Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Recovery Plan, i Sindaci a Draghi: ‘servono finanziamenti diretti, iter rapidi e personale’
LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, i Sindaci a Draghi: ‘servono finanziamenti diretti, iter rapidi e personale’
PROFESSIONE

Ddl malattia dei liberi professionisti bocciato per mancanza di copertura finanziaria

di Rossella Calabrese

Confprofessioni: ‘in un periodo così drammatico non ci si può nascondere dietro le rigidità della finanza pubblica’. RPT: ‘i professionisti sono cittadini come tutti gli altri’

Vedi Aggiornamento del 11/03/2021
Commenti 6403
05/03/2021 - La Ragioneria dello Stato ha espresso parere contrario sul disegno di legge per la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio, presentato in Senato da Andrea de Bertoldi (Fratelli d’Italia).
 
Secondo i tecnici del Tesoro, “la relazione tecnica risulta essere non esaustiva con riferimento agli effetti finanziari derivanti dalle singole disposizioni costituenti il disegno di legge e, relativamente, ad alcune disposizioni quantifica oneri per la finanza pubblica per i quali, allo stato, non è prevista alcuna copertura finanziaria. Pertanto, si esprime parere contrario all’ulteriore corso del provvedimento”.
 

Confprofessioni: ‘la salute non si misura con logica contabile’

La bocciatura ha provocato la reazione di Confprofessioni: “la salute è un diritto universale garantito dalla Costituzione e non si può misurare con una logica meramente contabile” ha detto il presidente Gaetano Stella. “In un periodo così drammatico, dove centinaia di professionisti sono stati colpiti dal Covid-19 e hanno dovuto sospendere la propria attività a causa della pandemia, non ci si può nascondere dietro le rigidità della finanza pubblica”.
 
“Non solo - aggiunge Stella -. La sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio rappresenta una forma di garanzia per il cliente nei confronti del fisco e della pubblica amministrazione. In gioco non c’è solo la salute dei professionisti, ma anche la salute economica di imprese e cittadini”.
 
“Alla luce degli infortuni causati dal Covid, il parere della Ragioneria dello Stato ha il sapore di una beffa; in particolare per i medici e per tutte le professioni che si sono trovate in prima linea a combattere il virus - prosegue Stella -. “Credo, tuttavia, che ci sia ancora spazio per individuare un’adeguata copertura finanziaria, non solo perché anche i professionisti contribuiscono alla fiscalità generale, ma perchè è una questione di civiltà per il nostro Paese”.
 
 

Ddl malattia dei liberi professionisti bocciato

La mancanza di copertura finanziaria non sembra essere l’unico problema del disegno di legge rilevato dalla Ragioneria dello Stato.
 
Il ddl stabilisce che la P.A. può richiedere alle aziende sanitarie locali di effettuare visite di controllo nei confronti di coloro che richiedono la sospensione degli adempimenti. Una attività onerosa che il ddl ritiene possa essere svolta “mediante le risorse umane, strumentali e finanziarie già a disposizione a legislazione vigente” senza però richiamare la disposizione cui si riferisce.
 
Inoltre, i proponenti ritengono che la norma farà aumentare le entrate, grazie alle eventuali sanzioni pecuniarie comminate a chi abusi della sospensione degli adempimenti con dichiarazioni false. La Ragioneria però chiede di fornire dati ed elementi di valutazione che dimostrino tali effetti virtuosi o almeno di chiarire che le entrate sono solo potenziali, aleatorie e non quantificabili con sufficiente grado di attendibilità e che, quindi, non hanno effetti finanziari positivi in termini di entrate.
 
Solo pochi giorni fa, Confprofessioni aveva chiesto al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, di impegnarsi per far approvare rapidamente il ddl in materia di malattia e infortunio e altri provvedimenti per i liberi professionisti.
 
 

RPT: ‘i professionisti sono cittadini come tutti gli altri’

“La Rete delle Professioni Tecniche manifesta la più viva preoccupazione per questo ulteriore intoppo. Al tempo stesso invita le forze politiche a non lasciare cadere questo ddl e a considerare che i professionisti sono cittadini come tutti gli altri: non si può ledere il loro diritto alla salute, sancito dalla Costituzione”.
 
“Oltretutto, il rinvio di determinati adempimenti da parte del professionista richiede una copertura economica assai modesta. In questo senso, la RPT invita il Governo a fare ogni sforzo affinché l’ostacolo manifestato dalla Ragioneria possa essere superato al più presto”.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui