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Finestre ecologiche Navello per il Castello di Carrù

di Navello

Nelle Langhe un progetto su misura dell’azienda piemontese

20/04/2021 - In quella che viene considerata comunemente la “porta delle Langhe”, nel borgo di Carrù, le finestre in legno Navello sono le protagoniste dell’adeguamento energetico dello storico maniero che dall’anno Mille domina il panorama della cittadina piemontese.
 
Per il Castello di Carrù, oggi sede della Banca Alpi Marittime, l’azienda ha costruito – interamente su misura – 150 battenti di finestre modello Seta 2.0 eco in mogano lamellare laccato, con regoli fermavetri a foglia, traversini applicati, catenacci di sicurezza e apertura antaribalta. Questo modello è pensato appositamente per consentire agli edifici storici di raggiungere elevate prestazioni di isolamento termico e acustico.
 
Il merito è delle naturali proprietà isolanti del legno, ma anche delle vetrocamere basso emissive termoisolanti, capaci di mantenere la corretta temperatura nell'ambiente, lasciando fuori sia il freddo che il calore in eccesso. Ad accentuare il carattere ecologico di questi serramenti la scelta di Navello di non utilizzare sostanze potenzialmente nocive per la salute.
 
Di fatto, la sostituzione delle finestre ha consentito di migliorare il comfort interno e ottimizzare l’efficienza energetica dell’intero edificio, preservando però l’estetica degli infissi precedenti. Un plus indispensabile per un palazzo che in secoli di storia ha subito modifiche e rimaneggiamenti, passando dall’originale funzione difensiva a elegante dimora nobiliare, e che ancora oggi conserva influssi architettonici di epoche diverse.
 
Come si conviene a ogni castello che si rispetti, inoltre, anche quello di Carrù ha la sua leggenda e il suo fantasma: la Dama Blu, nobildonna vittima di un incidente di caccia nella metà del Seicento. Ritratta appunto con vesti blu nei panni della dea Diana, il primo venerdì di ogni mese, a mezzanotte, esce dalla tela appesa in una delle sale del castello e va in cerca dei suoi assassini. O almeno, così vuole la tradizione.

NAVELLO su Edilportale.com
 

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