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Superbonus 110%, come si redige l’APE
RISPARMIO ENERGETICO Superbonus 110%, come si redige l’APE
NORMATIVA

Superbonus, qual è l’importo massimo dello sconto in fattura che si può ottenere?

di Paola Mammarella

L’Agenzia delle Entrate spiega il meccanismo nel caso di acquisto di una casa antisismica

Vedi Aggiornamento del 01/03/2021
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Foto: Pattanaphong Khaunkaew©123RF.com
22/02/2021 – L’acquirente di una casa antisismica ha diritto al Superbonus sul prezzo di acquisto e, di conseguenza, può ottenere lo sconto immediato in fattura. Lo ha spiegato l’Agenzia delle Entrate, che ha ricordato anche i limiti dell’agevolazione.
 

Superbonus 110% e acquisto di una casa antisismica

Rispondendo ad una domanda, posta da un contribuente alla posta di Fisco Oggi, l’Agenzia ha ricordato che il Superbonus si applica alle spese sostenute dagli acquirenti delle unità immobiliari facenti parte di edifici ubicati in zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 (come individuate dall’Opcm 3519/2006) oggetto di interventi antisismici effettuati mediante demolizione e ricostruzione dell’immobile da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che, entro 18 mesi dal termine dei lavori, provvedano alla successiva rivendita. La detrazione si calcola su un tetto di spesa di 96mila euro.
 
Oltre a beneficiare direttamente della detrazione Irpef, l’acquirente può optare per lo sconto immediato sul prezzo di vendita o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione.

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Superbonus acquisto casa antisismica e sconto in fattura

Tra tutte le opzioni a disposizione del contribuente, quella dello sconto immediato sul prezzo di vendita può rappresentare la scelta più conveniente. Tuttavia, ci sono dei limiti.
 
Con il provvedimento 8 agosto 2020, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che lo sconto è pari alla detrazione spettante, ma l’importo massimo dello sconto non può superare il corrispettivo dovuto.
 
A fronte dello sconto praticato, al fornitore è riconosciuto un credito d’imposta pari alla detrazione spettante.
 
Per fare un esempio, ipotizzando che il prezzo di un immobile ammonti a 70mila euro, l’acquirente potrà beneficiare di uno sconto massimo pari a 70mila euro, mentre il venditore avrà diritto ad un credito di imposta pari a 77mila euro (110% di 70mila).
 
Se, invece, il prezzo di un immobile ammonta a 300mila euro, lo sconto massimo che potrà essere praticato sarà pari a 105.600 euro (110% di 96mila euro, che rappresenta il tetto massimo della detrazione).
 

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