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Superbonus 110%, come funziona se l’immobile è suddiviso in più particelle catastali
RISPARMIO ENERGETICO Superbonus 110%, come funziona se l’immobile è suddiviso in più particelle catastali
NORMATIVA

Superbonus 110%, i tecnici chiedono norme certe e più controlli

di Rossella Calabrese

Fondazione Inarcassa e Architetti di Roma: ‘stop a continui aggiornamenti e interpretazioni anche contraddittorie’

Vedi Aggiornamento del 17/02/2021
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Foto: nyul©123RF.com
26/01/2021 - Meno vincoli burocratici, un orizzonte temporale più lungo, maggiori controlli e una normativa chiara in termini di procedure e ambito di applicazione del superbonus 110%.
 
Questo, in sintesi, le richieste contenute in due missive inviate alle Istituzioni da Fondazione Inarcassa e Ordine degli Architetti di Roma e provincia.
 
“Siamo di fronte a un paradosso”, sostiene il Presidente di Fondazione Inarcassa Franco Fietta, che aggiunge: “prima il Governo interviene con un provvedimento di urgenza per introdurre il superbonus, poi abbiamo atteso diversi mesi prima che si completasse la normativa con i decreti attuativi di competenza del MISE”.
 

Superbonus 110%, i tecnici chiedono norme certe

“In rappresentanza dei 170 mila architetti e ingegneri liberi professionisti, chiediamo al Governo e agli enti competenti un coordinamento chiaro sulla normativa di accesso alla misura, senza inutili e rigidi vincoli burocratici. Se vogliamo che il superbonus liberi energie e risorse per il sistema Paese, oltre ad estendere le scadenze il più possibile, occorre semplificare le procedure e chiarire una volta per tutte l’ambito di applicazione della misura”.
 
“Il Superbonus - afferma Flavio Mangione, Presidente Oar - è un provvedimento normativo di notevole importanza e prezioso per la ripresa post-Covid e per la rigenerazione urbana, finalizzata alla sostenibilità e alla sicurezza sismica. Tuttavia, stenta a decollare: sono serviti 139 giorni per avere un quadro normativo completo, ci sono continui aggiornamenti e interpretazioni che spesso si contraddicono tra loro”.
 
La confusione, aggiunge Mangione, sarebbe dovuta “all’ipertrofia normativa sul tema Superbonus, a cui si aggiungono le risposte ai quesiti di tre Soggetti distinti: ENEA, Agenzia delle Entrate, MEF, che rispondono a quesiti e interpelli in maniera autonoma e non coordinata”.
 
Auspicando che la Commissione consultiva sul Sismabonus e Superbonus, istituita presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, possa svolgere un ruolo di coordinamento, anche con il supporto degli Ordini professionali e delle organizzazioni che agiscono in rappresentanza degli interessi legittimi dei professionisti dell’area tecnica, ritengono necessario avere informazioni chiare e corrette non soggette ad interpretazioni.
 
Inoltre, aggiungono i professionisti, è fondamentale “stabilizzare la norma ed evitare continui aggiornamenti e modifiche in corso d’opera, che agiscono da detrattore per i committenti, per non vanificare l’importante obiettivo normativo di riqualificare dal punto di vista energetico e sismico il nostro patrimonio edilizio”.
 


Superbonus 110%, i tecnici chiedono più controlli

Altrettanto urgente l’avvio di “una task force per effettuare controlli nei confronti, soprattutto di General Contractor ed ESCO che, in alcuni casi, come risulta dalla voce dei nostri iscritti, acquisiscono incarichi promuovendo interventi a costo zero, su cui il cittadino non ha alcun controllo e competenza; tutto questo per monitorare il processo e per verificare la serietà delle operazioni, evitando ricadute in termini di danno patrimoniale per lo Stato che, in caso di controlli dell'Agenzia delle Entrate, si potrebbe poi ripercuotere sui singoli proprietari con l’aggravio di sanzioni e interessi. Gli stessi poi si dovrebbero rivalere su queste società con ulteriori spese legali e lunghi e faticosi iter giudiziari”.
 
“Nel Bonus facciate, per esempio, con l’inserimento della cessione del credito e dello sconto in fattura, non essendoci la congruità dei costi, sul mercato sono in molti ad offrire sconti in fattura ai condomini facendo lievitare gli importi dei lavori del 30-40% per recuperare i costi finanziari”.
 
“Certi che vorrete farvi promotori nel sensibilizzare gli attori coinvolti e dell’urgenza di questo ulteriore ma fondamentale passo da compiere, nell’interesse della collettività - concludono Fondazione Inarcassa e Oar - restiamo disponibili per un confronto”.

 

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