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Sblocca Cantieri, ecco l’elenco delle opere prioritarie

di Paola Mammarella

La bozza di decreto inviata al Parlamento individua i commissari straordinari che assicureranno la veloce conclusione dei cantieri

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Foto: zaxe ©123RF.com
22/01/2021 – Dopo una lunga attesa e diverse indiscrezioni, è stata finalmente inviata al Parlamento la lista aggiornata delle opere infrastrutturali prioritarie e dei commissari che ne cureranno la realizzazione data la loro complessità.
 
SCARICA L’ELENCO DELLE OPERE PRIORITARIE
 

Opere prioritarie, i criteri per la scelta

Come spiegato nella relazione illustrativa, l’elenco comprende un insieme di 59 opere suddivise tra stradali, ferroviarie, relative al trasporto rapido di massa, idriche, portuali e per presidi di pubblica sicurezza. 

Nell’elenco spiccano:
- la AV/AC Palermo-Catania-Messina (8,7 miliardi di euro);
- la AV/AC Brescia-Verona-Padova (8,6 miliardi);
- le opere relative alla tratta ferroviaria Napoli-Bari (quasi 6 miliardi);
- la Metropolitana di Roma - Linea C (5,8 miliardi);
- la SS 106 Ionica (oltre 3 miliardi);
- la E 78 Grosseto-Fano (circa 2 miliardi);
- la Strada Statale 4 Salaria (oltre 1 miliardo).
 
Gli interventi relativi alla rete stradale sono volti a ricucire il territorio agevolando i collegamenti con le aree interne del Paese, all’adeguamento ad un aumentato fabbisogno trasportistico, alla messa in sicurezza e al ripristino a a seguito di cedimenti strutturali a causa di eventi metereologici avversi.
 
Per quanto riguarda le infrastrutture ferroviarie, sono state individuate opere già in fase di realizzazione sulla rete di Alta Velocità, ma che necessitano di un’accelerazione. Sono stati inoltre proposti nuovi interventi per l’estensione dell’Alta Velocità al Sud in modo che i tempi di percorrenza dal centro Italia verso il Sud della Penisola siano equivalenti a quelli attualmente previsti verso il Nord del Paese. Sono stati inoltre individuati interventi volti a potenziare le linee di collegamento trasversale tra il corridoio tirrenico e quello adriatico.
 
Per il trasporto rapido di massa, è stato proposto il potenziamento della mobilità pubblica della Capitale per lo sviluppo della mobilità a basso impatto ambientale.
 
Gli interventi sulle infrastrutture idriche mirano alla messa in sicurezza e al completamento di dighe e acquedotti al fine di garantire il loro ottimale esercizio.
 
Proposto anche lo sviluppo delle infrastrutture portuali, con interventi funzionali alla navigazione in sicurezza e al raccordo fra i nodi portuali e le reti terrestri.
 
L’elenco comprende infine interventi rivolti a rendere maggiormente funzionali, con opere di adeguamento, ristrutturazione, rifunzionalizzazione, nonché di nuova realizzazione, alcuni presidi di pubblica sicurezza situati a Palermo, Catania, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, Roma, Bologna, Genova, Torino e Milano.
 

Opere prioritarie, i commissari

Per ogni opera è stato individuato un commissario. Alcuni commissari supervisioneranno la realizzazione di più opere.
 
I commissari agevoleranno le interlocuzioni con le stazioni appaltanti di ANAS e RFI e con le amministrazioni pubbliche coinvolte. La scelta dei professionisti da nominare è ricaduta, si legge nella relazione tecnica, su profili di “alta professionalità tecnico-amministrativa anche già afferenti alle stesse strutture pubbliche”.
 

Opere prioritarie e commissari, la lunga gestazione

A parlare di opere prioritarie, da sbloccare in fretta per rimettere in moto l’economia, è stato il Decreto Sblocca Cantieri a giugno 2019. Sulle opere da realizzare si sono avvicendate diverse ipotesi e indiscrezioni, ma non si era mai arrivati ad un elenco definitivo.
 
Dopo un anno, il Decreto Semplificazioni ha previsto procedure di appalto semplificate e commissari straordinari per le opere particolarmente complesse. Commissari che entrano in scena per gli interventi infrastrutturali caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative o che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale. Anche in questo caso, alla procedura non ha fatto seguito alcun elenco.
 
La bozza presentata al Parlamento chiude il cerchio.
 

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