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La qualità dell’aria nelle scuole diventa protagonista: Helty presenta la nuova VMC Flow M800

di Helty

26/02/2021 - Ripensare e riprogettare gli spazi pubblici in favore di una maggior salubrità e comfort è un’esigenza nota già da qualche anno sia al mercato edilizio delle nuove costruzioni che a quello delle ristrutturazioni. La forzata convivenza con il COVID-19 e le problematiche dovute al rientro a scuola in sicurezza hanno stimolato una più seria riflessione sull’argomento, rendendo il mondo della progettazione maggiormente consapevole dell’intrinseco legame tra comfort, salute e “fattore aria”

Garantire la ventilazione costante negli spazi chiusi – in particolare quelli pubblici come gli edifici scolastici – è diventata ormai una priorità per contrastare la diffusione delle particelle virali che possono circolare per ore in un ambiente dopo anche solo una semplice conversazione.

Proprio concentrando la propria attenzione sulla problematica legata alla messa in sicurezza delle classi attraverso l’aereazione dei locali scolastici, Helty – azienda di riferimento nel settore della qualità dell’aria indoor – ha sviluppato il modello di ventilazione Flow M800, pensato per un inserimento “mimetico” nelle aule: una soluzione ideale per dotare le classi di un sistema decentralizzato di ricambio e filtrazione dell’aria senza la necessità di interventi edilizi invasivi.

La VMC plug-in che si mimetizza nelle aule
Evoluzione del modello a soffitto, Helty Flow M800 rappresenta una valida alternativa impiantistica per la ventilazione nelle aule scolastiche. Posizionata all’interno di un mobile bianco verticale, questa tecnologia si “mimetizza” nella stanza come un normale armadio, contestualizzandosi perfettamente a livello estetico. Ma non solo: il contenitore ad ante battenti permette una migliore facilità di accesso per la manutenzione e il cambio dei filtri, reso agevole dalla presenza di un apposito sportello di ispezione sul lato del mobile.

La decentralizzazione del sistema rende questo modello di VMC particolarmente indicato per l’inserimento in edifici già esistenti, senza la necessità di canalizzazioni e opere murarie invasive: la posa richiede due carotaggi da 250 mm sulla parete perimetrale dell’edificio per la gestione dei flussi dell’aria. Flow M800 è inoltre disponibile con uscite dei condotti sia sul lato destro che su quello sinistro del mobile, per offrire la più ampia flessibilità nell’integrazione del sistema a ridosso delle pareti perimetrali disponibili. L’assenza di lunghe tubature e canalizzazioni riduce ai minimi termini le periodiche operazioni di sanificazione che risultano solitamente indispensabili per gli impianti centralizzati, all’interno dei quali microbi e batteri trovano il perfetto habitat per proliferare.

La tecnologia Helty per aule più sicure
Oltre a consentire un ricambio d’aria continuo anche a finestra chiusa, Helty Flow M800 è dotata di doppio filtro F9/G3 in entrata per purificare l’aria esterna prima di immetterla nei locali, depurandola da agenti inquinanti, pollini e particolato sottile PM10 e PM2,5. Ciò consente alla macchina di mantenere elevato il livello di salubrità dell’ambiente, riducendo il rischio di proliferazione di virus e diluendo la potenziale carica virale presente nella stanza.

Con una portata d’aria modulabile in 10 velocità fino a 800 m3/h, Flow M800 permette di soddisfare i fabbisogni di aereazione anche di locali affollati in cui la permanenza per diverse ore può esporre a un rischio maggiore. La gestione decentralizzata del ricambio d’aria, inoltre, presenta numerosi vantaggi: da un lato vengono evitati ricircoli d’aria e i conseguenti possibili trasporti di agenti patogeni tra i vari ambienti, dall’altro la possibilità di controllare la ventilazione stanza per stanza consente un utilizzo più funzionale delle macchine – che possono essere accese solo quando i locali vengono effettivamente occupati – e un netto miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio. Ma non è tutto: l’installazione di questa tipologia di VMC evita anche gli sprechi legati all’apertura delle finestre, che solitamente vanifica l’uso di impianti di riscaldamento e climatizzazione: la presenza di uno scambiatore di calore entalpico a doppio flusso incrociato controcorrente consente infatti di recuperare fino all’82% del calore contenuto nell’aria in uscita e di utilizzarlo per riscaldare quella in entrata

Alpac su Edilportale.com
 

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