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Fotovoltaico, l’installazione contestuale alla ristrutturazione edilizia riduce il tetto del Superbonus
NORMATIVA Fotovoltaico, l’installazione contestuale alla ristrutturazione edilizia riduce il tetto del Superbonus
RISTRUTTURAZIONE

Edilizia, la Regione Marche punta ad unire Piano Casa e superbonus

di Rossella Calabrese

La demolizione e ricostruzione con ampliamento fino al 40% sarà considerata ristrutturazione edilizia e fruirà dei bonus fino al 110%

Vedi Aggiornamento del 10/11/2021
28/04/2021 - Valorizzare il patrimonio edilizio esistente e favorire l’edilizia sostenibile e l’uso delle fonti di energia rinnovabile.
 
Sono questi gli obiettivi della proposta di legge in materia di rigenerazione urbana e attività edilizia approvata lunedì dalla giunta regionale delle Marche e inviata alla commissione consiliare competente. 
 
“Attraverso questa delibera e le modifiche alle norme esistenti - ha spiegato l’assessore regionale all’Urbanistica, Stefano Aguzzi -, noi prevediamo che l’intervento di demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti, già previsto dal Piano Casa con possibilità di ampliamento fino al 40% delle volumetrie esistenti, rientri nella categoria degli interventi di ristrutturazione edilizia”.
 
“Questo significa - ha proseguito - che si potrà accedere a tutte le agevolazioni (sismabonus, ecobonus, superbonus), compreso il pagamento al 50% degli oneri e l’applicazione delle detrazioni fiscali fino al 110% delle spese sostenute. È un’azione fondamentale per la ripresa delle attività edilizie diffuse sul territorio e la realizzazione dell’efficientamento energetico complessivo degli edifici, agevolando le imprese ma anche i cittadini” - ha concluso.
 


La proposta di legge, che andrà a modificare la LR 22 del 23 novembre 2011 e la LR 22 dell’8 ottobre 2009 (Piano Casa), ha quattro articoli che, in sintesi, individuano gli interventi che prevedono incrementi di volumetria riconducibili a ‘rigenerazione urbana’, la relativa procedura da parte dei Comuni e gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti già previsti dalla normativa regionale vigente, coerenti con le finalità delle recenti leggi statali in materia.
 
Il provvedimento è fortemente atteso e sostenuto dall’Anci Marche, ma anche dagli operatori del settore (progettisti e costruttori in primis) che chiedono alla Regione di prevedere una specifica norma sulla rigenerazione urbana che, in attesa della nuova legge urbanistica regionale, fornisca una definizione uniforme sul territorio e contribuisca a ridare un effettivo riavvio del settore edilizio, anche in termini di semplificazione amministrativa.
 
Ciò è sempre più necessario - aggiungono gli operatori - in base all’esigenza di riduzione del consumo di suolo e di una conformazione omogenea dell'assetto urbanistico del territorio regionale. 
 

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