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RISTRUTTURAZIONE Sottotetto trasformato in abitazione, quali bonus spettano in condominio
FOCUS

​Pavimentazioni drenanti per aree a parcheggio

di Rosa di Gregorio

Grigliati erbosi, masselli drenanti, autobloccanti: innovazioni tecnologiche per costruire spazi che migliorano la qualità urbana

Vedi Aggiornamento del 16/04/2021
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Foto: parcheggio con superficie drenante©DALIFORM
19/03/2021 - Il termine rigenerazione urbana riconduce a quegli interventi che comportano un miglioramento nell’ambiente urbano dal punto di vista sociale, ambientale e culturale.
 
La rigenerazione urbana porta a una nuova cultura della sostenibilità ambientale, in cui ogni intervento, sin dalla fase di analisi e di progettazione, deve prendere in considerazione numerose variabili per poter adeguare l’opera al contesto circostante e renderla, una volta completata, sostenibile dal punto di vista sia ambientale che economico.
 
Un esempio della diffusione di questa nuova cultura è il sempre più diffuso passaggio dal “park-ing” al “park-green”, cioè l’idea di progettare le aree di sosta e di parcheggio come vere e proprie occasioni di paesaggio.
 
La maggior parte delle aree destinate a parcheggio delle nostre città sono ampi spazi asfaltati, impermeabili, privi di zona d’ombre e complici del fenomeno isola di calore.

La controtendenza è quindi realizzare spazi permeabili, traspiranti, che creino un microclima confortevole. Obiettivi raggiungibili essenzialmente attraverso la scelta di due componenti: la pavimentazione e la vegetazione.
 
Il ruolo della pavimentazione è quello di rendere la superficie a parcheggio permeabile e filtrante, l'acqua deve avere la possibilità di passare attraverso la superficie al livello sottostante del terreno, ovvero essere drenanta, da cui il nome pavimentazioni drenanti.
 
Sono pavimentazioni drenanti:
- prati;
- sterrati inerbiti;
- grigliati in calcestruzzo inerbiti;
- grigliati plastici;
- cubetti e masselli a fughe larghe o strette;
- masselli porosi;
- calcestruzzo drenante.
 
 Foto: esempio di pavimentazione drenante in massello ©FERRARI BK
 
L’utilizzo promiscuo delle pavimentazioni drenanti diventa poi anche l’occasione per creare aree di sosta che siano anche spazi urbani belli esteticamente, lontani dall’immaginario monotono e piatto a cui siamo abituati, dove le pavimentazioni drenanti sono le protagoniste.
 
Ma alternare un grigliato erboso ad un’altra pavimentazione drenante, per esempio un massello drenante, è sempre possibile?
 
Sì, è possibile”, afferma DALIFORM produttore della soluzione Pratopratico®, “si consiglia tuttavia di lasciare uno spazio congruo (a seconda della pavimentazione drenante confinante) tra il parcheggio con il grigliato erboso e la superficie con differente prodotto/finitura.”
 
Per FERRARI BK, “la posa di elementi grigliati può essere abbinata senza problemi alle pavimentazioni filtranti”, come i masselli drenanti LUNIX ed EVERGREEEN, “soluzioni posate interamente a secco e con il medesimo inerte di sottofondo ed allettamento”.
 
In un progetto è molto importante che il disegno iniziale venga mantenuto nel tempo. L’utilizzo del grigliato erboso prevede che la superficie, una volta completata, sia inerbita. L’erba potrebbe scegliere traiettorie di crescita “non previste” e alterare il concept iniziale.
 
Per evitare la propagazione dell’erba, DALIFORM consiglia di “prevedere l’inserimento di un foglio di geotessuto nello spazio lasciato tra una pavimentazione e l’altra, posizionato sopra il letto di posa. In questo caso, il letto di posa sarà finito con uno strato di sabbia fine prima di posare il TNT.”
 
 Foto: esempio di pavimentazione drenante con grigliato erboso©DALIFORM
 
L’altra componente fondamentale di un park - green è la vegetazione. È possibile inserire tra le pavimentazioni drenanti delle fasce di vegetazione? Con quali specie, arboree, arbustive o erbacee?
 
“Sì, è possibile”, sostiene DALIFORM, “si consiglia tuttavia di lasciare uno spazio congruo tra la pavimentazione carrabile con Pratopratico® e il bordo perimetrale. Se il sottofondo è stato adeguatamente realizzato, non ci sono limiti alla scelta della vegetazione in quanto le radici proseguono la naturale crescita in profondità senza rompere o dissestare la pavimentazione sovrastante”.
 
Risponde positivamente anche FERRARI BK: “la vegetazione è un elemento naturale che si unisce alla perfezione con i pavimenti grigliati a verde LUNIX o EVERGREEN, che permettono il naturale passaggio dell'acqua piovana utile alla crescita vegetativa. Chiaramente, in fase progettuale la scelta della vegetazione deve essere indirizzata verso specie che non abbiano un apparato radicale molto invadente (come le conifere), altrimenti il lavoro di pavimentazione fatto sarebbe vanificato oltre ai conseguenti disagi arrecati agli utenti.”
 
 Foto: realizzazione area di sosta ©FERRARI BK
 

Pavimentazioni in grigliato erboso, la preparazione del sottofondo

La preparazione del sottofondo per un’area destinata a parcheggio è di fondamentale importanza, qualsiasi sia la pavimentazione drenante che si andrà a posare. Ogni suo eventuale cedimento si manifesterà inevitabilmente anche sulla superficie della pavimentazione. Pertanto, la preparazione del sottofondo deve essere adeguata alla tipologia del terreno, alle condizioni climatiche e all’intensità dei carichi.
 
Nel caso del grigliato erboso, DALIFORM consiglia “di eseguire una congrua valutazione delle condizioni locali del terreno”. Ogni progetto è differente dall’altro, le indicazioni sono pertanto di carattere generale. “Per prima cosa si procede alla realizzazione dello strato permeabile. Questo strato, costituito da pietrisco di pezzatura 3-10 mm, completa la ripartizione dei carichi, drena le acque meteoriche in eccesso e consente la radicazione verso lo strato inferiore. Il suo spessore deve essere di circa 5/7 cm, aumentabile solo per quelle aree molto piovose e caratterizzate da terreni pesanti con forti ristagni d’acqua.
 
Successivamente si procede con il letto di posa. Questo strato di finitura facoltativo può essere costituito da sabbia silicea di circa 3 cm di spessore per livellare più efficacemente la superficie sulla quale andranno posate le griglie carrabili, favorendo una migliore radicazione dal substrato. Si procede con la posa delle griglie carrabili Pratopratico®.
 
Infine, si procede con il riempimento e la semina. Il substrato di coltivo (che accoglierà le sementi) è composto da una miscela di sabbia silicea, terreno vegetale, torba e inerte vulcanico (pomice), il tutto arricchito con concime a lenta cessione.
 
Occorre fare attenzione e saturare parzialmente le cellette rimanendo al di sotto di circa 1 cm dal bordo superiore della pavimentazione. La semina deve essere effettuata immediatamente dopo la stesura del coltivo in modo da evitare che il substrato si compatti eccessivamente. La semente da impiegare, del tipo idoneo al calpestio, va selezionata in funzione della natura del sito (attenzione anche alla quota altimetrica) e del clima. Facilmente reperibile in commercio si consiglia un miscuglio composto da Lolium Perenne, Poa Pratensis, Festuca Arundinacea.
Per ottenere una semina ottimale occorre spargere uniformemente i semi mediante due passaggi incrociati ad angolo retto sia manualmente che con l’ausilio di mezzi meccanici.”
 
Guarda il video di preparazione del sottofondo per grigliato erboso
 
 Foto: dettaglio costruttivo stratigrafica pavimentazione drenante con Pratopratico®DALIFORM
 

Pavimentazione in massello drenante, la preparazione del sottofondo

“La stratigrafia che compone la base di una pavimentazione in masselli drenante è composta da: sottofondo e sovrastruttura”, afferma FERRARI BK. “Il sottofondo è il terreno naturale costituente il fondo di uno scavo. Qualora esso non raggiunga la portanza minima richiesta, deve essere migliorato o stabilizzato con appositi interventi, o sostituito per una certa profondità.
 
La sovrastruttura è lo strato intermedio avente la funzione di sopportare le azioni indotte dai carichi carrabili o ciclo-pedonali e trasmetterle al sottofondo. Una sovrastruttura permeabile è costituita da uno strato drenante di materiale poroso, solitamente ghiaia 20/40, in grado di far defluire le acque meteoriche al terreno sottostante.”
 
“L’esperienza negli anni di cantiere, aggiunge FERRARI BK, ci ha dimostrato che anche il calcestruzzo poroso può essere impiegato come sostituto della ghiaia, consentendo di posare una sovrastruttura con spessori contenuti, mantenendo un grado di permeabilità elevato.
 
Il controllo della corretta posa del misto granulare deve essere eseguito misurando il valore del modulo di deformazione determinate con prove di carico su piastra nell'intervallo di carico tra 0,15 e 0,25 N/mmq. Mentre il costipamento non deve essere inferiore al 95%, norma AASHO.
 
La sovrastruttura, è consigliabile separarla con idoneo geotessuto, avente funzione di separazione e filtrazione, garantendo così una maggiore resistenza ai carichi.”
 
 Foto: dettaglio costruttivo stratigrafica pavimentazione drenante con Lunix ©FERRARI BK
 

Pavimentazioni drenanti, come manutenerle nel tempo

Come ogni opera, anche le pavimentazioni drenanti necessitano di periodica manutenzione, affinché il loro aspetto iniziale perduri nel tempo.
 
DALIFORM sottolinea che: “gli interventi di manutenzione per una superficie a prato carrabile non si differenziano in alcun modo dalle classiche manutenzioni del verde. Gli interventi da porre in essere sono: irrigazione, concimazione e taglio.”
 
Rimane un dubbio plausibile: il carico veicolare può causare la riduzione significativa della capacità di infiltrazione?
“Assolutamente no, ci risponde FERRARI BK, l’autobloccanza dei masselli permeabili e la corretta scelta dello spessore dell'elemento in funzione al carico stradale, permette di dissipare senza problemi i carichi orizzontali.”

Ritornando sull’importanza dello strado di fondazione, aggiunge: “oltre ad avere le caratteristiche di resistenza meccanica citate precedentemente, deve possedere anche buone capacità drenanti. Infatti, qualora si vada a compattare con estrema forza lo strato di sottofondo o lo si posi con un terreno a grana fine, questo non permetterà il corretto drenaggio delle acque provocando cedimenti e dissesti incontrollabili.”
 

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