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Superbonus 110%, come si redige l’APE
RISPARMIO ENERGETICO Superbonus 110%, come si redige l’APE
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Sardegna, al via la riqualificazione di 35 mila edifici col superbonus 110%

di Rossella Calabrese

La Regione lancia un programma di partenariato pubblico-privato che sfrutterà sconto in fattura e cessione del credito

Vedi Aggiornamento del 25/02/2021
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Foto: Cagliari © regione.sardegna.it
16/02/2021 - La Regione Sardegna ha messo a punto un piano per realizzare l’efficientamento energetico di 35mila edifici utilizzando il superbonus. Lo ha annunciato il Presidente Christian Solinas.
 
Si tratta di un programma di partenariato pubblico-privato (PPP) destinato alle imprese edili: il superbonus 110% per il recupero del patrimonio immobiliare, servirà a incentivare le aziende che, accolto il progetto, si vedranno riconosciuto il credito d’imposta (110%) o uno sconto in fattura. Il piano verrà attuato tramite l’Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa della Regione, Area.
 

Sardegna, riqualificazione di 35 mila edifici col superbonus 110%

Dal punto di vista organizzativo, verrà individuata la figura del general contractor (che sarà il committente finale) mentre, dal punto di vista amministrativo, il soggetto che assisterà gli operatori nella gestione della pratica amministrativa e contabile potrebbe essere Cassa Depositi e Prestiti, con cui sono state avviate le interlocuzioni.
 
Sono interessati dal piano di riqualificazione ed efficientamento termico circa 35mila immobili (15.164 di proprietà Area, 19.381 alloggi in fabbricati di proprietà mista), molti dei quali presentano un’età media di circa 52 anni (contribuiscono a innalzare il dato i fabbricati gestiti da Area nei Comuni della provincia di Carbonia-Iglesias, dove si registrano valori medi superiori a 64 anni, mentre nelle province di Nuoro, Ogliastra, Oristano e Medio-Campidano l’età media è di poco superiore ai 32 anni).

 
Le proposte, preferenzialmente in regime di project financing, dovranno contenere un esauriente progetto di fattibilità che comprenda le caratteristiche prestazionali, le specifiche funzionali, la diagnosi energetica degli edifici oggetto di riqualificazione, la stima economica degli interventi, una bozza di convenzione e il piano economico-finanziario.
 
Gli interventi saranno orientati (anche mediante eventuale ricorso a locazione finanziaria) alla riqualificazione dell’involucro edilizio comprendendo in primo luogo gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate, sostituzione infissi e la riqualificazione degli impianti, con miglioramento di due classi energetiche.
 
Nel caso di edifici di totale proprietà di Area, l’agenzia regionale andrà a cedere alle imprese il credito d’imposta (il 110%) puntando a una riqualificazione diffusa del decoro urbano e dell'immagine delle periferie; con gli edifici di parziale proprietà, Area parteciperà in quota e metterà a disposizione dei Condomini un capitolato prestazionale con i requisiti minimi ammissibili degli interventi.

 
Inoltre, raccoglierà l’elenco dei nominativi degli amministratori di condominio e di tutte le imprese interessate, realizzando sul proprio sito una borsa digitale dove amministratori e imprese potranno mettersi in contatto.
 
Nel caso di edifici di proprietà di altri Enti ma gestiti in autonomia, l’agenzia potrà proporre ai Comuni la cessione degli alloggi in gestione per consentire una piena fruizione del Superbonus. Area promuoverà attività di efficientamento anche dei locali commerciali. Nel caso, infine, di edifici sottoposti a vincoli, gli interventi saranno soggetti alla tutela del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
 

Solinas: ‘potenziale ricaduta economica di 1 miliardo di euro’

“Prende avvio un radicale recupero edilizio imperniato sul miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, con effetti evidenti sui tessuti urbani di 326 città, sulle periferie e sui paesi dell'Isola in termini di lotta al degrado e miglioramento delle condizioni di vita degli inquilini. Con il piano di riqualificazione poniamo le basi per la creazione di nuovi posti di lavoro, fino a 14mila unità, con una ricaduta economica che tocca potenzialmente 1 miliardo di euro”, ha spiegato il Presidente Solinas, illustrando il piano alla presenza del Commissario Straordinario di Area, Adamo Pili.
 
“Il settore delle costruzioni e quello edile stanno vivendo una crisi con pochi precedenti nella storia - ha continuato il Presidente - grazie al coinvolgimento dei privati nel piano di riqualificazione degli immobili sosteniamo uno dei comparti più importanti della nostra economia, in forte crisi. Accanto a questi interventi, in prospettiva, procederemo allo stanziamento di risorse per la creazione di nuovi alloggi di edilizia popolare - conclude il Presidente - Lavoreremo a un articolato piano di riqualificazione che andrà a snellire la densificazione che si è avuta in tutti questi anni: è evidente la necessità di sgranare il tessuto urbanistico edilizio per realizzare servizi, aree verdi e spazi comuni, senza escludere la possibilità, nelle aree più degradate, di demolire e ricostruire gli edifici”.
 

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