Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Nuovo Testo Unico Edilizia, passi avanti per la proposta di legge
NORMATIVA Nuovo Testo Unico Edilizia, passi avanti per la proposta di legge
AZIENDE

AERtetto per l’Albergo Centrale di Lamezia Terme

08/02/2021 - Un intervento complesso perché ha trasformato radicalmente l’edificio originale senza per questo modificarne l’immagine, un progetto attento all’impiego di tecnologie e sistemi dall’alto valore aggiunto, soluzioni sostenibili che contribuiscono a migliorare l’efficienza del complesso e il comfort dei suoi ospiti. Il sistema AERcoppo® è stato impiegato nella riqualifi- cazione dell’Albergo Centrale di Lamezia Terme certificato con la targa di ClimaHotel e premiato con il Cubo d’0ro per i CasaClima Awards 2020.
 
Un progetto integrato
Da un lato la riqualificazione di natura urbanistica che ha permesso di contribuire in maniera sostanziale alla rivaluta- zione complessiva del centro storico della città di Lamezia Terme. Dall’altro la conservazione e la tutela degli aspetti architettonici originali delle facciate esterne, con la valorizzazione degli elementi di decoro in un progetto di recupero generale ed in assoluta coerenza con l’ambiente storico circostante. L’adeguamento antisismico strutturale di un edificio ubicato in un territorio ad alto rischio e la riqualificazione energetica ed impiantistica secondo i più avanzati criteri di sostenibilità ambientale ed efficienza: sono questi gli aspetti più generali di un progetto, difficile e comples- so, con i quali si è confrontato l’Arch. Carlo Carlei nella riqualificazione dell’Albergo Centrale di Lamezia Terme, uno dei punti di riferimento per l’ospitalità calabrese. La complessità dell’intervento è stata determinata innanzitutto dal bene specifico oggetto dei lavori. Si tratta infatti della riqualificazione di un edificio storico d’inizio ‘900 che ha ospitato l’Albergo Ristorante Centrale fino agli anni ’70 e rappresentato un vivace elemento di richiamo e di ritrovo per il centro urbano di Nicastro a Lamezia Terme. Dopo anni di chiusura e abbandono, successivi all’impiego della struttura come sede del comando dei vigili urbani, la proprietà ha deciso di ridare vita e dignità all’edificio, riattribuendogli la funzione originaria di albergo urbano. Un obiettivo ambizioso perché recuperare l’edificio conferendogli standard moderni e ri- spettando le normative vigenti ha voluto dire intervenire su più fronti contemporaneamente con un progetto integrato che potesse dar vita a un edificio efficiente e che allo stesso tempo fosse in grado di assicurare il benessere dei clienti dell’albergo, sia negli ambienti comuni che all’interno delle stanze.
 
Così il progettista descrive le linee guida dell’intervento “Sin dall’inizio abbiamo deciso di sviluppare un progetto che ponesse il benessere e la sostenibilità al primo posto. Un dna green ben radicato che avrebbe condizionato tutte le scelte progettuali. A partire dal consolidamento della struttura, o meglio dal mantenimento della facciata, e quindi dell’imma- gine dell’edificio e dalla contemporanea realizzazione di una nuova struttura portante in cemento armato. In accordo con la Soprintendenza abbiamo infatti mantenuto i caratteri estetici del volume ed in particolare del fronte, sviluppando allo stesso tempo due ampliamenti della struttura. In primis abbiamo realizzato un nuovo piano interrato che potesse ospitare gli impianti tecnologici e una piccola sala meeting. Abbiamo poi progettato un ampliamento del piano superiore, riqualifi- cando lo spazio del terrazzo e migliorando l’offerta di ricezione grazie alla creazione di tre nuove suite. Volevamo dar vita ad un edificio contemporaneo, mantenendo ben salda la storicità del contesto”. L’intervento di riqualificazione è stato anche l’occasione per rivedere l’impostazione del piccolo giardino e ripensare più in generale agli spazi aperti e di collegamento con la città. Ritornando all’involucro, non è stato affatto semplice riqualificare al meglio la struttura, considerando le specificità dell’edificio, e progettare un volume efficiente e performante.
 
In ogni aspetto dell’intervento si sono rispettati i più severi criteri ecologici, metodologici e di scelta, come per i materiali naturali in fibra di legno e gli intonaci in argilla. Massima attenzione è stata dedicata alla selezione dei serramenti, molto importanti nell’immagine della facciata principale e fondamentali per raggiungere gli obiettivi di isolamento prefissati. Per rispettare le prescrizioni della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria sono stati scelti infissi in legno, a doppio vetro, con trasmittanza termica globale 1,3 (W/m2K). Una soluzione performante ed allo stesso tempo capace di soddisfare le richieste formali del progetto, un tassello fondamentale per raggiungere il risultato finale così come il rifacimento totale degli impianti.
 
Per ottenere efficienza, risparmio energetico e soddisfare contemporaneamente le aspettative di comfort termo-igro- metrico per gli ospiti della struttura, è stato scelto l’utilizzo di sistemi di tipo radiante attraverso un impianto a pompa di calore aria/acqua, per rispondere alle necessità di efficienza dei sistemi di produzione caldo/freddo. Tali sistemi sono stati abbinati ad un impianto di ventilazione meccanica controllata per i necessari ricambi d’aria e per il control- lo dell’umidità dell’ambiente nei regimi estivo ed invernale, migliorando radicalmente la qualità dell’aria interna. La virtuosa integrazione tra edificio e impianto, nell’Albergo Centrale di Lamezia Terme, testimonia come un approccio integrato sia fondamentale per ottenere risultati eccellenti. Oggi la struttura, che ospita 8 camere e 3 suite, assicura ai suoi clienti il massimo comfort senza per questo alimentare un consumo incontrollato delle risorse.
 
La copertura e il sistema AERcoppo®
All’interno di un intervento articolato come quello di Lamezia Terme la massima attenzione doveva essere rivolta an- che al tema della copertura, al fine di completare un tassello fondamentale nella ricerca dell’efficienza complessiva dell’intero involucro. Occorreva definire un pacchetto tecnologico che da un lato garantisse prestazioni eccellenti, dall’altro fosse composto da materiali sostenibili, per alimentare quel dna green che contraddistingue tutta la co- struzione.
Abbiamo progettato una copertura sicura ed efficiente – sottolinea l’Arch. Carlei – partendo da una scelta fondamentale che è quella dell’utilizzo del legno come materiale principe della struttura. Abbiamo utilizzato travi in legno lamellare per definire le quattro falde del tetto dell’albergo. Il pacchetto che abbiamo definito ci ha permesso poi di ottenere un elevato isolamento termico e allo stesso tempo la ventilazione della copertura grazie al sistema AERcoppo®”.
 
Il racconto più dettagliato del pacchetto di copertura spetta al Geom. Domenico Lucchino, che per l’impresa Delta Costruzioni ha seguito tutti i lavori dell’albergo “Sopra la struttura portante, composta da capriate in legno lamellare abbiamo realizzato un pacchetto integrato di 22 cm complessivi. Il primo strato è composto da un tavolato in legno d’abete di 3 cm sopra al quale è stato posato un foglio di freno al vapore. Al di sopra, due strati di listelli, sempre in abete di 10x10 cm, sono stati posati ortogonalmente e inframezzati da uno strato di materiale isolante. Abbiamo scelto la fibra di legno per coerenza con l’impianto complessivo del progetto e la sostenibilità dell’edificio. Sopra questo strato abbiamo posato un altro pannello in fibra di legno molto più denso e calpestabile. Il telo impermeabilizzante ha poi permesso di completare il pacchetto e di richiudere tutta la struttura. Abbiamo poi proceduto al montaggio della gronda perimetrale.
 
La superficie continua così ottenuta è stata la base d’appoggio sulla quale iniziare a posare il manto utilizzando il sistema ventilato di AERcoppo®”. Prosegue su quest’ultimo punto l’Arch. Carlei “Era la prima volta che utilizzavo il sistema AERcoppo® in un mio progetto. Lo avevo notato in occasione di una manifestazione fieristica e ho poi approfondito la cono- scenza documentandomi, nello specifico con le schede tecniche e dialogando con i referenti dell’azienda. Mi sembrava po- tesse essere perfetto per il nostro progetto per una serie di caratteristiche intrinseche del sistema che collimavano con le nostre esigenze. In primis per la possibilità di garantire la ventilazione della copertura garantendo per questo un comfort maggiore negli ambienti sottostanti, sia nei mesi invernali quanto nella stagione estiva. Secondariamente la possibilità di non forare la membrana impermeabilizzante, come avviene con i sistemi tradizionali, ci metteva al riparo dai problemi dovuti alla discontinuità della superficie, perseguendo quel concetto di tetto a tenuta stagna che abbiamo pensato ad inizio lavori. Siamo molto soddisfatti di questa scelta, sia per quanto riguarda i risultati ottenuti e le caratteristiche della copertura, sia in merito alle procedure di posa del tetto e del sistema in particolare che si è rivelato flessibile e semplice da installare. Proprio per questo ho deciso di utilizzare AERcoppo® successivamente in altri due miei progetti con ottimo successo. Ovviamente la garanzia fornita dall’azienda è un ulteriore plus da considerare”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Geom. Lucchino che così descrive il suo approccio e la sua esperienza concreta con il sistema “Era anche per noi la prima volta e abbiamo studiato bene le caratteristiche del sistema. Non abbiamo incontrato particolari difficoltà e dopo aver preso la mano abbiamo proseguito celermente nella posa del manto. Gli allineamenti sono stati rispettati e anche nel caso del lucernario aperto sul tetto abbiamo risolto facilmente grazie all’impiego dei pezzi speciali, a partire dall’elemento microforato utilizzato per la partenza dei coppi.
La possibilità di non forare la membrana è sicuramente un vantaggio importante da considerare così come la possibilità di preparare i coppi con i ganci mentre si definiscono gli allineamenti. Complessivamente il sistema ci sembra semplice da posare, flessibile e leggero, meno vincolante insomma rispetto a soluzioni più tradizionali come la listellatura classica. Nell’intervento di Lamezia Terme, contestualmente alla stesura del manto di copertura abbiamo provveduto a predisporre i supporti di ancoraggio e le barre filettate per un eventuale posizionamento dell’impianto fotovoltaico. Il posizionamento dei pannelli porterebbe infatti ulteriori benefici in termini di efficienza energetica all’intero complesso”.
 
Ancora una volta il sistema AERcoppo® si è inserito in un percorso virtuoso che guarda all’architettura e all’edilizia del futuro come disciplina in grado di far vivere al meglio le persone e allo stesso tempo di salvaguardare l’ambiente e il pianeta per le generazioni future. Un percorso che è stato proprio per questo premiato durante il CasaClima Awards 2020 con il Cubo d’Oro, il riconoscimento dell’Agenzia CasaClima che conferma come il progetto abbia rispettato i più alti standard ambientali e una gestione alberghiera orientata alla sostenibilità.
 
Siamo molto orgogliosi di questo premio – conclude l’Arch. Carlei – perché tutte le scelte hanno contribuito al suo raggiungimento. Ci piace soprattutto aver completato un progetto che abbia queste caratteristiche a una latitudine come quella di Lamezia Terme con le sue specificità climatiche e di contesto. Un intervento che dimostra come progettare e co- struire sostenibile sia una scelta vincente per tutti e da perseguire sempre. I lavori sulle coperture sono conclusi da qual- che mese e ci riteniamo molto soddisfatti del risultato ottenuto, sia in termini generali, sia nello specifico dell’impiego del sistema AERcoppo®” riferisce l’Arch. Carlei “L’impiego di questa soluzione ci ha permesso di assicurare la ventilazione della copertura ma anche una solidità nel fissaggio del manto in coppi, senza forare in nessun modo la guaina impermea- bilizzante. Ora stiamo ultimando alcuni lavori interni in questi ambienti e lavorando contestualmente all’installazione della nuova scala autoportante in accordo con la Soprintendenza. Addossare un nuovo volume al complesso storico del Palazzo del Podestà non era infatti operazione semplice. Abbiamo cercato di salvaguardare le caratteristiche identitarie del com- plesso, realizzando un volume minimale e discreto, leggermente staccato dalla facciata su Piazza del Mercato. Questo volume, che ospita la scala di sicurezza metallica, insiste sul sedime di un’antica torre andata distrutta e in qualche modo ne reinterpreta la memoria perché permette di dar vita a un elemento di servizio, fondamentale per la vita del complesso”.


AERtetto su Edilportale.com

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Superbonus 110%, come sta andando e cosa ci aspetta? Leggi i risultati