientarsi tra asseverazioni e attestati di congruità
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Professionisti, dalla Legge di Bilancio uno ‘sconto’ sui contributi previdenziali

di Rossella Calabrese

Per gli iscritti alla Gestione separata INPS arriva anche l’ISCRO; Catalfo punta ad allargarla ai professionisti ordinisti

Vedi Aggiornamento del 22/01/2021
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Foto: goodluz©123RF.com
31/12/2020 - Riduzione dei contributi previdenziali dovuti da autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e dai professionisti iscritti alle Casse private e indennità straordinaria per i professionisti iscritti alla Gestione separata INPS.
 
Sono le due principali novità per le Partite Iva introdotte dalla Legge di Bilancio 2021.
 

Sconto sui contributi previdenziali dei professionisti

È istituito il ‘Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti’ da 1 miliardo di euro per ridurre i contributi previdenziali dovuti da autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e dai professionisti iscritti alle Casse private.
 
Del miliardo di euro complessivi, ai professionisti iscritti alle Casse di previdenza private sarà destinata, in via eccezionale, una quota non ancora quantificata.
 
Potranno ottenere lo ‘sconto’ finanziato da questo Fondo i professionisti che hanno percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e hanno subìto un calo del fatturato o dei corrispettivi nel 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019.

Sono esclusi dall’esonero i premi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

Entro febbraio 2021, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali definirà i criteri e le modalità per la concessione dell’esonero nonché la quota del limite di spesa di 1 miliardo di euro da destinare, in via eccezionale, ai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, e i relativi criteri di ripartizione.
 

ISCRO per le Partite Iva (professionisti ordinisti per ora esclusi)

La Legge di Bilancio 2021, nelle more della riforma degli ammortizzatori sociali, introduce l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), erogata dall’INPS e destinata ai professionisti iscritti alla Gestione separata INPS.
 
Per usufruirne è necessario:
- non essere beneficiari di reddito di cittadinanza;
- aver prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei 3 anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della
domanda;
- aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro;
- essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
- essere titolari di partita IVA attiva da almeno 4 anni, alla data di presentazione della domanda.
 
Per le Partite Iva “viene introdotto un ammortizzatore sociale in via sperimentale per il triennio 2021/2023 - ha spiegato la Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo -, in linea con i principi della riforma degli ammortizzatori sociali a cui sto lavorando al Ministero. Il mio obiettivo è quello non solo di rendere strutturale questa misura, ma anche di allargarla a tutti i lavoratori autonomi e professionisti, ordinisti e non”.
 

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