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Porti e aeroporti: con MB Crusher decollano i profitti, atterrano i costi

di MB Crusher

24/02/2021 - “Lavorare per demolire, riqualificare e costruire in porti e aeroporti ha molti vincoli, dovuti al gran traffico di arrivi e partenze, giorno e notte. Per essere ancora più competitivo, il nostro lavoro deve essere fatto nei tempi previsti e cercando di contenere i costi il più possibile. Solo così le nostre imprese possono generare profitto, ancor più messo a rischio in questi tempi critici generati dalla Pandemia che ha colpito tutto il mondo” Questa è la frase che condensa le difficoltà e le aspettative delle imprese che gestiscono cantieri all’interno di porti e aeroporti e che si rivolgono a MB Crusher per una rapida soluzione che le aiuti a migliorare operatività e profitti.

A ogni esigenza degli operatori, infatti, MB Crusher fornisce risposte e soluzioni.

Esigenza n. 1: abbattere i costi di smaltimento del materiale di scarto
Quando si tratta di gestire lavori di risanamento, sia in porti che in aeroporti, si ha a che fare con ingenti quantità di materiali di risulta da frantumare e da portare in centri di smaltimento. I costi di trasporto e di gestione del materiale gravano sulla commessa. Come eliminarli?

Nella zona portuale di Dublino la ditta incaricata dei lavori di risanamento ha installato un frantoio a mascelle BF120.4 al suo escavatore per frantumare gli scarti da demolizione. Il vantaggio è stato doppio: nessun costo di trasporto e smaltimento, e recupero immediato del materiale, riutilizzato in questo caso per la costruzione di un nuovo complesso di otto piani. Inoltre con la benna frantoio ha superato un altro ostacolo: quello di raggiungere il cantiere attraverso le uniche via di accesso, vecchi vicoli molto stretti. Installata direttamente all’escavatore, il frantoio MB Crusher è arrivato in cantiere in velocemente e senza ulteriori costi. Video https://vimeo.com/510140857

Esigenza n. 2: ridurre il volume dei detriti evitando il via vai di mezzi
Gestire i detriti di solito richiede un gran dispendio di mezzi di trasporto in entrata e uscita dal cantiere stesso. Come rendere le aziende più autonome? In un vecchio aeroporto di Tripoli, un’azienda ha utilizzato una benna frantoio BF120.4 per riciclare le macerie degli edifici distrutti dai bombardamenti e riutilizzandole come sottofondo per i cantieri stradali. Un risultato virtuoso di riciclo diretto, senza spese di trasporto e di acquisto di nuova materia prima.

Stessa cosa anche nel caso di un aeroporto di Hong Kong dove la gestione del tempo e delle risorse è stata fondamentale per mantenere a pieno regime il traffico aereo. L’utilizzo del modello BF135.8 durante il lavori di ristrutturazione di alcuni edifici ha consentito di riciclare tutto il materiale senza bisogno di altri mezzi. Video: https://vimeo.com/510185349

Esigenza n. 3: finire i lavori senza ritardi
Quando si tratta di lavori di ristrutturazione in un porto, il fattore tempo è fondamentale per non rallentare le operazioni giornaliere di carico/scarico merci e trasporto passeggeri.

In Guinea sono stati investiti oltre 300 milioni di dollari per ristrutturare la pavimentazione dell’area di movimentazione e deposito container del porto di Conakry, ormai deformata per il continuo stoccaggio di materiali molto pesanti. Un’area che registra un traffico di circa 2 milioni di tonnellate di merci ogni anno.

L’obiettivo era eliminare gli i masselli autobloccanti in calcestruzzo per rinforzare il sottosuolo e posarne di nuovi. Il vincolo: finire entro i tempi, se possibile anche prima, per non intralciare le attività commerciali. Per questo è stato scelto il Frantoio mobile BF80.3 di MB Crusher: con un unico macchinario sono stati frantumati  i masselli esistenti alla granulometria di 0-3 cm e poi distribuiti sopra il sottofondo, creando un impasto di ottima qualità capace di sopportare i carichi gravosi. Il tutto senza movimentare camion e riutilizzando il materiale di scarto. Video: https://vimeo.com/508034125

Esigenza n. 4: precisione di taglio, senza sprechi di risorse
Per lavorare vicino al mare, in spazi davvero ridotti, è essenziale operare con la massima precisione.

Come è successo in un’importante zona portuale del Giappone dove le chilometriche barriere anti mareggiata dovevano essere innalzate di un metro. Era necessario fresare la superficie di cemento per tutti i chilometri di estensione della barriera per far sì che la nuova colata aderisse alla vecchia superficie, garantendo impermeabilità, stabilità e drenaggio in esterno dell’acqua. Con la sua precisione di taglio, senza sprechi di materiale, la Fresa MB Crusher ha calibrato la sua forza e fresato lo strato di cemento armato senza danneggiare la struttura originaria. Video: https://vimeo.com/510187192

MB Crusher su Edilportale.com
 

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