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Porte blindate da esterno: i dettagli a cui non rinunciare

di Rosa di Gregorio

Per ottenere un’efficace tenuta all’acqua e al vento, un idoneo isolamento termo-acustico e una buona resistenza al deterioramento

Foto: ThermoCarbon©Hoormann Italia
03/03/2021 - Le porte blindate sono dei serramenti antieffrazione, ossia resistenti ai tentativi di scasso.
Le porte blindate possono essere da interno o da esterno. Le porte blindate da interno sono quelle tipicamente installate in un contesto condominiale; sono dette da interno perché entrambi i lati della porta sono rivolti verso ambienti interni: il vano scale e l’appartamento. Le porte blindate da esterno sono così chiamate perché una delle due facce è rivolta, per l’appunto, verso uno spazio esterno.
 
Affinché la sicurezza sia garantita, le porte blindate devono essere conformi alla norma europea EN 1627-1630. Essa stabilisce sei classi antieffrazione, dalla 1 alla 6 in ordine crescente di resistenza allo scasso e quindi di livello di sicurezza. Per le porte blindate ad uso residenziale, interno ed esterno, la classe di resistenza all’effrazione deve essere 3 o 4.
 
Invece, a motivo dell’inserimento in un contesto ambientale a diretto contatto con l’esterno, le porte blindate devono possedere, in aggiunta, delle specifiche caratteristiche, quali:
- tenuta all’acqua;
- tenuta al vento;
- isolamento termo-acustico;
- resistenza al deterioramento.
 
Una porta blindata da esterno dovrebbe garantire un isolamento acustico da 39 a 45dB circa e un isolamento termico, espresso tramite la grandezza fisica della trasmittanza termica Ud, da 1.7 a 0.6W/m2K.
 
I materiali metallici con cui è costruita una porta, se da un lato risultano necessari per le prestazioni antieffrazione, dall’altro fanno da tramite per il passaggio delle dispersioni termiche e la diffusione dei rumori. L'innovazione tecnologia ha superato questo gap introducendo porte blindate a taglio termico che risolvono il ponte termico sul nodo telaio anta; porte blindate con l’inserimento di materiale isolante come riempimento della cavità fra telaio e controtelaio. Il tutto senza intaccare il design delle porte e mantenendo i medesimi ingombri.
 
Porte blindate da esterno: i dettagli a cui non rinunciare
Foto: porta blindata a taglio termico, particolare nodo telaio-anta, EVOLUTION 3TT© OIKOS VENEZIA
 
Oltre a questi modelli innovativi, si può verificare, in fase di scelta, la presenza o meno di alcuni dettagli e al massimo richiederli.
Per ottenere un’efficace tenuta all’acqua, al vento e un sufficiente isolamento termo-acustico, bisogna verificare che le guarnizioni siano presenti sul telaio e sulle ante e soprattutto siano della tipologia a palloncino con memoria, ovvero guarnizioni in gomma ultra-elastica che non si deforma.
 
Un altro componente è la soglia termica: una barriera fondamentale per la tenuta alla pioggia e al vento. La soglia può essere fissa (a pavimento) o mobile.
 
La soglia a taglio termico fissa a pavimento, generalmente in alluminio, è installata sotto il telaio e il controtelaio. A porta chiusa, le guarnizioni inferiori vanno in pressione creando una chiusura completa della porta stessa. Ogni possibilità di infiltrazione di acqua e spifferi dalla parte inferiore fra la porta e il pavimento è annullata.
 
Porte blindate da esterno: i dettagli a cui non rinunciare
Foto: dettaglio soglia termica a pavimento, Porta Blindata 883©DiBi
 
La soglia mobile è detta anche lama parafreddo per via del sistema di funzionamento a discesa.
Quando la porta viene chiusa, in automatico la guarnizione scende e compensa l'aria tra la parte inferiore della porta e il pavimento. La chiusura può essere sia a pavimento che sulla parte superiore; la lama altro non è che una guarnizione ad alte prestazioni di isolamento e realizzata in un materiale che a contatto con aria e pioggia non arrugginisce.
 
Porte blindate da esterno: i dettagli a cui non rinunciare
Foto: porta blindata con aerogel, THERMAL© Alias Security Doors
 
Infine, vi è il pannello esterno, l’elemento decorativo di una porta blindata, che deve al tempo stesso essere resistente al deterioramento causato dagli agenti atmosferici, dagli urti e graffi accidentali o intenzionali.
Il materiale maggiormente utilizzato è l’alluminio; esso permette di ottenere pannelli lisci o pantografati e in molti colori differenti. Non necessita di particolari manutenzioni.
 
Ci sono poi altri materiali innovativi utilizzati come rivestimenti: il composto minerale e il gres. Sono entrambi molto resistenti alle intemperie, ai cicli di gelo e disgelo e anche agli urti e ai graffi.
 

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