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RISTRUTTURAZIONE

Bonus Mobili, come funziona in caso di accorpamento o divisione degli immobili

di Paola Mammarella

Dall’Agenzia delle Entrate tutte le spiegazioni sulla detrazione per il 2021 e le risposte alle domande più frequenti

Vedi Aggiornamento del 29/01/2021
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Foto: skdesign ©123RF.com
18/01/2021 – Se l’intervento di ristrutturazione comporta l’accorpamento o la suddivisione degli immobili, il tetto di spesa del bonus mobili deve essere riferito alle unità immobiliari censite in catasto all’inizio dei lavori e non a quelle risultanti alla fine dei lavori.
 
Lo spiega l’Agenzia delle Entrate, che nella nuova guida sul Bonus Mobili 2021, oltre a fornire una panoramica sul funzionamento della detrazione, fornisce una serie di risposte ai dubbi pratici più frequenti.
 

Bonus Mobili nel 2021

La Legge di Bilancio per il 2021 (L.178/2020) ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati all’arredo della casa ristrutturata.
 
La detrazione del 50% va calcolata su una spesa massima di 16mila euro, a prescindere dall’importo speso per i lavori di ristrutturazione.
 
L’agevolazione può essere richiesta da chi ha iniziato la ristrutturazione edilizia della casa da arredare a partire dal 1° gennaio 2020. L’acquisto dei mobili deve essere effettuato entro la fine del 2021.
 
In alternativa alla fruizione diretta dell’agevolazione si può optare per la cessione a terzi del credito di imposta corrispondente alla detrazione o per lo sconto immediato in fattura.

SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL BONUS MOBILI
 
 

Bonus Mobili con accorpamento o suddivisione dell’immobile

Se i lavori di ristrutturazione portano alla creazione di due unità immobiliari, il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione non può essere raddoppiato. Analogamente, se con la ristrutturazione si procede all’accorpamento di due unità immobiliari, il tetto di spesa non si dimezza. Questo perché, ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, per l’individuazione del limite di spesa per l’acquisto dei mobili e grandi elettrodomestici, vanno considerate le unità immobiliari censite in catasto all’inizio degli interventi edilizi e non quelle risultanti alla fine dei lavori.
 

Bonus Mobili e pagamento con carta di credito

L’Agenzia spiega cosa accade se, in caso di pagamento con carta di credito, viene rilasciato uno scontrino che non riporta il codice fiscale dell’acquirente. Non si perde la detrazione se nello scontrino è indicata natura, qualità e quantità dei beni acquistati e se esso è riconducibile al contribuente titolare della carta in base alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora).
 

Bonus Mobili, acquisto di un box pertinenziale e sostituzione della caldaia

L’acquisto o la realizzazione di un box pertinenziale non dà diritto al Bonus Mobili. Al contrario, con la sostituzione della caldaia, classificata come intervento di manutenzione straordinaria, è possibile ottenere la detrazione.
 

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