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Sottotetto trasformato in abitazione, quali bonus spettano in condominio
RISTRUTTURAZIONE Sottotetto trasformato in abitazione, quali bonus spettano in condominio
FOCUS

Riscaldamento elettrico con pavimento incollato e flottante

di Rosa di Gregorio

Sistemi innovativi per riscaldare tutta la casa o solo una parte, facili da installare, sicuri e a manutenzione zero

Vedi Aggiornamento del 08/04/2021
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Foto: Dmitriy Melnikov ©123RF.com
10/03/2021 - Associato ad una tecnologia del prossimo futuro, il riscaldamento elettrico è in realtà un’innovazione con quasi 20 anni di storia. Come traspare dal nome, funziona tramite energia elettrica; il calore viene diffuso per irraggiamento grazie alla presenza di elementi conduttori. Non è necessario installare alcun impianto idraulico.

In Italia, la diffusione del riscaldamento elettrico ha incontrato diverse resistenze, questo perché il binomio riscaldamento-elettricità suscita forti titubanze in termini di sicurezza e contenimento dei costi; inoltre, i primi sistemi presentavano criticità nella posa del rivestimento.
 
La tecnologia negli anni ha fatto passi enormi e le criticità del passato possono ritenersi superate.
In termini di sicurezza, un riscaldamento elettrico è sottoposto alle regole dettate dalla CEI 64-8, la norma sulla sicurezza degli impianti elettrici civili.

Con il massiccio ricorso a fonti di energia rinnovabili, spesso in autoproduzione, e con l’utilizzo di termostati intelligenti per la gestione dell’impianto, la diffidenza sui consumi non è più giustificabile.
Grazie all’utilizzo di specifiche membrane desolarizzanti, interposte nella stratigrafia, non c’è da temere per la formazione di tensioni da forza da taglio tra sottofondo e rivestimento, causa di crepe e fessurazioni.
 
Abbiamo voluto indagare più a fondo l’utilizzo di questa tecnologia in ambito residenziale. Con particolare attenzione all’abbinamento sistema-rivestimento a pavimento.
Abbiamo, pertanto, interpellato Schlüter®-Systems in merito all’impianto di riscaldamento elettrico per pavimento a umido - ossia con rivestimento incollato - e ATH ITALIA   sul riscaldamento elettrico per pavimenti a secco, ovvero rivestimento flottante.
 
Ad entrambi abbiamo chiesto quando si può installare un sistema di riscaldamento elettrico
 
“Un impianto di riscaldamento elettrico ad umido può essere utilizzato come unico sistema di riscaldamento per un’abitazione (scelta molto frequente per case di classe energetica A) o come dispositivo di comfort integrativo per avere una superficie calda, ad esempio dove si cammina a piedi nudi (bagno, camera da letto, ecc.)”, afferma Schlüter®-Systems ed aggiunge: “per evitare una eccessiva dispersione termica, è sempre buona norma predisporre un isolamento termico verso ambienti sottostanti non riscaldati. 
L’installazione del sistema richiede una potenza energetica dell’abitazione proporzionata alla erogazione del sistema elettrico.”
 
Secondo ATH ITALIA “Il riscaldamento elettrico a pavimento a secco (sotto parquet flottante, ecc.) si può installare nelle nuove abitazioni, oppure, come soluzione per locali saltuariamente riscaldati come le seconde case, dehors, atri, chiese ecc. Per quanto riguarda le nuove abitazioni, occorre un edificio che sia conforme alla normativa, quindi isolato, con vetri basso emissivi, con produzione di energia da fonti rinnovabili (un impianto fotovoltaico, FV) e un impianto di raffrescamento per le mezze stagioni e l’estate. La potenza del FV deve essere valutata in base alle reali esigenze, al fine di limitare, mediante il sistema di controllo, una eccessiva ed antieconomica immissione in rete.”

Foto: esempio installazione Schlüter®-DITRA-HEAT-E


Riscaldamento elettrico per pavimento ad umido

Qual è la vostra soluzione di riscaldamento elettrico per pavimento a umido?
 
Schlüter®-DITRA-HEAT-E, un sistema composto essenzialmente da tre elementi: una guaina in polipropilene con struttura a rilievi sagomati, cavo scaldante e termostato smart.”
 
Si tratta di un sistema prefabbricato o da assemblare direttamente in cantiere?
 
Il sistema viene assemblato in cantiere. In base alle dimensioni del progetto, si può configurare la propria “lista della spesa” tra guaina, cavo scaldante e termostato. La guaina viene tagliata su misura e semplicemente incollata con una colla per ceramica.

I rilievi della guaina determinano il passo per l’inserimento del cavo scaldante che, una volta posizionato con un semplice sistema ad incastro, viene poi annegato direttamente nella colla per la successiva posa della piastrella. Il cavo scaldante può essere disposto in piena libertà e solo nelle zone da riscaldare. In alternativa, esistono pratici kit con quantitativi prestabiliti di guaina e cavo.”
 
Ceramica, pietra naturale o ricostruita, sono i materiali che si posano con colla; hanno differenti pesi, grado di assorbimento all’acqua, capacità di trasmettere il calore. Qual è il rivestimento maggiormente idoneo?
 
Gres porcellanato e gres laminato sono un’ottima scelta come materiale da rivestimento, perché possiedono un’ottima capacità di trasmettere il calore direttamente in superficie.

Inoltre, grazie alla funzione di desolidarizzazione della guaina non c’è da temere per la formazione di tensioni da forza da taglio tra sottofondo e rivestimento. Perciò, è possibile posare ceramiche, pietre naturali o ricostruite, di qualsiasi formato, perfino, le grandi lastre XXL di ultima generazione.”
 
In merito alla capacità desolarizzante della guaina, in che modo annulla le tensioni tra rivestimento e sottofondo?

“La guaina separa la pavimentazione dal sottofondo, neutralizzando la trasmissione delle tensioni sottostanti. Funziona anche da ponte sulle crepe, evitando così che queste possano raggiungere lo strato superficiale.
Inoltre, la particolare struttura della guaina offre un’ottima capacità di distribuzione dei carichi, evitando qualsiasi rischio di frattura o di schiacciamento.

Infine, essendo una guaina in polietilene - materiale impermeabile per definizione - funge da vero e proprio sistema di impermeabilizzazione.”
 
 Foto: dettaglio membrana desolarizzante Schlüter®-DITRA-HEAT-E
 
Un impianto di riscaldamento elettrico può essere posato su qualsiasi sottofondo, anche in sovrapposizione?
 
“Schlüter-DITRA-HEAT può essere posata su diversi sottofondi - massetti, legno - con un semplice incollaggio, senza alcun fissaggio meccanico. Grazie al suo basso spessore e alla sua capacità di fare da ponte sulle crepe eventualmente presenti nel vecchio pavimento preesistente, è ideale, anche per la posa in sovrapposizione.

La scelta del collante idoneo per fissare la guaina avviene in funzione del tipo di sottofondo stesso. Per la maggior parte dei sottofondi è possibile utilizzare un adesivo a presa idraulica.  

Senza dover effettuare alcuna lavorazione di livellamento, il rivestimento viene poi incollato direttamente sulla guaina.
Le diverse dilatazioni termiche del riscaldamento elettrico vengono compensate dalla guaina stessa, rendendo del tutto superfluo l’uso di particolari colle ad alta deformabilità. Basta quindi una semplice colla cementizia di classe C1 o C2.

Per la posa in sovrapposizione è importante che il supporto preesistente sia portante, planare e sgrassato. Solo in caso di sottofondi particolarmente ostili all’ancoraggio della colla si consiglia un trattamento del vecchio pavimento con un promotore di adesione (primer).”
 
  Foto: dettaglio Schlüter®-DITRA-HEAT-E
 

Riscaldamento elettrico per pavimento a secco

Qual è la vostra soluzione di riscaldamento elettrico per pavimento a secco?
 
“ATH Italia propone due diverse tecnologie di materiale: Acofloor, un film riscaldante, e THAR, una serpentina riscaldante rivestita in alluminio, utilizzabile anche su pavimenti pre-esistenti.

Entrambe le soluzioni sono adatte agli edifici residenziali, ma quando le richieste di potenza sono molto elevate (dehors, locali riscaldati saltuariamente, ecc.) si adotta Acofloor. Entrambi i sistemi sono assemblabili direttamente in cantiere."
 
Quando si ricorrere ad una soluzione a secco?
 
"Il sistema a secco viene spesso realizzato per fronteggiare richieste specifiche (bassi spessori, realizzazioni rapide e non invasive) e flessibilità̀ di esercizio."
 
 Foto: stratigrafia impianto di riscaldamento elettrico a secco © ATH Italia
 
Come si realizza il riscaldamento elettrico a secco?
 
“La realizzazione degli impianti di riscaldamento a pavimento a secco deve seguire alcune regole tecniche di base specifiche. Suggeriamo quelle definite in alcuni Paesi con una larga diffusione e una lunga tradizione di utilizzo di questi sistemi.
Innanzi tutto occorre garantire:
- un adeguato isolamento sottostante;
- un rivestimento sovrastante compatibile con il riscaldamento elettrico a pavimento a secco;
- la posa e il collaudo realizzati da un installatore qualificato.”

Isolamento termico sottostante:

L’isolamento termico deve essere compatibile con il materiale scaldante posato (film o foglio di alluminio). Può essere realizzato in più strati, seguendo le prescrizioni del produttore.
L’isolante deve essere idoneo a resistere al carico previsto nel locale (variabile in base all’uso) e, in ogni caso, non deve subire una riduzione di spessore superiore a 0,1 mm (dopo 10 anni). I pannelli isolanti devono coprire l’intera superficie, anche quella non riscaldata e devono essere fissati con nastro adesivo.”
 
Foto: Esempio di posa del Sistema THAR © ATH Italia
 
Rivestimento sovrastante:

“Prima della posa del rivestimento, l’isolante deve essere ricoperto da un film in poliestere o in polietilene con funzione di barriera al vapore e di protezione contro le infiltrazioni d’acqua. I fogli vanno sovrapposti per almeno 10 cm e devono avere un risvolto verso l’alto. La posa del pavimento in laminato deve essere eseguita da un installatore qualificato. Prima della posa si deve procedere alla verifica della resistenza ohmica (elettrica), per verificare che la stessa corrisponda a quella prevista.

Nessun altro sottofondo deve essere posato (anti calpestio, ecc.).

Possono essere posati parquet flottante, laminato e pavimenti resilienti come il PVC e il linoleum.
In ogni caso, il rivestimento deve essere certificato o almeno avere una dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore, per essere utilizzato per pavimenti con riscaldamento elettrico.”
 
La resina si può applicare?

“La posa di resine non è adatta per questo tipo di elementi riscaldanti.”
 
 Foto: Esempio di posa in un Dehor © ATH Italia

Con Schlüter®-Systems e ATH ITALIA abbiamo parlato di altri aspetti importanti come i consumi, la sicurezza e la qualificazione dell’installatore. Ma li vedremo in un successivo focus.

Entrambe le aziende concordano sul fatto che il riscaldamento elettrico è un sistema a manutenzione zero.
 
 
 
 

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