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Bonus ristrutturazioni anche per gli immobili in corso di definizione

Bonus ristrutturazioni anche per gli immobili in corso di definizione

Agenzia delle Entrate: come le unità immobiliari collabenti, sono esistenti e beneficiano della detrazione fiscale

Vedi Aggiornamento del 20/09/2021
Foto: Bogdan Mircea Hoda©123RF.com
di Paola Mammarella
15/04/2021 - Gli immobili in corso di definizione, censiti nella categoria catastale F/4, possono ottenere il bonus ristrutturazioni. Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate con la risposta 241/2021.
 
Per ottenere la detrazione, è necessario che si tratti di un immobile residenziale e che gli interventi eseguiti siano classificabili come recupero o ristrutturazione, come previsto dalle norme che regolano l’agevolazione.
 

Bonus ristrutturazioni, il caso

Un contribuente ha acquistato una porzione di fabbricato censita nella categoria F/4 (immobili in corso di definizione). Originariamente, il fabbricato era censito nella categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni).
 
L’immobile acquistato sarebbe stato ristrutturato e, dopo i lavori, accatastato nella categoria catastale A/2 (abitazioni di tipo civile).
 
Il contribuente ha quindi chiesto all’Agenzia se potesse usufruire del bonus ristrutturazioni sui lavori in programma.
 

Bonus ristrutturazioni per le unità immobiliari F/4

L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che, per ottenere il bonus ristrutturazioni, gli interventi devono essere eseguiti su edifici esistenti e non devono realizzare una nuova costruzione. Gli interventi devono inoltre essere qualificati come manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia ai sensi delle lettere b), c), e d) dell'articolo 3 del Testo Unico dell’edilizia (DPR 380/2001).
 
La categoria catastale F/4, ha sottolineato l’Agenzia, rientra tra le categorie fittizie, istituite per identificare immobili cui non è attribuita alcuna rendita catastale e che non costituiscono unità immobiliari.
 
Appartengono alle categorie fittizie gli immobili collabenti (F/2), per i quali l’Agenzia, con la circolare 19/E/2020, ha precisato che possono ottenere le detrazioni. Gli immobili collabenti, infatti, pur essendo totalmente o parzialmente inagibili e non produttivi di reddito, possono essere considerati come edifici esistenti, trattandosi di manufatti già costruiti e individuati catastalmente.
 
L’Agenzia è arrivata ad una conclusione analoga per gli immobili in corso di definizione (F/4) e ha ribadito che, per ottenere la detrazione fiscale, è necessario il cambio della destinazione d’uso in residenziale.
 
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