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SICUREZZA

Rischio incendio in edilizia, da Inail una guida alla prevenzione

di Paola Mammarella

Nel testo uno speciale su possibili cause, evoluzione e danni dell'incendio di Notre Dame de Paris

Vedi Aggiornamento del 13/04/2021
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Foto: NOI Vigili del fuoco - Rivista ufficiale dei VV.F. - Ministero dell’Interno n. 16 maggio-giugno 2019
09/02/2021 – Continua variazione della tipologia dei lavori in esecuzione e presenza di più imprese in cantiere contemporaneamente sono gli elementi che aumentano il rischio di incendio ed esplosione nei cantieri edili.
 
È quanto emerge dalla pubblicazione elaborata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco. L‘obiettivo del documento è la riduzione degli infortuni sul lavoro.
 

Cantieri edili, l’organizzazione ai fini antincendio

Secondo la guida, nei cantieri il rischio di incendio viene sottovalutato, mentre esistono lavorazioni che possono rappresentare una fonte di innesco, come l’uso di fiamme libere, la messa in opera di guanine impermeabilizzanti, le operazioni di saldatura. Altri incendi possono essere causati da comportamenti incauti dei lavoratori.
 
Nei cantieri, a causa della specificità del luogo di lavoro e della generale compresenza di più imprese e lavoratori autonomi, è possibile che gli obblighi inerenti la gestione delle emergenze, a carico del datore di lavoro, vengano regolati a parte, nell’ambito delle previsioni contrattuali, dirottandoli a carico del committente. In questi casi, il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (CSP) prevede, nell’ambito del piano di sicurezza e coordinamento (PSC), un sistema di gestione delle emergenze di tipo comune.
 
Negli appalti privati, è possibile porre a carico dell’appaltatore la gestione delle emergenze per conto dei subaffidatari (imprese esecutrici e lavoratori autonomi) e dei fornitori.
 
In cantiere le condizioni di lavoro sono caratterizzate dalla frequente rotazione del personale impiegato. Nell’allestimento del cantiere, quindi, bisogna porre attenzione alle aree di rischio maggiore, cioè:
- stoccaggio di materiali e uso di sostanze infiammabili;
- deposito di rifiuti in attesa di allontanamento dal cantiere;
- installazione di impianti elettrici fissi e temporanei;
- lavori di scavo in prossimità di reti di gas ed energia elettrica esistenti.
 

Cantieri edili, la guida per la prevenzione degli incendi

La guida individua le possibili fonti di rischio incendio ed esplosione, suddividendole in materiali combustibili e infiammabili in edilizia, rischio elettrico, lavori a caldo, lavorazioni con uso di materiale esplosivo da cantiere.
 
Nei cantieri di ristrutturazione e manutenzione la guida individua rischi aggiuntivi, causati dallo scavo in prossimità di tubazioni del gas e cavi di energia elettrica preesistenti, lavori che prevedono l’utilizzo di fiamme libere, stoccaggio di materiali infiammabili.
 
Il documento dell’Inail dedica un paragrafo agli edifici sottoposti a tutela, nei quali il fine della sicurezza antincendio deve essere perseguito in maniera coordinata con le esigenze di conservazione del bene tutelato, che spesso non consentono il rispetto di prescrizioni imposte dal classico approccio alla prevenzione incendi. Se l'adeguamento risulta troppo invasivo per il bene tutelato si può ricorrere al procedimento di deroga o anche all’approccio ingegneristico “Fire Safety Engineering” (FSE), che consiste nel quantificare l’impatto di ogni soluzione tecnica sull’evoluzione dell’incendio, al fine di progettare soluzioni che siano maggiormente proporzionate al rischio reale. In questi casi, si può ricorrere alla modellazione BIM, che consente, come richiesto dal Codice di prevenzione incendi, di includere ed interconnettere tutti i parametri necessari per la definizione dei vari aspetti della strategia antincendio nonché l’inserimento dei prodotti certificati ai fini antincendio.
 
Negli edifici tutelati, i rischi tipici dei cantieri edili possono essere amplificati dalle attività di restauro, che spesso prevedono lavorazioni meccaniche per attrito, utilizzo di solventi infiammabili e la compresenza di molteplici maestranze.
 
La guida contiene inoltre due focus che spiegano le possibili cause, l’evoluzione e i danni degli incendi di Notre Dame de Paris e della Cappella Guarini del Duomo di Torino.
 

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