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LAVORI PUBBLICI

Sblocca Cantieri, prende forma il secondo elenco di opere prioritarie

di Paola Mammarella

La proposta del Parlamento arriva insieme al via libera sulle prime 58 infrastrutture da realizzare con Commissari e procedure veloci

Vedi Aggiornamento del 08/04/2021
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Foto: www.senato.it
15/03/2021 – L’elenco delle 58 opere prioritarie, da realizzare grazie alla corsia preferenziale tracciata dal decreto Sblocca Cantieri, ha fatto appena in tempo ad incassare l’ok delle Commissioni Parlamentari, che già si affacciano altre 28 opere urgenti da sbloccare.
 
Giovedì scorso la Commissione Lavori Pubblici del Senato ha dato parere positivo, con osservazioni, alla bozza di decreto contenente le 58 opere prioritarie previste dal Decreto Sblocca Cantieri. L'ok sulle 58 opere è arrivato anche dalle Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera. 
 
Nelle osservazioni, il Senato ha proposto la realizzazione di altre 28 opere, da far confluire nel nuovo decreto annunciato nei giorni scorsi dal Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini.
 

Infrastrutture prioritarie, il secondo elenco

Il secondo decreto dovrebbe arrivare entro il 30 giugno. Queste le opere che le Commissioni hanno proposto:
1) corridoio plurimodale adriatico Maglie - Santa Maria di Leuca SS 275;
2) SS 12 "dell'Abetone e del Brennero". Tratto di variante da Buttapietra sud alla tangenziale sud di Verona;
3) SS 182 "Trasversale delle Serre";
4) sistema tangenziale di Lucca;
5) adeguamento stradale SS Aurelia (Tirrenica) nel tratto Tarquinia - San Pietro Palazzi;
6) realizzazione bretella autostradale Campogalliano - Sassuolo;
7) SS 80 "del Gran Sasso d'Italia";
8) SS 372 "Telesina". Itinerario Caianello (A1) - Benevento;
9) adeguamento e messa in sicurezza della SS 131 "Carlo Felice";
10) autostrada Valtrompia;
11) collegamento Vigevano accesso a Malpensa;
12) collegamento Lecco-Bergamo;
13) Nuova autostrada regionale Pedemontana lombarda;
14) Ponti sul Po (manutenzione e messa in sicurezza);
15) completamento dell'autostrada Asti-Cuneo;
16) completamento dei lavori del nodo ferroviario di Genova e collegamento dell’ultimo miglio tra il Terzo Valico dei Giovi e il Porto di Genova;
17) potenziamento linea ferroviaria Gallarate-Rho;
18) linea ferroviaria Milano-Genova, quadruplicamento Milano - Pavia;
19) raddoppio Ponte San Pietro - Bergamo - Montello;
20) SS 284 "Occidentale Etnea" Ammodernamento del tratto Adriano-Catania;
21) upgrading infrastrutturale e tecnologico linea veloce Porta Nuova - Porta Susa;
22) raddoppio tratta ferroviaria Udine-Cervignano;
23) Frejus ferroviario - Nuovo collegamento Transalpino Torino-Lione - nuovo valico ferroviario del Sempione;
24) nodo di Torino e accessibilità ferroviaria;
25) nuovo collettore fognario del Lago di Garda;
26) SS 9 Via Emilia - Variante all'abitato di Santa Giustina in comune di Rimini;
27) Ponte "Corleone", Palermo;
28) ammodernamento della SS 42 - Variante Est di Edolo.
 
Nel parere viene spiegato che sono state scelte opere che si trovano in un'avanzata fase di elaborazione progettuale e che molte di esse sono inserite nell'allegato Italia veloce al DEF 2020 o nei contratti di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ANAS o RFI.
 

Opere prioritarie, i criteri per stilare il secondo elenco

L'elenco messo a punto dal Senato costituisce una proposta, che il Governo potrà tenere in considerazione, senza tuttavia avere l'obbligo di attenervisi. La Commissione ha quindi suggerito al Governo dei criteri generali da seguire per l’individuazione delle nuove infrastrutture prioritarie:
- strategicità dell’opera da realizzare in funzione della continuità territoriale che potrebbe garantire;
- l’incremento dell’efficacia e dell’efficienza del territorio in cui l’opera insiste geograficamente;
- il valore della produzione che l’infrastruttura è in grado di produrre in termini di riverbero economico e sociale per il territorio interessato;
- l’incremento della competitività territoriale che la realizzazione dell’opera potrebbe garantire;
- la caratterizzazione ecologica dell’opera in termini di riduzione degli agenti inquinanti da valutare in confronto con le infrastrutture attuali e/o quelle che saranno sostituite dalla realizzazione di una nuova.
 

Opere prioritarie, ok al primo elenco di 58 interventi 

Nelle 58 opere rientranti nel primo elenco, ci sono 14 infrastrutture stradali, 16 infrastrutture ferroviarie, una metropolitana (la metro linea C di Roma), 12 infrastrutture idriche, 3 infrastrutture portuali, 12 infrastrutture per presidi di pubblica sicurezza.
 
Tra le opere ferroviarie sono incluse: la tratta ad alta velocità/alta capacità Brescia-Verona-Padova, il potenziamento della linea Venezia-Trieste, il potenziamento con caratteristiche di alta velocità della direttrice Salerno-Reggio Calabria e della direttrice Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia, la realizzazione dell'asse ad alta velocità/alta capacità Palermo-Catania-Messina, il ripristino della linea Palermo-Trapani (via Milo), la chiusura dell'anello ferroviario di Roma, il completamento del raddoppio dell'asse ferroviario pontremolese, la realizzazione di opere sulla tratta ferroviaria Napoli-Bari, mentre l’intervento per il trasporto rapido di massa riguarda la Metro C di Roma.
 
Tra le infrastrutture stradali, sono previsti interventi per il potenziamento della statale 106 Ionica, della strada statale Salaria, della statale 17 dell'Appennino abruzzese e appulo-sannitico, della statale garganica e della E 78 Grosseto-Fano.
 
Le opere portuali riguardano la darsena Europa nel porto di Livorno, la nuova diga nel porto di Genova e il rilancio della cantieristica nel porto di Palermo. Per le infrastrutture idriche sono previsti interventi per la messa in sicurezza dell’Acquedotto del Peschiera (che serve l’Italia centrale e Roma) e di 10 dighe in Sardegna e Sicilia. Infine, sono previsti interventi in caserme e centri polifunzionali di pubblica sicurezza a Bologna, Catania, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Roma.​
 
Scarica il decreto con le 58 opere prioritarie
 
Le 58 opere hanno finanziamenti già disponibili pari a circa 40 miliardi di euro, a fronte di un costo complessivo di 66,1 miliardi. Di questi, 26,9 miliardi sono destinati a infrastrutture localizzate al Sud, 21,6 miliardi per interventi situati al Nord e 17,6 miliardi sono indirizzati a opere nel Centro Italia.  46 miliardi di euro sono destinati alla realizzazione di opere ferroviarie, 10,8 a infrastrutture stradali, 5,8 miliardi per il trasporto rapido di massa, 1,7 miliardi per le infrastrutture portuali, 1,2 miliardi per le opere idriche e 538 milioni per presidi di pubblica sicurezza. 
 

Ministro Giovannini: 'ora accelerare'

Il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha commentato il via libera con soddisfazione. “Ora è possibile accelerare la realizzazione di 58 opere importanti per lo sviluppo del nostro Paese, attese da molto tempo da cittadini e imprese. Procederemo subito con il perfezionamento dell’iter del Dpcm affinché i commissari possano avviare il proprio lavoro".

"Ne beneficerà tutto il Paese - ha aggiunto - e in particolare il Mezzogiorno, dove è prevista la quota maggiore di investimento. L’avvio delle attività fornirà anche uno stimolo all’occupazione e alla ripresa economica, consentendo uno spostamento del traffico a favore del trasporto ferroviario, in linea con l’obiettivo di uno sviluppo più sostenibile sul piano ambientale, una migliore tutela delle risorse idriche, minacciate dalla crisi climatica, il rafforzamento dei nostri porti e il miglioramento dei servizi di pubblica sicurezza. Sarà richiesto un impegno straordinario dei commissari, delle imprese e, in particolare, di chi lavorerà nei cantieri”.  
 

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