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AZIENDE

Ecosism per l'adeguamento sismico ed efficientamento energetico del Municipio di Mareno di Piave

di ECOSISM

Ristrutturare con Nzeb: come è possibile?

17/02/2021 - L’intervento descritto è quello di adeguamento sismico e di efficientamento energetico, con ottenimento di edificio NZEB, del Municipio del comune di Mareno di Piave, in provincia di Treviso.

Il Comune di Mareno è situato in zona sismica 3 (prossima alla 2) e l’edificio insiste su un suolo di categoria C: la domanda di accelerazione sismica alla base dell’edificio allo SLV (tempo di ritorno TR=950 anni) è pari a PGADLV=0,349g. La corrispondente capacità di resistenza allo stato di fatto, derivante dalla valutazione di vulnerabilità sismica è pari a PGACLV=0,119g. Conseguentemente l’indice di rischio sismico allo stato di fatto è pari a Ir(ag),SLV=0,34.

L’edificio risulta essere d’interesse strategico per la Protezione Civile ai sensi della DGR Veneto n° 3645 del 28 Novembre 2003, in quanto sede delle funzioni amministrati comunali. Vi era pertanto la necessità di realizzare quanto meno un intervento di miglioramento sismico.
L’adeguamento sismico ed energetico è stato realizzato con l’utilizzo del cappotto sismico in grado di colmare le carenze sismiche dell’edificio e contemporaneamente di migliorare le prestazioni energetiche, sia termiche che acustiche, delle superfici verticali opache esistenti. Il cappotto sismico adottato è prodotto dalla ditta Ecosism srl.

Autori: 
- Prof. Ing. Roberto Scotta – docente di Tecnica delle Costruzioni
- Alice Polito – studentessa laurea magistrale in ingegneria civile Dipartimento ICEA – Università di Padova

LO STATO DI FATTO
Il municipio si sviluppa su un’area di 30.57x15.36 m. Composto da un piano interrato e da tre piani fuori terra, è il risultato di successivi interventi di ampliamento e ristrutturazione. Non è stato possibile stabilire l’anno esatto di costruzione del corpo principale, ma si è riusciti comunque a svolgere un’attenta analisi storico-critica dell’edificio.

Sono state effettuate indagini sulle strutture al fine di individuare la tipologia di murature presenti, la tipologia e l'orditura dei solai, la tipologia delle fondazioni del corpo principale, mentre per le strutture in cemento armato realizzate negli anni ’90 del secolo scorso, per le quali si è in possesso della documentazione di progetto e collaudo, si sono svolte alcune verifiche a campione. Complessivamente si è raggiunto un livello di conoscenza del fabbricato LC2.

Come detto l’edificio è composto da corpi, frutto di ampliamenti successivi, separati da giunto di costruzione:
- Corpo principale: di cui non si conosce l’anno di realizzazione, ma che è stato oggetto a ristrutturazione negli anni 90. È stato oggetto di numerosi interventi di modifica con eliminazione di ampi tratti di muratura portante originaria. Nella zona ovest è stato demolito un intero muro portante al piano terra, sostituito da un portale in acciaio, per poter realizzare l’aula consiliare. Mentre, nella zona centrale è stata realizzata una nuova scale al posto delle due precedentemente esistenti.

- Ampliamento con interrato realizzato negli anni 80: l’interrato è stato realizzato con muri in calcestruzzo ospita la centrale di condizionamento; la struttura portante in elevazione risulta essere in muratura di laterizio. Questo ampliamento è stato realizzato in adiacenza al corpo principale in assenza di giunti strutturali.

- Ampliamento con interrato realizzato negli anni 90: anche questo interrato è stato realizzato con muri in calcestruzzo e ospita la centrale termica, ma la struttura portante superiore, a differenza del primo ampliamento in muratura portante, risulta essere realizzata con un telaio in cemento armato tamponato con murature in laterizio. In questa porzione ha trovato posto anche il vano ascensore. E’ separata dal corpo principale da un giunto strutturale di circa 3 cm.

- Portico ricostruito negli anni 90: da foto storiche il portico risultava a pianta rettangolare. Negli anni 90 è stato demolito e ricostruito con un nuovo portico in cemento armato, mantenendone altezza e lunghezza del precedente, ma aumentandone la pianta. Il nuovo portico è sorretto da colonne in calcestruzzo armato ed è separato da giunto sismico rispetto al corpo principale.

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ECOSISM S.r.l. su Edilportale.com

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