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RISPARMIO ENERGETICO

Ecobonus e bonus ristrutturazioni, limiti per la cessione del credito

di Paola Mammarella

Per cambiare idea sul modo in cui usufruire della detrazione occhio alla data di realizzazione dei lavori

Vedi Aggiornamento del 15/04/2021
Commenti 43155
Foto: scanrail ©123RF.com
29/03/2021 – Chi ha iniziato a beneficiare del bonus ristrutturazioni e dell’ecobonus, può cambiare idea sul modo con cui usufruire delle detrazioni, ma solo a determinante condizioni.
 
L’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un quesito sulla posta di Fisco Oggi, ha spiegato che la risposta va valutata caso per caso e dipende dall’anno in cui sono stati realizzati i lavori.
 

Ecobonus e bonus ristrutturazioni, il caso

Il caso esaminato dall’Agenzia riguarda il proprietario di un immobile, che nel 2019 ha sostenuto le spese per gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico e che nel modello 730/2020 ha inserito in detrazione la prima delle dieci rate previste.
 
Il contribuente ha chiesto all’Agenzia delle Entrate se è possibile optare per la cessione del credito relativamente alle rate di detrazione residue. Quando ha iniziato a usufruire delle detrazioni, questa possibilità non era prevista, ma poi il Decreto Rilancio ha cambiato le carte in tavola.
 

Cessione del credito, quando l’opzione può essere esercitata in corsa

L’Agenzia ha spiegato che, in base all’articolo 121 del Decreto Rilancio (DL 34/2020), si può scegliere la cessione del credito in alternativa alla fruizione diretta delle detrazioni relative agli interventi di efficientamento energetico e ristrutturazione edilizia.
 
L’opzione può essere esercitata anche per le rate residue, ma deve riferirsi a tutte le rate restanti ed è irrevocabile. Questo significa che si può cambiare idea una volta sola.
 
Nonostante queste premesse, l’Agenzia ha dato risposta negativa al contribuente. Questo perché, in base alla normativa vigente, si può optare per la cessione del credito solo per le spese sostenute nel 2020 e nel 2021.
 

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Altri commenti
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Andrea

Con riferimento a quanto ha scritto Simone direi che tenendo conto del 96.000 euro massimo detraibile per la ristrutturazione di una unità immobiliare e avendo già detratto 1/10 di 38.000 (spese del 2019) quindi 3800 euro la cessione del credito rimanente per gli anni a seguire debba perciò essere ridotta a 92.200 Nel testo dell'articolo si evidenzia "L’opzione può essere esercitata anche per le rate residue, ma deve riferirsi a tutte le rate restanti ed è irrevocabile. Questo significa che si può cambiare idea una volta sola." Ciò mi sembra chiaro se la ristrutturazione è terminata ... non saprei se i lavori sono ancora in corso senza aver raggiunto i 92.200 eurol

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Simone

Faccio un esempio con ristrutturazione ( 96.000 euro max - 50% detrazione decennale ) iniziata nel 2019 e terminata nel 2021 chiedendo valutazioni \ interpretazioni. 2019 sostenuto 38.000 euro spese per ristrutturazione - inserite nel modello 730/2020 portate in detrazione per la prima delle dieci rate previste. 2020 sostenuto ulteriori 70.000 spese per ristrutturazione - scelto e chiesto cessione credito 2021 sostenuto 30.000 euro a saldo lavori - Quesito Per le spese del 2021 posso chiedere la cessione credito e per che valore tenendo conto del massimale di 96,000 euro e della prima rata di 10 del 2019 già portata in detrazione ?